4 Gennaio 2020

Medici aggrediti a Napoli Quattro casi da inizio 2020 II Codacons chiede l’ esercito

NAPOLI Ancora una giornata ad alta tensione negli ospedali italiani, dove le aggressioni a medici e personale infermieristico sono diventate quotidianità. Ieri intorno alle 12 all’ ospedale Pellegrini di Napoli un uomo ha dato in escandescenze devastando il pronto soccorso: la denuncia arriva dalla pagina Facebook dell’ associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che sottolinea che è già il quarto caso di aggressione a personale sanitario a Napoli nel 2020. Secondo la denuncia dell’ associazione, al Pellegrini si è presentato l’ uomo, che accusava nausea e vomito. È stato classificato come codice verde e messo in attesa. Tale attesa, durata circa 20 minuti, ha però scatenato l’ ira dell’ uomo che dapprima ha distrutto una barella e poi la porta d’ ingresso del pronto soccorso, con una serie di urla e parolacce nei confronti del personale sanitario in servizio. Sono stati chiamati i carabinieri ma il facinoroso è fuggito prima del loro arrivo. Poco dopo però è stato catturato dalle forze dell’ ordine. Sui casi di aggressione ai medici napoletani è intervenuto anche il Codacons, che arriva a chiedere “fin vio dei militari dell’ esercito negli ospedali e nelle guardie mediche di Napoli per tutelare l’ incolumità del personale medico e paramedico. La sanità pubblica in Campania versa in condizioni sempre più critiche: da un lato liste d’ attesa infinite e corsie d’ ospedale trasformate in gironi danteschi, dall’ altro pronto soccorso e guardie mediche si trasformano sempre più in una specie di limbo”.

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