3 Gennaio 2020

Via libera ai monopattini elettrici

Dal primo gennaio i monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi. Da «dispositivi» senza legge sono stati trasformati in «veicoli» che devono rifarsi alle regole già esistenti per le biciclette, rispettando il Codice della strada. Mentre il Codacons annuncia battaglia chiedendone il blocco in tutta Italia per la mancata sicurezza garantita dalle norme vigenti, anche Bologna si trova a gestire questa nuova mobilità. Non apparirà in città una nuova cartellonistica, perché varrà quella già esistente per le bici. Come le biciclette i monopattini potranno circolare anche fuori da zone 30 e piste ciclabili. Durante i T days almeno per ora potranno circolare nella «T» ma non superando i 6 km orari. In Comune, però, si sta valutando se bandirli durante i T days. In questo caso, andrebbe aggiunta una segnaletica ad hoc. Ovviamente, come per le bici, sarà vietato girare sotto i portici. Per ora la Giunta non prevede di lanciare un servizio di sharing come per le biciclette e le Mobike, ma non è detto che in futuro non lo faccia: sta alla finestra, aspettando i risultati di Milano e Torino, dove la sperimentazione era già partita, prima di scegliere. Con i colleghi di Milano e Torino, l’ assessore alla Mobilità di Bologna, ha chiesto un incontro al Mit per avere ragguagli sul tema monopattini e cioè per capire se l’ equiparazione ai velocipedi è dal punto di vista sanzionatorio, regolatorio o entrambi. Bologna, come il resto d’ Italia, arriva alla regolazione dell’ uso dei monopattini quando gli stessi sono già una realtà impattante in molte città europee: da Berlino a Barcellona, passando per Parigi, Vienna, Lisbona, Copenaghen, Bruxelles, Praga, Helsinki, Atene, e Varsavia. Anche il resto del mondo li ha accolti: si gira sul nuovo due ruote elettrico negli Stati Uniti come in Brasile, in Israele come in Argentina.
f.b.

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