Il Codacons insorge «Chiudiamolo»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
VIBO VALENTIA -«Chiudiamo l’ ospedale di Vibo. Lasciate ogni speranza o voi che entrate». É il cartello lasciato dal Coda cons davanti al nosocomio «dopo l’ ennesimo caso di malasanità – é detto in un comunicato – registrato nella struttura ospedaliera, con la morte di un uomo a causa di un aneurisma scambiato per una colite». «Abbiamo voluto mettere in atto una provocazione – sostiene il vicepresidente del Codacons, Francesco Di Lieto – per interrogarci sull’ utilità dell’ ospedale vibonese dopo le gravissime e ripetute tragedie che, di fatto, negano il diritto alla salute ai calabresi. E finiamola per fingere di stupirci ad ogni caso di malasanità. Già in Calabria un neonato ha il doppio delle possibilità di morire rispetto al Veneto, per come denunciato dall’ associa zione culturale pediatri nel corso del 31/mo Congresso nazionale. Se poi si finisce per morire appena qualche secondo dopo essere stati dimessi, vuol dire che il diritto alla salute in Calabria è davvero una chimera». Sulla faccenda è intervenuto anche il presidente dell’ Ordine dei Medici, Tonino Maglia. «Il doloroso episodio – aggiunge Maglia – conferma una volta di più l’ urgenza di interventi strutturali, i pannicelli caldi infatti lasciano il tempo che trovano. Non da oggi abbiamo sollevato con forza il problema della complessiva inadeguatezza dell’ attua le nosocomio che sconta gravi e consolidate carenze nei vari organici (il caso degli anestesisti è solo un esempio) ma presenta anche forti deficit a livello strutturale e tecnologico. Il che penalizza e mortifica il lavoro di tanti colleghi che quotidianamente profondono il massimo impegno al servizio dell’ utenza. Una situazione che rende ancor più urgente la realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia che la popolazione attende ormai da tanto, troppo tempo». Maglia ribadisce:« oggi ci troviamo davanti ad una gravissima emergenza per superare la quale occorrono interventi concreti e risolutivi da parte delle istituzioni competenti». Da qui, riecheggiando le parole pronunciate ieri da Filippo Anelli, presidente nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), la richiesta di un intervento di emergenza del governo ma anche di «un “Patto di solidarietà” da parte delle Regioni in favore della Calabria per contribuire a tamponare l’ attuale emergenza, inviando a tal fine professionisti ma anche risorse economiche».
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