Si allarga l’ emergenza idrica Colpiti i quartieri della zona est«Il Policlinico espleti i concorsi per infermieri e Oss»
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fonte:
- Gazzetta del Sud
nel liquido è stata riscontrata la presenza di batteri coliformi l’ adusbef pronta a raccogliere firme per avviare una class action
Giuseppe Mercurio Oggi sarà il giorno della verità. Questa mattina il Comune riceverà i risultati delle nuove analisi effettuate dall’ unità operativa Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’ Asp sul campione d’ acqua, prelevato ieri mattina, nello stesso punto in cui lo scorso mercoledì pomeriggio è emersa la non conformità ai parametri di batteri coliformi. Pertanto, fino a quando non verranno trasmesse le nuove risultanze, in via precauzionale, e a tutela e salvaguardia della salute pubblica, resta in vigore l’ ordinanza con cui Palazzo De Nobili ha vietato l’ utilizzo dell’ acqua per il consumo umano nelle zone di Cafarda, Sant’ Elia, via Sila, località Visconte, via Onofrio Colace, Piterà, Vicenzale, Janò, rione Santacroce, Pontegrande, Pontepiccolo, via Madonna dei Cieli, il tratto di viale Pio X da via Luigi Rossi a salire verso nord città e nel parco della Biodiversità (ivi comprese le fontane pubbliche di Pontegrande, Piterà e Sant’ Elia). In più, è stato vietato per le stesse ragioni l’ utilizzo dell’ acqua per il consumo umano nel quartiere Santo Janni e, nello specifico, nelle vie Fiume Tacina, Lago Cecita, Fiume Ancinale, Saul Greco, Costa Leone Nobile, Fiume Savuto, e in via Fiume Busento fino all’ incrocio con contrada Guglia. Di conseguenza, l’ acqua continua a non poter essere utilizzata per uso alimentare, lavaggio e preparazione degli alimenti, igiene orale, lavaggio stoviglie o utensili da cucina, lavaggio apparecchiature sanitarie, lavaggio oggetti per l’ infanzia. Può invece essere usata per la pulizia della casa, per il funzionamento degli impianti sanitari e per l’ igiene della persona esclusa l’ igiene orale. Disagi si sono registrati ieri in scuole ed edifici pubblici. Tutti a caccia dell’ acqua minerale per cucinare e lavarsi. Intanto, dopo l’ intervento del Codacons, c’ è da registrare la presa di posizione dell’ avvocato Elena Mancuso, responsabile regionale dell’ associazione dei consumatori Adusbef che evidenzia di essere pronta a raccogliere le firme dei cittadini e valutare una class action per il risarcimento dei danni. «I cittadini – evidenzia l’ avvocato Elena Mancuso – non devono sempre e solo subire passivamente il fenomeno dell’ inquinamento e delle contaminazioni e pagare egualmente il canone idrico».
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