17 Dicembre 2019

Le associazioni: “Dopo tre anni di patimenti, oggi occorre individuare soluzioni concrete che consentano il recupero dei risparmi investiti”

Fondo Interbancario, la previsione di misure di ristoro per gli azionisti e la salvaguardia degli obbligazionisti”. “Questo è il momento della responsabilità, il panico è totalmente infondato” commenta l’ avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori. Davanti alla sede centrale della Popolare, in Corso Cavour, una delegazione di azionisti rappresentati dall’ associazione ‘avvocatideiconsumatori.it’ è stata anche ricevuta da un funzionario al quale ha sollecitato, anche in questo caso, di farsi portavoce di una richiesta di incontro con i commis sari. “L’ intervento del Governo va nella giusta direzione – commenta l’ avvocato Domenico Romito – ma adesso sia convertito in legge e si metta subito in agenda il tema, che per noi è centrale, degli indennizzi”. Non condivide il clima di fiducia il Codacons, che ha deciso di slegarsi dalle iniziative delle altre associazioni di consumatori, ritenendo che “le mosse del Governo non siano sufficienti”. Prudente il commento delle Vittime del Salva -Banche. “Con l’ intervento del Governo si è dato ossigeno, ma ci sono ancora tante cose non chiare, per esempio se hanno in mente un fondo per i rimborsi. E, soprattutto, vediamo se il Governo avrà il coraggio di riformare il sistema banche con una profonda riflessione sull’ operato degli organi di vigilanza, Con sob e Banca d’ Italia” è il commento della presidente, Letizia Giorgianni, che parla del “sistema banche in Italia” come “un museo degli orrori che colleziona gli stessi identici errori” e conferma la manifestazione di protesta organizzata per mercoledì 18 dicembre davanti alla sede centrale della banca.

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