26 Ottobre 2019

Scandalo Bio-on: prime mosse in soccorso di piccoli risparmiatori e lavoratori

Le associazioni dei consumatori scendono in campo nella delicata vicenda di Bio-on, la società bolognese di bioplastiche finita nel mirino della magistratura con l’ accusa di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato . Scandalo partito tre mesi fa dopo che il fondo speculativo Quintessential ha denunciato il ‘castello di carte’ costruito da soci fondatori e manager della società, portando al crollo del titolo in Borsa e l’ avvio delle indagini della procura di Bologna che hanno confermato l’ esistenza di forti irregolarità nella condotta di Bio-on. Ieri Borsa Italiana ha sospeso il titolo a tempo indeterminato. Il Codacons ha deciso di attivarsi a tutela dei risparmiatori e dei soggetti danneggiati dagli illeciti contestati dalla magistratura bolognese. L’ associazione ha deciso di costituirsi parte offesa nell’ inchiesta penale in cui si contestano false comunicazioni sociali delle società quotate e manipolazione del mercato, e offre assistenza legale agli azionisti danneggiati, finalizzata a far ottenere loro il risarcimento dei danni economici subiti. Il Codacons sta studiando inoltre la fattibilità di ulteriori azioni legali a tutela dei lavoratori dell’ azienda . Proprio per questo l’ associazione ha deciso di convocare una prima assemblea informativa aperta a tutti i possibili danneggiati da questa vicenda, compresi i titolari di azioni della Bio-On che si trovano di fronte ad una situazione inaspettata con il rischio di perdere il valore delle azioni su cui hanno investito i loro risparmi. Adunata il 6 novembre a Bologna Nel corso dell’ incontro – che si terrà a Bologna presso Hotel Bologna Airport in Via Marco Emilio Lepido, 203/14 il prossimo 6 novembre dalle ore 18,00 alle ore 20:00 – verranno illustrate le iniziative che è opportuno che ciascun danneggiato ponga in essere da subito nonché la documentazione che è necessario reperire per potersi un domani costituirsi pare civile in un eventuale giudizio penale. Il sistema Astorri scoperchiato da un fondo speculativo Per i vertici di Bio-on il 23 ottobre sono scattate misure cautelari con l’ arresto del presidente e fondatore Marco Astorri ; misure interdittive per altro azionista di riferimento, Guido Cicognani e per il presidente del collegio sindacale, Gianfranco Capodaglio. Indagati anche il direttore finanziario dell’ azienda di bioplastica, Pasquale Buonpensiere, i consiglieri Vittorio Folla e Gianni Lorenzoni, gli altri due sindaci Vittorio Agostini e Giuseppe Magni e il partner della società di revisione E&Y, Alberto Rosa. Astorri aveva incentrato la strategia societaria su annunci roboanti volti a sostenere il valore del titolo . In un articolo odierno del Sole 24 Ore si parla di ‘piani industriali privi di basi’ con riferimento a quello 2017-2020. In aggiunta il sistema Astorri era volto a gonfiare i bilanci iscrivendo in toto i ricavi legati a cessione di licenze e diritti di sfruttamento di tecnologie a società indicate a controllo congiunto (joint venture), ma in realtà controllate. Lo scandalo Bio-on vede molti piccoli risparmiatori coinvolti, stando alle indicazioni stampa odierne sarebbero circa 10mila i risparmiatori pronti ad attivarsi. L’ Adusbef sta formando un gruppo di lavoro che seguirà le cause contro Bio-on. L’ avvocato Vincenzo Laudadio, membro del Comitato direttivo di Adusbef, ha dichiarato a MF che questo caso “ricorda molto da vicino il caso Parmalat e non solo per ragioni di geografia, l’ Emilia Romagna” e “anche questa volta le Autorità chiamate a vigilare sono arrivate dopo il fondo speculativo. Oorgani quali la Consob hanno poteri ispettivi per legge pari a quelli della Guardia di Finanza”.

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