8 Gennaio 2020

Biglietti e abbonamenti, faro su 9 club di A

L’ INDAGINE ROMA «Clausole vessatorie nei contratti di acquisto di abbonamenti e biglietti per le partite». L’ Antitrust accende il suo faro su nove club di serie A, ovvero su Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio, Atalanta, Udinese, Cagliari e Genoa, che nelle condizioni generali di contratto alle quali i tifosi aderiscono sottoscrivendo abbonamenti o comprando singoli biglietti, non avrebbero il diritto ad ottenere il rimborso di tutto o parte della cifre spese in caso di chiusura dello stadio, di rinvio della partita e di ottenere risarcimenti per fatti imputabili alle società. In una nota, l’ Autorità Garante della Concorrenza ha spiegato di aver aperto il procedimento dopo aver invitato, senza successo, i suddetti club a modificare le clausole. Antitrust che ha invece archiviato le posizioni di Bologna e Parma perché «hanno effettivamente modificato le loro condizioni generali di contratto, con la rimozione dei profili di possibile vessatorietà ivi rilevati nelle rispettive lettere di moral suasion». I club sottoposti ad indagine rischiano una multa il cui importo si ottiene moltiplicando una percentuale del valore delle vendite, determinata in funzione del livello di gravità dell’ infrazione e alla durata della partecipazione all’ infrazione. Percentuale che, comunque, non può essere superiore al 30% del valore delle vendite. CLASS ACTION Ma in caso di condanna il danno economico per le società potrebbe subire un’ impennata per il ricorso dei tifosi traditi. «Se gli illeciti saranno confermati siamo pronti a una class action di migliaia di tifosi», annuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «Finalmente l’ Autorità ha deciso di vederci chiaro sulle clausole inserite nei contratti per abbonamenti e biglietti delle partite, che spesso nascondono condizioni a svantaggio degli utenti». Ro. Buf. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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