Disposta la citazione di altri dieci testi dell’ elenco
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fonte:
- Quotidiano di Bari
Il processo per lo scontro dei treni che il 12 luglio 2016 provoco’ 23 morti lungo la tratta Andria-Corato di Ferrotramviaria, e’ stato aggiornato al 20 novembre. Per la nuova udienza e’ stata disposta la citazione di altri 10 testi dell’ elenco che ne comprende 110. Per molti di loro, su accordo tra le parti, si dovrebbe procedere all’ acquisizione dei verbali gia’ a disposizione con eventuali domande a chiarimento, cosi’ come avvenuto nel corso dell’ udienza. Nel processo, in corso dall’ 11 aprile davanti al Tribunale collegiale di Trani, sono imputate 17 persone: si tratta di dipendenti, dirigenti e vertici di Ferrotramviaria (che gestisce la linea ferroviaria teatro dell’ incidente), di un dirigente del Ministero dei Trasporti e due direttori dell’ Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria (che si occupa del le linee ferroviarie in concessione), che rispondono a vario titolo dei reati di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Alla sbarra anche la societa’ Ferrotramviaria, che risponde in qualita’ di persona giuridica per la responsabilita’ amministrativa nei reati contestati ai suoi dipendenti. Nel processo sono costituite come parti civili (solo nei confronti delle persone fisiche) la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, le associazioni Acu, Ubf, Codacons, Confconsumatori, Anmil e Gepa, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti (ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver gia’ ottenuto i risarcimenti danni dall’ as sicurazione). Ferrotramviaria, Ministero dei Trasporti e Regione Puglia sono stati citati in qualita’ di responsabili civili. Nel corso della nuova udienza, e’ stato risentito il funzionario del compartimento Polfer di Bari, che si era occupato proprio della trascrizione. Ha spiegato, in buona sostanza, che le telefonate trascritte partono all’ incirca dalle ore 9 del 12 luglio di tre anni fa, quando sulla linea il sistema ando’ in blocco per via del tranciamento di alcuni cavi elettrici l’ al tezza di Corato. Ne consegui’ la formazione di treni supplementari, scambi di incroci sull’ Andria-Barletta, mentre alle 11.06 si verifico’ il terribile scontro tra i due treni a meta’ strada tra Andria e Corato. Tra le telefonate trascritte dalla Polfer anche due successive allo scontro, in cui il dirigente centrale spiega che cosa era successo e il perche’. Sentiti poi altri tre dipendenti, anche se il grosso delle loro dichiarazioni sono quelle gia’ rese nelle settimane successive all’ incidente agli inquirenti e acquisite in udienza, su accordo tra le parti. Nella ricostruzione di uno dei ferrovieri che ha deposto in aula, all’ epoca in servizio alla stazione di Barletta Scalo con le mansioni di regolatore della circolazione, c’ e’ anche un incidente sfiorato nel 2014 nella tratta Andria -Barletta.
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