6 Novembre 2019

«I rischi? Costi occulti e aumento dei prezzi»

silvia bartolini, presidente del codacons toscana, esalta i vantaggi dei pagamenti elettronici ma mette anche in guardia sui pericoli
Scongiurata la tassa sui contanti, nel decreto fiscale collegato alla manovra viene stabilito un limite più basso al cash: 2mila euro da luglio 2020 e mille euro da gennaio 2022. L’ anno prossimo dovrebbero arrivare anche la lotteria degli scontrini, il bonus Befana, che sarà incassato ad inizio 2021, le detrazioni e i rimborsi di una parte dell’ Iva versata per chi paga con moneta elettronica. Sulla carta, tutto bene. Ma per il cittadino eliminare il contante sarà davvero un vantaggio? Lo abbiamo chiesto a Silvia Bartolini, presidente del Codacons Toscana. Cashback e agevolazioni per chi paga con carte elettroniche. Nessuna insidia per il consumatore? «Siamo a favore di ogni provvedimento volto a contrastare l’ evasione fiscale e a favorire l’ uso della moneta virtuale. L’ importante, però, è che non si traduca in costo occulto per i consumatori». Quali potrebbero essere i costi occulti? «Intanto le commissioni bancarie sui micropagamenti, ovvero sulle transazioni sotto i 30 euro. E’ necessario raggiungere intese con le banche per azzerarle». Ci sono altri rischi? «Il timore è che l’ obbligo del Pos possa indurre i negozianti e i prestatori di servizi ad aumentare i prezzi al dettaglio e le tariffe». La detrazione al 19 per cento è un vantaggio, però… «Sì, ma credo che potrebbe essere alzata per rendere il pagamento con carta più appetibile». Il costo della carta di credito potrebbe inficiare il risparmio che deriva dalle agevolazioni? «No, non credo, perché mantenere una carta elettronica costa davvero poco. La spesa è minima». Quanto si spende, mediamente, all’ anno? «Le carte di credito hanno un costo annuo che varia da banca a banca, compreso tra i 20 ed i 50 euro. Ma oggi sempre più istituti di credito la offrono ai propri clienti a costo zero». E se il costo non è zero, come si fa a ridurre la spesa? «Su internet esistono siti per il confronto dei costi delle carte tra le varie banche. Inoltre, per limitare le spese ed evitare di ‘farsi prendere la mano’, meglio utilizzare carte di credito prepagate, che hanno costi bassissimi». Insieme al cashback e al bonus Befana, dovrebbe essere introdotta anche una Carta Unica, che farebbe da tessera sanitaria, documento, identità digitale, oltre appunto da strumento per effettuare i pagamenti elettronici. E’ favorevole? «Sì perché dovrebbe essere uno strumento di semplificazione per la popolazione anziana, accorpando vari documenti in uno. Naturalmente dovrà avere rigorosi standard di protezione dei dati personali e dei codici per la carta di pagamento inglobata. Dovrà consentire anche un utilizzo semplificato, senza costi di nessun tipo». Saranno sufficienti questi provvedimenti per ridurre l’ evasione? «Credo che ci saranno sempre persone che pagheranno ‘a nero’ per convenienza sullo sconto, conseguibile saldando quanto dovuto senza richiedere fattura».Monica Pieraccini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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