Odissea di Natale, passeggeri a piedi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
gli autisti hanno sforato il monte ore. il deputato ars amata: «incredibile»
Riccardo D’ AndreaMessina Due autobus che per conto della Flixbus avrebbero dovuto portare 120 passeggeri da Milano a Messina e Catania si sono fermati a Sant’ Onofrio, in provincia di Vibo Valentia. Il motivo? Gli autisti avevano terminato il loro turno di lavoro. La notizia, resa nota dal Codacons, che ha preannunciato una denuncia per interruzione di pubblico servizio, è stata confermata da carabinieri e polizia, intervenuti sul posto per placare l’ ira dei passeggeri, proprio nel bel mezzo delle polemiche sul “caro-voli” in Sicilia. I due veicoli erano partiti ieri dal capoluogo lombardo. «I mezzi di Flixbus – ricostruisce il Codacons in una nota – con giovani e anziani al rientro per le festività natalizie in Sicilia accumula tre ore di ritardo, che costringe gli autisti che hanno superato il loro monte ore a fermare il pullman in Calabria. I siciliani sono stanchi di dover affrontare viaggi della speranza per fare rientro a casa, in aperta violazione del principio di continuità territoriale che dovrebbe garantire uguale diritto di movimento e condizioni di viaggio dignitose a tutti i cittadini in tutto il Paese». Sull’ episodio si registra l’ intervento, tra gli altri, del deputato messinese all’ Ars Elvira Amara, che in un post su Facebook non le manda a dire: «Una cosa incredibile. L’ azienda Flixbus avrebbe il dovere di fornire, oltre alle ovvie scuse, delle spiegazioni chiare in merito all’ accaduto e provvedere a trovare un modo per risarcire i malcapitati. Questa vicenda è sconcertante e inammissibile. Una roba da terzo mondo… sembra (e mi piacerebbe fosse) una fake news. Provvederò a chiedere ufficialmente spiegazioni in merito». Nessun problema, invece, per i primi viaggi su gomma, in alternativa agli aerei, i cui prezzi, esorbitanti, hanno costretto la Regione a correre ai ripari e offrire una valida alternativa a chi vuole rientrare nell’ Isola a Natale. Sono partiti ieri due bus dell’ Ast “a tariffe sociali”; uno da Milano e un altro da Roma-Napoli. Esauriti i posti, con 100 passeggeri in tutto, tra studenti fuorisede e lavoratori che si sono trasferiti oltre i confini isolani. Si replica nella giornata odierna. Simbolico il costo: tra i 10 e i 30 euro, delle corse straordinarie con destinazione Palermo, Catania e Messina. All’ andata, il servizio sarà svolto fino al martedì prossimo; al ritorno, dal 5 al 7 gennaio. Otto i bus granturismo, più altri cinque a disposizione in caso di necessità, utilizzati insieme a un’ officina mobile. Quaranta, invece, gli autisti che si alterneranno alla guida dei mezzi pesanti. «È un vero e proprio lavoro di squadra – ha rimarcato il presidente della Regione Nello Musumeci – che, sono certo, dimostrerà l’ efficienza di un’ azienda (l’ Ast, ndc) che, negli anni passati, forse non ha brillato per produttività. Voglio ringraziare il presidente Gaetano Tafuri, per avere subito accolto la richiesta del governo, e il dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture Fulvio Bellomo per la celerità nel rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie». Si tratta «di una soluzione emergenziale che, comunque, non ci farà deflettere, nemmeno per un attimo, dalla battaglia che condurremo senza tregua fino a quando non si riusciranno a garantire ai siciliani tariffe aeree ragionevoli».
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