Codacons al sindaco: «No al trasferimento da Claudia Augusta»
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
CASALE SUL SILE. Colpo di scena sulla vicenda Claudia Augusta: il Codacons si schiera con le famiglie e invia al sindaco Stefano Giuliato una diffida con la richiesta di interrompere le operazioni di trasferimento coatto degli ospiti in altre strutture.Il presidente veneto dell’ associazione a tutela dei consumatori, Franco Conte, ad una settimana dal blitz dei Nas e dei vigili del fuoco nella casa vacanze lungo il Sile, in via Francesco D’ Assisi, ha contattato il primo cittadino facendosi portavoce delle istanze già segnalate a gran voce dai parenti degli anziani ospiti. La comunicazione del Codacons risale a sabato 28 dicembre 2019, il successivo giorno lavorativo, lunedì, in comune a Casale sul Sile si è svolto anche un faccia a faccia tra i parenti, il sindaco e lo staff tecnico. Mentre incombe il preannunciato provvedimento di sequestro dell’ ex albergo, da parte delle autorità, il comitato ha manifestato direttamente il proprio apprezzamento nei confronti dei servizi offerti dalla struttura lamentando la difficoltà di trovare soluzioni alternative. «Le valutazioni sull’ autosufficienza» commenta Tommaso Todesca a nome del comitato che si è costituito per opporsi allo sgombero della struttura «vanno verificate perché eseguite in modo sommario e senza il consenso dell’ interessato o la presenza di un familiare (come d’ obbligo)». Il tema in questione è dirimente perché è proprio sulla presenza di anziani considerati non autosufficienti (21 su 35 secondo i Nas) che si basano gli addebiti di natura penale nei confronti dell’ Home Claudia Augusta. Secondo il nucleo antisofisticazione dei carabinieri si tratta di una “casa di risposo abusiva”. Secondo i vigili del fuoco inoltre sussistono alcune carenze sul fronte della certificazione anticendio, scaduta ai primi di dicembre. E malgrado l’ intervento delle autorità avvenga proprio per far rispettare leggi che sono state istituite a tutela dei consumatori, in questo scenario secondo il Codacons vanno valutati altri aspetti: «La casa vacanza» si legge nella missiva del presidente Conte «è operativa sul territorio da diversi anni svolgendo un positivo ruolo nell’ ambito di quella fascia di età di persone anziane desiderose di vivere in un contesto capace di garantire relazioni di comunità. Auspichiamo la collaborazione con l’ Asl e l’ assessorato regionale competente per coordinare un incontro diretto a valutare se, legibus sic stantibus, sia possibile tutelare e valorizzare questa tipologia di attività privato-sociale che assicura una qualità del “servizio” riconosciuta dai beneficiari a costi compatibili». Si allegano le testimonianze di ben 7 famigliari. «Se si riscontrassero criticità normative» conclude Conte «sollecitiamo l’ impegno di dare avvio al più rapido percorso per privilegiare il risultato di tutela dell’ anziano non cedendo al mortifero primato della burocrazia». La diffida formale si compone di 5 punti: si chiede più tempo per l’ adeguamento normativo, la sospensione di ogni trasferimento coatto e del provvedimento di sequestro. –M.M.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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