3 Ottobre 2019

Roma, rischio emergenza sanitaria

ROMA “Il caos in cui versa l’ Ama con le ennesime dimissioni dell’ ennesimo Consiglio d’ Amministrazione e la nomina di un nuovo responsabile preoccupa l’ Ordine dei medici di Roma e provinciache continua a monitorare costantemente la situazio ne. La raccolta dei rifiuti nella Capitale d’ Italia si regge, e male,su un fragilissimo equilibrio basato principalmente sulla buona volontà delle Regioni vicine ad accogliere, seppur a caro prezzo, i nostri residui. Non c’ è spazio dunque per improvvisi blackout del ciclo di raccolta e smaltimento”. Lo dichiarano Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti, presidente e vice presidente Omceo Roma. “Come Ordine dei medici abbiamo e sentiamo il dovere di rivolgere un appello a tutti i soggetti che ne hanno la responsabilità affinché si siedano intorno ad un tavolo e trovino una soluzione in breve tempo L’ Ordine è disponibile a fare la sua parte e incontrare i vertici dell’ Ama”, si legge ancora. “Occorre evitare che in breve tempo si creino nella Capitale d’ Italia cumuli di immondizia in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici e che un simile degrado diventi attrattivo per gli animali. Non c’ è tempo da perdere”, conclude la nota. Il Codacons, intanto, pronto alla guerra legale contro Ama e Comune se non sarà scongiurato al più presto il caos rifiuti in città. “Se si tornerà ad una situazione di emergenza saremo costretti a presentare una nuova denuncia in Procura per il reato di epidemia colposa – spiega il presidente Carlo Rienzi – I pericoli igienico -sanitari sono elevatissimi e la salute dei cittadini potrebbe essere a rischio se la spazzatura rimarrà in strada e non sarà raccolta, perché il rischio di diffusione di batteri è molto elevato e riguarda in particolar modo bambini, anziani e chi abita a ridosso dei cassonetti dell’ immondizia ed costretto a respirare miasmi nauseabondi. Oltre all’ aspetto sanitario si apre anche quello contrattuale – prosegue Rienzi La legge vigente prevede infatti la restituzione agli utenti dell’ 80% della Tari pagata nel caso di manca ta erogazione del servizio. Già da tempo diversi quartieri denunciano la presenza di spazzatura in strada che non viene rimossa dagli addetti Ama”. Per tale motivo il Codacons invita i cittadini residenti in zone dove la raccolta rifiuti avviene in modo discontinuo a chiedere la riduzione della Tari così come prevede la legge, seguendo le indicazioni pubblicate sul sito dell’ associazione.

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