16 Gennaio 2020

Il Codacons: Bankitalia tuteli i consumatori

 

Dopo l’ arresto del presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo del Crotonese, il Codacons ha sollecitato la Banca d’ Italia «affinché provveda ad inviare i propri ispettori presso l’ istituto calabrese». I recenti crack in Italia e la necessità di tutelare i risparmiatori «lo impongono». Il presidente della banca, secondo l’ ipotesi accusatoria, – ricostruisce il Codacons – «avrebbe posto in essere “agevolazioni e favoritismi … a vantaggio delle cosche di ‘ndrangheta”». Com’ è noto l’ azione di vigilanza della Banca d’ Italia è finalizzata a garantire e proteggere i consumatori, a contrastare il riciclaggio, il finanziamento della criminalità ed evitare situazioni come i recenti “fallimenti” della Popolare delle province calabre o della Popolare di Bari. «Proprio questo motivo – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons – abbiamo ritenuto doveroso sollecitare Bankitalia a porre in essere, senza alcun ritardo, tutte le attività ispettive che le competono. E prima che possa essere troppo tardi. Purtroppo i recenti avvenimenti nonché le indagini condotte dall’ autorità giudiziaria ci confermano che l’ attività di controllo sugli istituti di credito, si è rivelata del tutto fallimentare. Non vorremmo, quindi, che i supposti legami tra il presidente del Credito Cooperativo del Crotonese e la cosca Grande Aracri – conclude Di Lieto – finissero per pagarli i clienti della banca». La misura patrimonialeriguarda anche titolie rapporti bancari.

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