3 Ottobre 2019

Nel 2018 i cittadini hanno versato oltre 3 miliardi per potersi curare

ROMA. Nel 2018 i ticket sanitari sono costati ai cittadini 3 miliardi di euro ma, ad oggi, si registrano forti differenze sul territorio con una vera e propria «giungla dei ticket» nelle diverse Regioni. In attesa della riforma del sistema annunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza, e che punterà ad un importo differenziato dei ticket sulla base del reddito, attualmente le differenze regionali, come emerge dal recente Rapporto Gimbe 2019, riguardano sia le prestazioni su cui vengono applicati i ticket (farmaci, prestazioni specialistiche, pronto soccorso, etc.) sia gli importi che i cittadini devono corrispondere, sia le regole per le esenzioni. Complessivamente, la compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini nel 2018 sfiora dunque i 3 miliardi: le Regioni hanno cioè incassato per i ticket 2.968 mln (49,1 euro pro-capite), di cui 1.608 mln (26,6 euro pro-capite) relativi ai farmaci e 1.359 mln (22,5 euro pro-capite) per le prestazioni ambulatoriali, incluse quelle di Pronto soccorso. Notevoli le differenze regionali: il range della quota pro-capite totale per i ticket oscilla da 88 euro in Valle d’ Aosta a 33,7 euro in Sardegna; la quota pro-capite è di 61 euro in Veneto e Umbria, 58 a Bolzano e Trento, 56 in Liguria, 55 in Toscana e Emilia Romagna, 53 in Abruzzo e Friuli V.G., 52 in Basilicata, 48 in Lombardia, 47 nelle Marche, 46 nel Lazio, 45 in Molise, Puglia e Campania, 42 in Piemonte, 41 in Sicilia e Calabria. Per i farmaci l’ importo varia da 36,2 euro in Campania a 16 euro in Piemonte, mentre per le prestazioni specialistiche si passa da 64,2 euro in Valle d’ Aosta a 8,5 euro in Sicilia. Quanto ai Super-ticket introdotti nel 2011, una tassa di 10 euro sulle ricette di diagnostica e visite specialistiche ambulatoriali applicata da nove Regioni – e che Speranza ha dichiarato di voler abolire – hanno garantito entrate pari a circa 800 milioni di euro nel 2018, creando però, afferma il Codacons, «pesanti disparità tra cittadini».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this