Il nuovo salvataggio fa litigare le associazioni
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fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA (g.f.) Commissariamento e salvataggio della Popolare di Bari soffia sul fuoco dei rapporti fra le associazioni dei risparmiatori delle ex popolari venete, divise lungo una linea consolidata. Fra chi ci legge una comune radice occulta e chi classifica simili ragionamenti come sciocchezze. Luigi Ugone, leader di «Noi che credevamo nella Bpvi», è tra i primi: «La Popolare di Bari – sostiene in un video agli associati – ha aiutato in passato il sistema bancario a stare in piedi, acquisendo a prezzi esagerati l’ abruzzese Tercas, con la benedizione di Banca d’ Italia, analogamente a quanto fece Bpvi con altri istituti. Ci era stato assicurato che quanto accaduto in Veneto non si sarebbe più verificato. Invece siamo daccapo». Replica Franco Conte, presidente veneto di Codacons: «I veneti aprano gli occhi, qui non c’ è stato alcun complotto ma due cupole che hanno bruciato i loro risparmi. Se ne facciano una ragione, altrimenti si lavora solo per condonare le colpe a Consoli e a Zonin. Di fronte ad una emergenza finanziaria si deve intervenire». Rimangono tutte le incognite sui tempi di avvio della commissione parlamentare-bis sulle banche, bloccata dal mancato accordo sul presidente. «Io continuo a crederci – dice Pierantonio Zanettin, deputato di Fi – Ritengo utile approfondire certi aspetti della vicenda di Veneto Banca».
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