Mille euro a figlio incrinano il bilancio: micro crediti ad hoc. Solo per la scuola
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
Costa caro tornare fra i banchi di scuola. Al suono della campanella, i genitori italiani avranno già sborsato circa mille euro a figlio. Per far fronte alle spese quasi un milione di famiglie ricorrerà a un piccolo prestito, nonostante, secondo quanto rilevato dall’ Osservatorio Findomestic in un’ indagine realizzata con Doxa, il budget medio sia in lieve calo (-2%). È un segnale del progressivo impoverimento del Paese con le famiglie che iniziano a ricorrere ai finanziamenti anche per piccoli importi. Secondo le stime del Codacons, quest’ anno il rientro in classe costerà tra i 400 e 500 euro alle scuole medie e circa 600 al liceo, mentre alle elementari ne basteranno 50. Ma solo per libri e dizionari. Bisogna poi aggiungere circa 533 euro di corredo scolastico e, in alcuni casi, anche i contributi (fra i 50 e i 100 euro annui) chiesti alle famiglie per l’ acquisto di risme di carta, carta igienica o la vernice necessaria alla tinteggiatura dei locali. In totale quindi la spesa supererà i mille euro a figlio. Cifre che possono anche mettere in crisi il bilancio, soprattutto nelle famiglie monoreddito e con più figli. Di qui l’ aumento dei finanziamenti anche se per Assofin resta ancora un fenomeno limitato. Dei 39,5 miliardi e mezzo di prestiti chiesti dagli italiani fra gennaio e luglio, la domanda di prestiti per libri e università è solo una piccola fetta di una indefinita categoria da 3 miliardi. Ma è certo che il fenomeno è in ascesa: secondo le stime dell’ Osservatorio Findomestic-Doxa, aumentano le famiglie che ricorrono ai piccoli finanziamenti per la scuola: dal 2% del 2017 al 3,6% del 2019. Inoltre un sondaggio di Facile.it e Prestiti.it, su un campione di 122mila utenti, rivela come nella prima parte del 2019 siano stati erogati 71 milioni di finanziamenti per coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione con un aumento dell’ importo medio (7.960 euro) del 5% rispetto all’ anno prima. Gli italiani sono diventati più poveri? Di certo fanno più attenzione a come spendono i soldi, soprattutto in occasione di esborsi straordinari come l’ inizio dell’ anno scolastico. E si affidano di più all’ usato come rivela Findomestic che registra un maggior ricorso a libri (52% del campione intervistato, +4 punti percentuali) e abiti di seconda mano (il 10,7% del campione, +3,3 punti). Inoltre hanno anche iniziato ad accettare l’ idea che i propri figli possano indebitarsi per pagarsi gli studi. Proprio come accade negli Usa, dove il 66% di laureati di università pubbliche e il 75% degli atenei privati hanno contratto un mutuo per studiare. Per le banche che si sono sbizzarrite sul tema, è un mercato in lenta e progressiva crescita che porta interessi con tassi che possono variare dal 3 al 10%, spese di istruttoria (tra zero e l’ 1%), commissioni mensili e persino penali di estinzione anticipata (circa 1%). Da Intesa uno studente può ottenere un prestito senza garanzia alla condizione di mantenersi in regola con gli studi e di iniziare a restituire la somma, dopo due anni, al tasso del 2%. Da Unicredit può ottenere un finanziamento da 15mila euro con un tasso annuo globale del 3,67%. Ma solo se studia in Bocconi, alla Luiss, al Politecnico di Milano o all’ Università di Bologna. Al Banco Bpm, con Agos, per finanziare le spese scolastiche, si può accedere ad una linea revolving (importo fino a 3mila euro) che consente di restituire il debito con una rata di 100 euro al mese. Ma a un tasso che va dall’ iniziale 4,95% fino all’ 8,95. In Bnl invece si può chiedere un prestito compreso fra i 500 e i 3mila euro su 12 mesi con zero spese di istruttoria e un tasso annuo effettivo del 3,37%. Da Ubi, infine, si può avere un finanziamento senza spese d’ istruttoria con un tasso Irs a dieci anni più l’ 1,5% di spread e senza garanzie. Nell’ ultimo anno le richieste sono state più di 100 per un importo medio di 7.500 euro. Il segnale di un Paese che cambia. Anche nell’ istruzione.
fiorina capozzi
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