29 Ottobre 2019

Suicidio in metro B, corse ferme per 5 ore Odissea per le navette

un passeggero si getta sotto il treno: linea blu paralizzata dalle 16.20 alle 21. ressa in strada per i mezzi sostitutivi
IL CASO Nella zona della Garbatella era conosciuto da tutti come «quello che scompare e riappare». E solo domenica il padre 91enne aveva presentato l’ ennesima denuncia di scomparsa, salvo ritrovarselo nuovamente a casa la sera. Ieri, la tragedia. L’ uomo, un 62enne, in cura al Cim di Tor Marancia, poco prima delle 16.30, si è suicidato lanciandosi sotto la metro B alla stazione Garbatella. Sul posto i poliziotti e i colleghi della Scientifica per i rilievi. E proprio gli agenti hanno dovuto informare quel papà, sempre in cerca del figlio, che non tornerà più a casa. Tanti i disagi per la chiusura della linea. Corse sospes e caccia aperta alle navette fuori dalle stazioni. Insomma l’ ennesima giornata da incubo per il trasporto romano. FUMO A BORDO Non solo sulla B. Che i presagi non fossero buoni, lo si era percepito già dal mattino, quando sulla Roma-Lido un vagone si è riempito di fumo, probabilmente per un guasto ai freni, e i pendolari si sono ritrovati costretti ad abbandonarlo. Alle 7.43, il treno era partito dalla stazione di Acilia, con l’ odore di bruciato come compagno di viaggio. Poi, a Vitinia, i passeggeri sono stati evacuati. Il convoglio successivo si è guastato alla Magliana e i pendolari sono scesi di nuovo: «Ero sul treno – dice esasperata Manuela – sento ancora quell’ odore addosso». Disagi per chi doveva raggiungere l’ ufficio e ha fatto tardi: «Abbiamo chiesto il giustificativo – racconta Leonardo – ci hanno dato un foglietto senza alcun valore». I problemi per l’ utenza sono proseguiti nel pomeriggio, risvolti della tragedia consumatasi alle 16.27, orario in cui il 62enne si è gettato sui binari alla stazione Garbatella, finendo travolto dal treno in corsa. Il gesto dell’ uomo ha fatto scattare la chiusura di un largo tratto della linea, prima da Castro Pretorio a Eur Magliana, poi addirittura fino a Laurentina. Le corse sono state ferme per quasi cinque ore in 10 stazioni. Un fiume di gente si è riversato per le strade in attesa delle navette organizzate da Atac, ma insufficienti a soddisfare l’ enorme domanda. Alle 21 la situazione non era ancora tornata alla normalità. «Non ho mai visto qualcosa di simile – si sfogano due studentesse – nemmeno durante lo sciopero dei mezzi. Impossibile prendere la navetta basta guardare quello che c’ è alle fermate. Una folla inaudita». E c’ è chi gli fa eco: «Questa volta dispiace perché si tratta di una tragedia, ma noi ormai siamo esasperati perché ogni giorno è un calvario». «SERVONO BARRIERE» Non è rimasta indenne la metro A: il malore di un viaggiatore, a Spagna, ha provocato rallentamenti e un’ interruzione tra Termini e Battistini. «Ennesima giornata di passione per gli utenti romani della metro – dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Episodi tragici che possono essere evitati, e che hanno ripercussioni enormi per il servizio, interrotto per ore per gli accertamenti di rito. Per questo chiediamo di dotare le linee A e B della metro di barriere di sicurezza, che si aprono solo dopo l’ arrivo del treno e che impediscono ai passeggeri di finire accidentalmente o volontariamente sulle rotaie». El.Pan. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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