27 Novembre 2019

“Che fine hanno fatto i 10 milioni contro il dissesto?”, il Codacons denuncia la Regione Liguria

Liguria – Mentre la Liguria fa la conta dei danni subiti a causa del maltempo che ha devastato il territorio, il Codacons annuncia che presenterà oggi una denuncia penale alla Procura della Repubblica di Genova contro la Regione Liguria, chiamando in causa il “Piano nazionale 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico”. “Il Piano in questione, noto anche come Piano ProteggItalia, è stato adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2019, e approvato sia dal Cipe con la Delibera n. 35 del 24 luglio 2019, sia dalla Corte dei Conti lo scorso settembre – spiega il Codacons – Il provvedimento individua un elenco di progetti e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili in tutta Italia sul fronte della messa in sicurezza del territorio, “aventi carattere di urgenza e indifferibilità”, e per quanto riguarda la Liguria mette da subito a disposizione della Regione 10,1 milioni di euro per finanziare cinque interventi urgenti volti a contrastare frane e alluvioni”. Nello specifico le opere individuate in Liguria come prioritarie e urgenti nell’ ambito del Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico riguardavano Ameglia (circa 6 milioni di euro), Borzonasca (399mila euro), Sassello (263mila euro), Serra Riccò (460mila euro) e Genova centro (3 milioni di euro). “Vogliamo sapere se la Regione ha speso tali soldi messi a disposizione dallo Stato e come sono stati utilizzati i fondi – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Gli stanziamenti erogati sono infatti immediatamente utilizzabili dalle amministrazioni, e dovevano essere usati proprio per mettere in sicurezza le aree a rischio ed evitare la devastazione del territorio registrata negli ultimi giorni in Italia”. Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. “Se la Regione non si è attivata per realizzare gli interventi individuati come urgenti nel Piano, dovrà essere ritirato lo stato di emergenza concesso dal Governo e i tutti i fondi connessi, mentre i cittadini delle zone coinvolte da frane e alluvioni potranno avanzare richiesta di risarcimento contro l’ amministrazione regionale”.

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