29 Ottobre 2019

Caos Bio On: associazioni vogliono tutelare i consumatori

scendono in campo le associazioni a tutela dei consumatori in merito al crack di bio on: codacons si costituisce parte lesa; federconsumatori chiarirà se i profili degli investitori fossero adeguati al grado di rischio dell’ investimento e se le decisioni fossero prese in modo veramente consapevole.
Il Caos che sta attraversando Bio On, partito dopo la denuncia del fondo speculativo Quintessential Capital Management, ha inevitabilmente coinvolto migliaia di piccoli risparmiatori. Le accuse rivolte si sostanzierebbero in falso in bilancio ed informazioni fuorvianti fornite al mercato, che portarono il titolo ad avere una capitalizzazione di borsa superiore al miliardo di euro. Bio on: titolo sospeso in borsa, tre misure cautelari per i vertici Bio On: titolo sospeso in borsa a tempo indeterminato Ad essere coinvolti sarebbero circa 10.000 risparmiatori e le associazioni dei consumatori scendono in campo per prendere parte nella vicenda che sembra in tutto e per tutto il crack di Parmalat. Così la scorsa settimana il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa nell’ inchiesta penale, offrendo altresì assistenza legale agli azionisti danneggiati; la stessa associazione sta studiando inoltre la fattibilità di ulteriori azioni legali a tutela dei lavoratori dell’ azienda. Ora è il turno di Federconsumatori: “Anche in questo caso i risparmiatori e l’ intero listino AIM (dedicato ai titoli di aziende destinate ad una forte crescita) pagano i ritardi di una Autorità di vigilanza che, da Luglio, aveva sul tavolo la questione ed era a conoscenza degli illeciti”, ha sottolineato l’ associazione. “È vero che la Consob può intervenire sui titoli quotati su mercati al di fuori del listino FTSE Mib solo all’ insorgere di problemi, ma è altrettanto noto come, una volta venuta a conoscenza del problema, si è ben guardata dall’ intervenire!”, ha proseguito. Le attività di verifica dell’ associazione sono volte a chiarire in particolare se “i profili degli investitori fossero adeguati al grado di rischio dell’ investimento e, soprattutto, se non ci fossero state intermediazioni ‘poco equilibrate’ che abbiano indotto i cittadini a investimenti incauti”. Consob, in sua difesa avrebbe dichiarato di aver espletato “a pieno” i poteri di vigilanza, comunque limitati agli “abusi di mercato”, poiché Bio-on faceva parte del listino Aim: “Consob ha avviato, già dall’ estate scorsa, tutte le verifiche del caso. Gli accertamenti sono tuttora in corso”, avrebbe rimarcato in una nota la commissione che vigila sulle società e sulla borsa.
danilo fieni

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