Trappole per cacciatori: «Folle chi ha agito»
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fonte:
- Il Giorno
federcaccia brescia interviene duramente sul caso di pompiano
BRESCIA «Noi cacciatori non siamo assassini. Gli assassini, da definizione, commettono un omicidio. I cacciatori non uccidono altri esseri umani e quello che fanno, ovvero la pratica venatoria, è una attività legale. Ci sembra invece che chi mette degli spuntoni appuntiti nascosti nell’ erba secca con allegati biglietti minatori dove c’ è scritto ‘cacciatori assassini ora basta dovete pagare’ metta a rischio l’ incolumità pubblica. Non solo un cacciatore potrebbe inciamparci, ferirsi e farsi molto male, ma lo stesso potrebbe accadere anche a un bambino, a un escursionista o al proprietario di un terreno non recintato, dove noi possiamo accedere ai sensi dell’ articolo 842 del Codice Civile e altre persone non potrebbero». A parlare è Marco Bruni, presidente di Federcaccia, Brescia dopo che nei giorni scorsi a Gerolanuova di Pompiano, nei campi, sono state trovate quattro trappole con relativi biglietti minatori. Ieri mattina il Codacons ha preso posizione contro la caccia, ritenuta« rischiosa». L’ ente ha rimarcato che «di recente, nella Bassa, si è assistito a un nuovo e gravissimo fenomeno: l’ utilizzo di trappole antiuomo. A Pompiano sono state rinvenute 4 trappole composte da strisce metalliche e chiodi saldati verso l’ alto nascoste pericolosamente nella vegetazione» e ha detto che «farà esposto alla Procura della Repubblica per attentato all’ incolumità pubblica». La risposta di Bruni non si è fatta attendere. «Siamo lieti che il Codacons prenda posizione contro le trappole – ha detto – ma vorremmo sottolineasse che si tratta di trappole anticacciatore, ovvero in danno a esseri umani. Il che è davvero qualcosa che mi lascia senza parole». Mi.Pr.
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