6 Settembre 2019

Scuola, Codacons: “Ancora troppi gli istituti a rischio sicurezza”

 

” A breve appuntamento sui banchi di scuola per gli studenti di tutta Italia, ma rimane aperta l’ emergenza sicurezza, con migliaia di istituti che continuano a rappresentare un rischio per la salute di alunni e personale scolastico. Migliaia di strutture scolastiche italiane, infatti, sono a tutt’ oggi fatiscenti e potenzialmente pericolose – denuncia il Codacons – Il 46,8% degli edifici scolastici presenti sul territorio non possiede il certificato di collaudo statico, e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità, numeri che preoccupano ancor di più se consideriamo che nel 2018-2019 ogni tre giorni si sono registrati episodi di distacchi di intonaco e crolli all’ interno di edifici scolastici. La mancanza di sicurezza delle scuole ha provocato, a partire dal 2001, 39 vittime: nonostante i piani annunciati a reti unificate dai vari governi, infatti, poco o nulla è stato fatto per garantire salute e sicurezza di studenti e personale scolastico. Basti pensare al problema dell’ amianto, che dal recente censimento risulta (ancora!) presente in 2.400 scuole, con un bacino di 350.000 alunni e 50.000 docenti coinvolti .” Il Codacons torna oggi a denunciare ” questo scandalo inaccettabile, ed è pronto ad inviare una diffida ai sindaci e ai dirigenti scolastici chiedendo di non aprire, in occasione del nuovo anno scolastico, gli istituti a rischio che possono rappresentare un pericolo per la sicurezza di studenti e docenti .” L’ associazione ha inoltre pubblicato sul proprio sito ” un modulo attraverso il quale i genitori possono valutare il livello di sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli e chiedere interventi urgenti per la riqualificazione degli edifici scolastici, ed in particolare attraverso la verifica su agibilità, collaudo statico, impianti elettrici, idraulici, verifica di vulnerabilità sismica, certificazione igienico-sanitaria, certificazione di conformità antincendio, ascensori, ecc., con i relativi rinnovi, coinvolgendo anche l’ amministrazione comunale che – ai sensi dell’ art. 3 c.1 della Ln. 23/1996 – è tenuta a essere garante della manutenzione ordinaria, straordinaria e impiantistica degli edifici adibiti a scuola

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