Troppi abusivi negli appartamenti L’ Aterp: manutenzione impossibile
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fonte:
- Gazzetta del Sud
in un condominio di via teano 16 affittuari su 24 risultano illegali anziani e malati segregati in casa perché l’ ascensore non funziona
Antonella Scalzi Troppi abusivi e l’ Aterp getta la spugna. Un esposto del Codacons si è trasformato in una ghiotta occasione per mettere nero su bianco una verità incontrovertibile: «Questa azienda si trova in grave difficoltà economica e materialmente impossibilitata a garantire il normale funzionamento dei servizi comuni essenziali». Ben 16 appartamenti occupati abusivamente, in uno stabile di 24 alloggi, e il condominio di via Teano 15/m diventa l’ emblema di una situazione ingestibile per la pulizia e le luci delle scale o il funzionamento dell’ ascensore. È così anche negli altri condomini della zona e non va meglio in via Caduti 16 Marzo 1978, via Traverse di viale Isonzo e piazza Castefidardo. A tracciare una situazione impietosa il direttore tecnico, Giuseppe Raffele, ma soprattutto il direttore generale, Ambrogio Mascherpa, ed ecco che il Codacons rilancia la sfida rivolgendosi alla Corte dei conti e alla Procura nonché mettendosi alla testa di una crociata contro gli alloggi popolari abbandonati e un quadro che riguarda le periferie e che il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, bolla come «desolante». La vicenda riguarda da vicino anziani e malati segregati in casa da ascensori guasti e il Codacons denuncia il dramma di «interi quartieri abbandonati, tetri palazzoni in cui i cittadini sono costretti a vivere senza legge e in un disumano stato di degrado culturale e sociale». Sullo sfondo un’ occupazione abusiva che sfiora il 70 per cento e una morosità da capogiro. Nel mirino finiscono così gli amministratori «interessati – secondo Di Lieto – a garantire la permanenza a soggetti che non hanno alcun diritto». Nessuna remora a parlare di «scellerata gestione nell’ assegnazione degli alloggi popolari» e a bocciare le politiche «tolleranti con chi può permettersi di pagare i canoni». Quel che è certo è che l’ anno si apre con una bomba a orologeria pronta a esplodere e le elezioni regionali, ormai alle porte, spingono il Codacons a mettere sotto accusa la politica e quel «binomio “casa & voti” che ha finito per relegare interi quartieri in uno stato di totale degrado e di altissima pericolosità sociale». Per Di Lieto è una questione di «fondi non utilizzati», da qui la necessità di verificare ogni responsabilità, contabile e penale. In effetti, il quadro generale delinea una situazione talmente ampia da non poter più circoscrivere le difficoltà a singoli casi come, ad esempio, quello della signora Iolanda: un’ ottantenne catanzarese che vive al sesto piano di via Teano 23 e che con questi disagi convive, seppur a fasi alterne, ormai da 17 anni. Sì, perché in città cambiano le vie e i numeri civici, ma i problemi sono gli stessi e il dramma della signora Iolanda finisce per essere uno tra i tanti. La diffida scattòlo scorso dicembre Difficoltà finanziarie dell’ Aterp, una vaso di Pandora scoperchiato dalle rimostranze di cinque condomini che, a dicembre, si rivolsero al Codacons per ottenere l’ immediata riattivazione e messa in sicurezza dell’ ascensore condominiale. Più in generale, la diffida scattò per lamentare le drammatiche condizioni in cui versa lo stabile di via Teano 15/m. Sullo sfondo cinque storie di disabilità incompatibili con la permanenza in un palazzo non dotato di ascensore funzionante. Il Codacons mise nero su bianco l’ intenzione di ottenere quanto chiesto anche a costo di dover ricorrere all’ autorità giudiziaria. Ieri le ammissioni che non hanno comunque dissuaso il Codacons dalla volontà di affidarsi alla Procura per far luce su una vicenda più grave del previsto.
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