16 Gennaio 2020

«Miasmi dalle fonderie», il Codacons va in Procura

L’ AMBIENTE Giovanna Di Giorgio Questa volta il Codacons scomoda Cicerone e invoca, adattandola al caso, la sua celebre invettiva contro Catilina: «Fino a quando dunque, Pisano, abuserai della nostra pazienza?». A mettere in allarme l’ associazione dei consumatori sono le segnalazioni di diversi cittadini che, ieri mattina, hanno lamentato presunti miasmi provenienti dalle Fonderie Pisano. «Dalle 7 a circa le 10 – racconta Matteo Marchetti – c’ è stata un’ aria irrespirabile in via Carmine e, secondo alcune segnalazioni, anche in via Calenda. Il classico odore forte e acre delle Fonderie Pisano», afferma il vice segretario nazionale del Codacons. «Abbiamo indirizzato una pec al protocollo generale della Procura della Repubblica, all’ attenzione della dottoressa Polito, per contattare immediatamente Arpac e Noe. Siamo alle solite – esclama – Nonostante il processo penale, si continua a inquinare». Di fatto, il Codacons ha presentato numerose denunce nel corso degli anni «vista la grave situazione per gli abitanti di Salerno e della Valle dell’ Irno che per decenni hanno convissuto con le fonderie», scrive in una nota il presidente del Codacons Campania Enrico Marchetti. «Il processo in fase avanzata ha fatto sperare in una soluzione, forse, anzi certamente, non rapida, ma la speranza di una soluzione, una lucetta accesa l’ ha fatta vedere. Purtroppo stamattina – aggiunge – ancora i miasmi hanno svegliato i residenti delle zone adiacenti e non solo alle Fonderie Pisano». Le segnalazioni, susseguitesi per tutta la mattinata, non hanno risparmiato neppure la rete, con le lamentele che hanno preso a girare su Facebook. E segnalazioni non sono mancate neppure al leader del comitato Salute e vita, Lorenzo Forte, che attacca: «La puzza di oggi, che assomiglia alla morte, è identica a quella di sempre, ed è la conferma che la famiglia Pisano ha raccontato frottole, che da via dei Greci non se ne vuole andare, con la complicità della politica e della Regione Campania». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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