12 Dicembre 2019

Invece di raccogliere rifiuti, camion uccide 84enne

 

BRUNELLA BOLLOLI Roma: terzo pedone investito in tre giorni e terzo non sopravvissuto allo schianto. Sarà un caso? Dall’ inizio dell’ anno si contano oltre 130 decessi per incidenti stradali in città, nel 2018 erano stati 143 e di questi 57 erano proprio pedoni. Ma stavolta, l’ ultima in ordine di tempo, è forse più grave perché a mettere sotto un pover’ uomo di 84 anni, originario della Slovacchia, è stato un camion dell’ Ama, l’ azienda della nettezza urbana, quella che di solito dovrebbe pulire le strade e svuotare i cassonetti, che invece restano sempre pieni perché manca il personale o se c’ è è inabile alla raccolta del pattume o allergico allo smog. L’ anziano stava attraversando alle 9,30 di mattino sulle strisce pedonali di via Casilina, all’ altezza del civico 1814, quando è stato preso in pieno da un compattatore dell’ Ama e scaraventato a terra. Gravissimo, l’ 84enne è stato portato in ospedale a Tor Vergata, ma di lì a poco si è spento a causa delle ferite riportate. Sull’ asfalto sono rimaste le chiazze di sangue e un lenzuolo bianco a coprire la zona dove è caduto a seguito dell’ impatto con il camion della monnezza. C’ è da dire che il 35enne dipendente della municipalizzata si è fermato a prestare soccorso, non è fuggito di fronte alle proprie responsabilità, e poco prima aveva rallentato la corsa per consentire il passaggio sulle strisce di altre persone. «non l’ ho visto» «Ma quell’ uomo non l’ ho proprio visto», ha ripetuto lo spazzino sotto shock agli agenti della municipale. Ora è indagato per omicidio stradale e ieri, dopo il fattaccio, è stato subito sottoposto agli accertamenti di rito su un’ eventuale assunzione di alcol e droga. Non si esclude che il 35enne non si sia accorto dell’ anziano, dall’ altra parte della strada il quale aveva iniziato ad attraversare la trafficata via Casilina, in zona Borghesiana, in un secondo momento rispetto agli altri pedoni passati senza problemi. Resta il fatto che il pensionato, uscito tranquillo per fare la spesa da portare a casa, era sulle strisce e ora non c’ è più: investito e ucciso alle 9 del mattino. Il bilancio delle vittime degli incidenti nella Capitale si aggrava: solo lunedì un uomo di 77 anni è stato investito da un furgone sulla Prenestina e un 36enne è stato centrato da una macchina mentre attraversava sul Grande raccordo anulare. «Roma è una “giungla stradale”, dove ogni giorno i pedoni rischiano la vita e dove aumenta il numero di cittadini uccisi mentre attraversano la strada», ha sentenziato il Codacons. Il caso del signore slovacco, poi, è ancora più inquietante perché coinvolge un camion dell’ Ama e la riflessione viene fuori semplice nella sua realtà: a Roma di netturbini in giro a spazzare le vie e svuotare i cestini non se ne vedono quasi mai, però quando ci sono fanno danni, ad esempio non si fermano di fronte ai pedoni. Non bastasse la tragedia, proprio ieri si è avuta la conferma che la città amministrata dal 2016 dalla grillina Virginia Raggi affoga nei rifiuti e nella sporcizia: una vergogna. E questo perché i Cinquestelle sono ideologicamente contrari ai termovalorizzatori, bocciano l’ ipotesi di nuovi impianti che invece farebbero respirare i romani e risolverebbero il problema dello smistamento del pattume e, in parte, accorcerebbero le distanze tra la nostra Capitale e le altre grandi metropoli internazionali. lite sugli impianti L’ Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici cittadini lancia l’ allarme dopo che il Campidoglio, con un documento votato in Aula, ha chiuso a nuovi termovalorizzatori. «La scelta di non dotare la città di impianti sta avendo l’ effetto di trasformare Roma in una discarica a cielo aperto», dice l’ Authority. «Nel 2018, Ama ha dovuto spedire fuori regione 500mila tonnellate con costi alti e un impatto ambientale significativo». Nel frattempo, prosegue la querelle tra la sindaca e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Secondo la Regione è il Comune che deve indicare possibili discariche di servizio e a tal fine ha emesso un’ ordinanza, pena il “commissariamento” sul tema. Il Campidoglio, però, non ne vuol sapere di aprire d’ urgenza una discarica e valuta il ricorso contro l’ ordinanza di Zingaretti. Ma la gestione dei rifiuti non è l’ unico nodo da sciogliere. Sotto la lente dell’ Authority è finito anche l’ altro grande tallone d’ Achille della città, i trasporti: servizi essenziali che però funzionano malissimo e rendono la nostra Capitale sempre più invivibile. riproduzione riservata.

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