22 Novembre 2019

«Chiudere il corso al traffico? Prima i parcheggi e strade alternative»

 

Ad avviso di Macrì, però, lo scenario è in evoluzione: «Alcuni urbanisti a livello internazionale criticano l’ eccessiva riduzione del traffico nei centri storici, che diventano quasi un museo dove le funzioni naturali vengono bandite e si riducono gli spazi collettivi». Il centro storico, precisamente corso Mazzini, «è di difficile pedonalizzazione – afferma il presidente degli architetti – perché l’ alternativa al corso non è una viabilità di pari rango: esistono solo delle vie molto strette, si pensi a via De Grazia dove non si può quasi neppure aprire uno sportello per non rimanere intrappolati». Ecco perché a suo avviso bisognerebbe pensare non a una pedonalizzazione «totale e radicale, che comprometterebbe l’ uso degli altri spazi, sovraccaricando dei percorsi non in grado di reggere il peso del traffico. Ma potremmo pensare a delle pedonalizzazioni parziali, di tratti del corso: per esempio da piazza Grimaldi alla Questura, oppure a salire fino a piazza Rossi». L’ ipotesi di studio è dunque quella di segmenti limitati di area pedonale, per rendere sostenibile lo spostamento del traffico solo per tratti limitati. A monte di tutto, sottolinea, c’ è comunque il problema dei parcheggi: «Non sono mai stati pianificati dei parcheggi al servizio del centro storico. La città è cresciuta ed è aumentato l’ utilizzo delle auto ma negli anni mai in passato è stata adottata una politica di parcheggi integrativi del sistema di mobilità. Non dei mega parcheggi distanti e scomodi, ma degli spazi diffusi facilmente raggiungibili». Questo è uno dei nodi da sciogliere per poter dunque parlare concretamente di pedonalizzare il corso, avviando intanto una sperimentazione di blocco del traffico su tratti limitati. Ma c’ è anche un’ altra possibilità secondo Macrì, ovvero quella di rendere ad uso esclusivo dei pedoni «alcuni tratti di viabilità laterale, per esempio proprio su via De Grazia, dove si potrebbe sperimentare un’ integrazione tra attività, ridando valore valore a quelle aree oggi relegate a viabilità secondaria». I cittadini “firmano”per salvare il Caffè Il countdown scattato per la chiusura del bar imperiale non ferma la discussione sul futuro di corso Mazzini. In quest’ ottica, prosegue anche la raccolta firme, promossa dal Codacons per salvare lo storico bar e provare a rimettere al centro dell’ agenda politica la rivitalizzazione del cuore di Catanzaro. A campagna chiusa le firme di cittadini decisi ad agire prima che sia troppo tardi saranno consegnate al sindaco Sergio Abramo nella speranza che Palazzo De Nobili spalanchi le porte a una discussione risolutiva.

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