24 Ottobre 2019

Acqua non potabile nei quartieri dell’ area nord

 

Acqua non potabile fra Sant’ Elia e via Luigi Rossi. Il Comune ha emanato l’ ordinanza di divieto di utilizzo per consumo umano sulla base delle analisi condotte dall’ unità operativa Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’ Asp, dai quali è emersa la non conformità ai parametri di batteri coliformi. Le utenze interessate sono quelle di Cafarda, Sant’ Elia, via Sila, località Visconte, via Onofrio Colace, Piterà, Vicenzale, Janò, rione Santacroce, Pontegrande, Pontepiccolo, via Madonna dei cieli, il tratto di viale Pio X da via Luigi Rossi a salire e nel parco della Biodiversità. Pertanto, l’ acqua non dovrà essere utilizzata per uso alimentare, lavaggio e preparazione di alimenti, igiene orale, lavaggio stoviglie o utensili da cucina, apparecchiature sanitarie e oggetti per l’ infanzia. Può invece essere usata per pulire casa, impianti sanitari e igiene della persona. La questione non è sfuggita al Codacons che ha chiesto al Comune di ridurre del 50% la tariffa per i cittadini. Per l’ associazione «l’ ordinanza apre ad una possibile maxi-azione giudiziaria». Per questo il vicepresidente Francesco Di Lieto chiede al sindaco Sergio Abramo la riduzione. Ma non solo. «Secondo il Codacons, l’ utente va anche risarcito dei costi sopportati per reperire scorte di acqua. Senza considerare, poi, chi ha un’ attività commerciale». Una situazione per la quale il Codacons chiede un incontro con l’ amministrazione comunale.

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