Rimborsi bancari, c’ è l’ assistenza telefonica ma le associazioni chiedono semplificazioni
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fonte:
- Il Gazzettino
IL CASO VENEZIA Rimborsi banche: il portale della Consap va in tilt e la procedura è da ingegnere elettronico, ma il Ministero delle Finanze ha la soluzione. Con un tweet comunica che in soccorso ai risparmiatori è arrivato il call center e il numero 02.49525830. Peccato che alle prese con il labirinto del sito e i ponderosi documenti ci siano soprattutto anziani che col cellulare magari si trovano anche bene ma al massimo sono arrivati a Facebook. Difficile vedere ultra sessantenni cinguettare come Salvini e Di Maio. Per fortuna ci sono altri mezzi di comunicazione e in campo sono scesi altri soggetti, come il sindacato. Dal prossimo 9 settembre saranno a disposizione dei risparmiatori per i danni subiti dai crac bancari (come Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ma anche Bcc come Padovana e Crediveneto) non solo i 1,575 miliardi del Fir ma anche gli sportelli delle principali sedi della Cisl della Marca (Treviso, Montebelluna, Conegliano e Castelfranco). SINDACATI IN CAMPO L’ iniziativa è volta a garantire un supporto nella compilazione delle domande, una «pratica non semplice – rilevano i responsabili del sindacato e di Adiconsum – soprattutto per chi non ha dimestichezza con il web, in cui allegare le prove dell’ avvenuta violazione del testo unico in materia finanziaria e la certificazione del possesso dei titoli, da richiedere a Intesa San Paolo o alla Liquidazione Coatta (Lca), operazione che può richiedere anche un mese e mezzo di tempo». «La presentazione della domanda richiede precisione e completezza di tutti i documenti necessari, pena il rischio del rigetto – osserva Massimilano Paglini, segretario Cisl Belluno Treviso – ma anche il rispetto della tempistica imposta dal Ministero». C’ è comunque tempo fino al 18 febbraio 2020. Il servizio è rivolto a chi non possa essere ricompreso fra gli azionisti e gli obbligazionisti danneggiati con reddito inferiore a 35 mila euro o patrimonio mobiliare massimo di 100 mila euro (il 10% del totale dei 300mial risparmiatori in campo), per i quali l’ attribuzione del ristoro dovrebbe essere automatica. Ma viste le complicazioni e i vuoti di legge si spera che i sindacalisti diano una mano a tutti. E i consumatori chiedono anche un tavolo di chiarificazione col Mef con l’ obiettivo di stilare una guida a portata di ogni risparmiatore per superare gli intoppi. Il Codacons Veneto poi chiede al premier incaricato Conte rimborsi al 100% non solo al30% attuale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema
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