Bonus sociale luce 2020: cosa cambia, requisiti, quando richiederlo e come
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fonte:
- Milanofinanza.it
In Italia sono ben 2,2 milioni le famiglie che avrebbero le carte in regola per avere accesso al bonus sociale luce 2020 . Si tratta di una agevolazione per le famiglie italiane che faticano a dover gestire tutte le spese previste per i vari servizi necessari in casa. Tuttavia, solo il 36%, pari a 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. A testimoniare questa situazione è il Codacons , l’ associazione che da tempo opera nel nostro Paese in difesa dei Consumatori. In base a tali dati, il Presidente dell’ Autorità di Regolazione per l’ Energia e l’ Ambiente (ARERA), Stefano Besseghini, si era così fatto portavoce con il Governo della necessità di mettere in atto cambiamenti in tempi brevi, che permettano di allargare la quota di persone beneficiarie. ” È inaccettabile e vergognoso che il 64% degli aventi diritto non usufruisca del bonus sociale per la luce e il gas o perché non informato dei suoi diritti o perché è farraginoso l’ iter burocratico di presentazione della domanda ” – sono state le parole, decisamente categoriche, pronunciate Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori. E l’ appello sembra essere stato finalmente ascoltato: dal 2021 , infatti, tutto diventerà automatico . Allo stato attuale, per poter usufruire del sussidio è indispensabile essere dotati di specifici requisiti : una volta valutato di esserne in possesso, sarà possibile presentare la relativa domanda. Insieme agli esperti di ComparaSemplice.it vediamo quali sono i titoli necessari per richiedere il Bonus elettrico 2020 e qual è la corretta procedura per ottenere l’ agevolazione. Bonus luce e gas – A quanto ammonta e requisiti richiesti Il bonus per luce e gas nasce con l’ obiettivo di aiutare chi presenta difficoltà economiche e fatica così a gestire le spese per le utenze di casa. L’ avvento del mercato libero , che consente sin da ora di poter scegliere fornitore e tariffa che si ritengono più adatte, rappresenta il primo strumento da utilizzare per poter risparmiare, ma a volte questo non è sufficiente e diventa così necessario poter valutare se si possa avere diritto ad altri tipi di aiuto. L’ elemento che viene presto in considerazione è l’ ISEE (Indicatore Sociale Economico Equivalente), che d l’ idea del reddito percepito. Nel 2020 si è registrato un innalzamento della soglia minima richiesta, che passa da 8.107,5 a 8.256 euro . In caso di nucleo familiare numeroso, ovvero con almeno 4 figli a carico , la soglia sale a 20.000 euro . La modifica è stata definita dall’ ARERA l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, sulla base della variazione dei prezzi al consumo fornita dall’ ISTAT. Unica condizione richiesta oltre a questa è di poter dimostrare di avere attiva un’ utenza domestica con regolare contratto di fornitura elettrica e gas . Qualora si percepisse già il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza si avrà comunque diritto alla misura se si rientra nella casistica sopra indicata. Il governo vuole comunque venire in aiuto anche a chi si trova ad affrontare gravi problemi di salute . L’ agevolazione, infatti, può spettare anche a chi è affetto da una grave malattia che lo costringe a dover restare attaccato ad apparecchiature elettromedicali che, inevitabilmente, contribuiscono a un innalzamento delle spese previste per l’ energia elettrica. Se ci si trova in questa situazione diventa però indispensabile presentare la documentazione rilasciata dall’ ASL in cui un medico certifica la necessità di utilizzare questo tipo di strumentazione. Qui sarà necessario indicare informazioni quali l’ indirizzo in cui è presente e la data in cui si è iniziato ad utilizzare il macchinario. L’ entità del bonus nella bolletta elettrica viene aggiornato ogni anno dall’ ARERA e dipende dal numero dei componenti della famiglia . L’ agevolazione ha validità di 12 mesi. Se si è accertato di essere nelle condizioni per poterla ricevere è necessario presentare apposita domanda presso il Comune di residenza con i moduli specifici. Qui devono essere allegati documento di identità, codice fiscale, attestazione ISEE in corso di validità, autocertificazione dei componenti nucleo familiare, eventuale ricevuta INPS con numero di protocollo in caso di titolari di reddito o pensione di cittadinanza. Bonus energia, dal 2021 si cambia procedura Come anticipato in apertura, con l’ aggiornamento del Decreto Fiscale approvato a fine 2019, la procedura per il bonus elettrico cambia. Dal prossimo 1 gennaio 2021 , le famiglie italiane compiranno un passaggio burocratico in meno, nella procedura di richiesta del bonus. Dal prossimo anno non ci sarà più bisogno di presentare domanda per l’ agevolazione, che verrà riconosciuta automaticamente a oltre 2 milioni di nuclei familiari. Nel corso di quest’ anno verranno predisposte tutte le procedure del caso: l’ automatizzazione sarà resa possibile da un canale diretto di comunicazione t ra INPS e Acquirente Unico , proprietario del database in cui vengono conservati i dati di tutti i consumatori luce e gas attivi sul territorio. A fare da tramite sarà l’ Autorità dell’ energia. In media, secondo le stime diffuse da ARERA, si potrà arrivare a uno sconto medio in bolletta pari a 194 euro per l’ energia elettrica e a più di 300 euro per chi dovesse richiedere anche quello per il gas (le variazioni possono dipendere dal numero di persone che compongono il nucleo familiare e dalla zona climatica di riferimento. Le associazioni in difesa dei consumatori non si accontentano Un’ innovazione a livello dell’ iter da seguire per ricevere il sussidio è certamente importante, ma potrebbe non bastare. Di questo ne è pienamente convinta l’ Adiconsum , associazione consumatori nata su iniziativa della CISL. L’ organismo ritiene infatti necessario poter modificare anche gli sconti in bolletta in modo da ampliare la platea degli aventi diritto e diminuire così in modo incisivo il fenomeno della povertà energetica. Adiconsum pensa sia arrivato il momento per l’ istituzione di un Fondo sociale , che possa essere incrementato attraverso le giacenze di fine anno, gli arrotondamenti annuali delle bollette e il fenomeno che prende il nome di “energia sospesa” (chi può paga per chi non può). Il Codacons va invece oltre e punta il dito sulle tariffe e gli oneri di sistema , che continuano ad essere presenti in bolletta e finiscono per incidere sull’ importo che ci si ritrova da pagare.
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