19 Settembre 2019

Comune, Arpa e petrolchimico insieme per trovare l’ origine dei cattivi odori

SANNAZZARO. Sul caso dell’ incidente in raffineria di martedì ora intervengono anche l’ Arpa Lombardia e il Codacons, il coordinamento per la difesa dell’ ambiente e dei diritti dei consumatori. Codacons ha depositato un esposto alla procura di Pavia per l’ accertamento delle cause e richiede a Eni di impegnarsi perché non si ripetano incidenti simili. I tecnici Arpa hanno fatto un sopralluogo dopo aver controllato i dati delle sei stazioni di monitoraggio dell’ aria attive in zona, comunicando di non aver rilevato alcuna alterazione delle condizioni ambientali. Il Comune di Sannazzaro per il 3 ottobre ha convocato la Commissione di salvaguardia ambientale, di cui fanno parte anche i comuni limitrofi di Mezzana Bigli, Ferrera, Scaldasole e Galliavola, per discutere dell’ incidente e incontrare i dirigenti Eni per avere notizie sulle cause dello scoppio. «Eni ha avviato un’ indagine tecnica interna – dice il sindaco Roberto Zucca. – Ho concordato due settimane per arrivare a notizie certe». È stato lanciato poco dopo l’ esplosione il più basso livello di allarme dei tre disponibili: è bastato chiudere le cariche in ingresso all’ impianto per far si che l’ esplosione non potesse trasformarsi in un vero e proprio incendio. In Comune invece non è scattato nessun tipo di allarme come da Piano di emergenza comunale. «Mi sono limitato a porre in pre-allarme la nostra protezione civile, che si è precauzionalmente presentata in pochi minuti in sede – conferma il sindaco. – La task-force comunale si è presentata in municipio. Abbiamo aggiornato il sito comunale per informare la cittadinanza. Nessun allarme esterno, ma posso dire che la nostra mobilitazione precauzionale è stata rapida».Intanto emerge dalle schede-esposto compilate dai residenti sugli odori molesti (251 in tutto quelle pervenute in Comune) che la maggior parte dei rilevamenti sarebbe generata dalla raffineria. Sul tema degli odori, in un incontro tra Comune, una delegazione di residenti e l’ Arpa, è stato deciso di istituire un tavolo di lavoro permanente. Il Comune ha a sua volta informato la prefettura per un coinvolgimento nel team di lavoro. Ci sarà anche un numero telefonico di riferimento per consentire interventi tecnici in tempo reale da parte di Arpa: l’ obiettivo è identificate le origini degli odori e stabilire se si tratta di emissioni da greggio o da fanghi agricoli. «Con la nuova direzione Eni – conclude Zucca – ho concordato che un gruppo di lavoro della raffineria opererà sui vari impianti per identificare eventuali criticità e poter quindi intervenire per contenere emissioni nocive e cattivi odori. Per i fanghi utilizzati in agricoltura, chiederemo sempre maggiori controlli per evitare abusi e l’ inosservanza delle prescrizioni da parte di chi utilizza i fanghi». Paolo Calvi.

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