20 Gennaio 2020

Hotel a peso d’ oro nei giorni di Fiera «Scelte legittime»

Da una parte il Codacons, che critica la politica dei prezzi praticata dagli albergatori durante VicenzaOro e li accusa di danneggiare la città. Dall’ altro Comune e Confcommercio, che parlano invece di scelte legittime legate alla logica di mercato. L’ inchiesta del GdV sui rincari delle tariffe di alberghi e bed and breakfast in occasione della Fiera del lusso divide. Come avviene ogni anno, il principale evento fieristico riempie le strutture ricettive che sono vicine al 100 per cento di affluenza. L’ altro giorno, le tariffe pubblicizzate sui siti internet specializzati e su quelli degli alberghi erano schizzate alle stelle. Per una notte in una stanza doppia in un 4 stelle superior si arrivava a spendere oltre 2 mila euro, mentre per una matrimoniale business con colazione inclusa e altri servizi l’ esborso era di 4.700 euro. Qualche albergatore interpellato aveva risposto che si trattava di un errore oppure di una strategia che consiste nel proporre l’ ultima stanza rimasta a una cifra molto più alta, con l’ intento di non venderla, perché non avere disponibilità significherebbe uscire dal motore di ricerca e venire penalizzati per alcuni giorni.Franco Conte, presidente regionale Codacons, non la pensa così: «La legge della domanda e dell’ offerta non c’ entra nulla. Gli hotel hanno delle tariffe rispetto alle quali sono tenuti a fornire delle prestazioni e non possono aumentarle a piacimento. Chiederemo alla Camera di commercio di procedere con una verifica. Chi fosse rimasto escluso o incappato in un pagamento esorbitante, credo possa avviare un’ azione riequilibratrice per il prezzo pagato rispetto a quello di listino». Secondo Conte questa strategia, che non riguarda comunque solo Vicenza, finisce inoltre per ricadere sulla città: «L’ attività alberghiera non ha solo un aspetto privato ma anche di servizio pubblico. Se in una città mancassero gli alberghi, mancherebbe una funzione importante. Ma non bisogna affidare il servizio alle leggi di mercato. La correttezza di una città è data anche da osti e albergatori. Se fanno prezzi esorbitanti a persone che hanno necessità di venire, questo finisce col danneggiare l’ immagine della città e della comunità. Chiederemo al sindaco di verificare. L’ etica commerciale è la base della reputazione e la reputazione è un valore. Dobbiamo cominciare a recuperarlo».L’ amministrazione comunale e Confcommercio Vicenza la pensano invece diversamente. «Prima di tutto dobbiamo distinguere le proposte folli dalle strategie degli albergatori con i siti specializzati – sottolinea l’ assessore al Commercio e al turismo Silvio Giovine -. Detto questo, i prezzi delle camere di un hotel li fa il mercato. Non dobbiamo scandalizzarci dell’ aumento dei prezzi in occasione di VicenzaOro; sarebbe come scandalizzarsi della differenza delle tariffe di una camera a Rimini tra marzo e agosto. Al di là di casi singoli o dell’ errore, non mi pare che ci sia un problema reale a Vicenza. Tanto è vero che durante questa settimana la città ha registrato un overbooking». Il direttore di Confcommercio Ernesto Boschiero è sulla stessa lunghezza d’ onda: «Non c’ è da stupirsi. Non ho mai visto tariffe fuori dalla norma a Vicenza. Nel periodo di fiere la domanda ovviamente aumenta e lievitano i prezzi delle camere che non sono state prenotate per tempo. Succede in tutte le città italiane e del mondo. Quello che hanno spiegato gli operatori a proposito dei siti specializzati è la pura verità. Ora i meccanismi prevedono che devi dare disponibilità, altrimenti sei penalizzato. Ma il prezzo alto su un sito è soltanto uno specchietto per le allodole, perché le camere non vengono vendute a quelle cifre. Giorni delle fiera a parte, a Vicenza si trovano prezzi abbordabili; anzi, molto bassi rispetto ad altre città». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
valentino gonzato

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