2 Settembre 2019

«Sul capitolato ci siamo anche noi»

richiesto un tavolo tecnico al comune per concertare il documento in sinergia
CON il nuovo capitolato d’ appalto sui rifiuti in avanzata fase di studio sul tavolo del sindaco Maria Limardo e del suo vice, Domenico Primerano, giunge una richiesta chiara per concertare in sinergia i punti focali ed evitare il ripetersi di situazioni di emergenza: la costituzione di un tavolo tecnico. Ad avanzarla, il Coda cons nella persona del referente provinciale, l’ avvocato Claudio Cricenti: «Il territorio di Vibo Valentia – rileva – paga, in termini sia economici che di tutela dell’ ambiente e della salute oltre che della promozione dello sviluppo, le conseguenze di anni di erronea e generalizzata mancata osservanza delle norme e principi posti a tutela del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e quindi dell’ ambiente, del territorio, della salute e dell’ efficienza della Pubblica amministrazione. Il ricorso, doveroso e quanto mai necessario, alla raccolta differenziata non può prescindere dall’ assicurare che i rifiuti (una volta) raccolti siano poi riciclati o riutilizzati, con il fine di garantire entrate certe per il Comune e facilitazioni tributarie per i cittadini». Tale preambolo si impone, per il Codacons, in quanto qualunque regolamentazione del servizio necessita un contrasto generalizzato a quelle condotte che comportano sia il mancato differenziamento dei rifiuti sia la raccolta irregolare dei rifiuti differenziati, da parte dell’ automezzo che li porterà, a discarica per lo smaltimento finale: «In assenza di ciò si determina il degrado ambientale ed una non corretta gestione dei rifiuti. Parallelamente si impone una scelta politica finalizzata – in linea con quanto recentemente si sta verificando – ad una stringente azione di sanzione e rimprovero nei riguardi di chi commette comportamenti illeciti, tanto da parte dei cittadini quanto da parte di funzionari, addetti al servizio ed operatori». Esposti questi concetti iniziali, Cricenti, si focalizza sui punti nodali delle proposte. Innanzitutto ritiene necessario superare l’ errata convinzione che il ricorso alle discariche sia la soluzionein quanto la gestione dei rifiuti un’ attività, di pubblico interesse, con la conseguenza che i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’ uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ ambiente. In più, il servizio deve essere assicurato, in maniera corret ta e piena sempre anche in presenza di condizioni particolari e/o eccezionali che non costituiscono scusante per l’ amministrazione. Altri punto sollevato dal Codacons è riguarda l’ avvio di campagne di sensibilizzazione effettive, periodiche, costanti, aperte alla cittadinanza e da svolgersi anche in luoghi privati e contesti associativi, aventi natura programmatica e pratica, sia itineranti che fisse (tra l’ altro previste nel programma di governo del sindaco Limardo) median te continue azione di promozione, dialogo con il territorio, con le istituzioni scolastiche, le associazioni, gli enti che operano nel sociale e nel tessuto locale, favorire la costituzione dei “comitati di quartiere” e valorizzare episodi e realtà, già, esistenti nonché mediante la promozione e sensibilizzazione in ordine alla pratica del compostaggio domestico. E sul “Porta a Porta”, Cricenti afferma che il servizio debba essere lo strumento principe per una gestione effettiva del ser vizio, in quanto ad oggi è l’ unico che consente un reale controllo sia da parte della Pubblica amministrazione che dei cittadini, quali membri di una “co munità, monitorante” che hanno il diritto ed il dovere di pretendere che il servizio debba essere svolto in maniera corretta, precisa e puntuale. Altro punto sollevato dal sodalizio riguarda la necessità, di assicurare che la proprietà, dei rifiuti venga mantenuta dal Comune e non dalla ditta affidataria, ed impedire che varianti e altre circostanze possano modificare l’ appalto in corso d’ opera e soprattutto subordinare il pagamento del corrispettivo per la ditta al reale raggiungimento delle percentuali di differenziata predeterminate nel capitolato. Queste, dunque, le principali proposte avanzate dal Codacons all’ amministrazione comunale impegnata nella realizzazione del nuovo capitolato d’ Appalto che entrerà, in vigore col nuovo anno.

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