1 Settembre 2019

Rassegna stampa dell’1 settembre 2019

Msn, 01/09/2019 18:50
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

Dagospia, 01/09/2019 18:27
AGOSTO, SARDEGNA MIA NON TI CONOSCO – FLOP DELLA STAGIONE TURISTICA NELL’ ISOLA: GLI ARRIVI SONO CALATI TRA IL 20 E IL 30% RISPETTO AL 2018. TEMPO INSTABILE E PREZZI ALTI: A MANCARE SONO STATI SOPRATTUTTO GLI ITALIANI, CHE HANNO PREFERITO LA …
VILLASIMIUS SARDEGNA Estate nera per il turismo in Sardegna con un calo degli arrivi stimato tra il 20% e il 30% rispetto al 2018 e dovuto soprattutto alle defezioni degli italiani. La stima dei vertici regionali del Sib, il Sindacato italiano balneari è che la presenza dei connazionali, concentrata soprattutto ad agosto, è in forte diminuzione e si attesta sul 30% del totale, mentre il restante 70% di vacanzieri è rappresentato da stranieri – soprattutto inglesi, russi, francesi, americani e cinesi – che, invece, scelgono di programmare le loro ferie nell’ Isola tra giugno e settembre. Santa Teresa di Gallura Il tempo instabile di aprile, maggio e giugno, con piogge e temperature al di sotto delle medie stagionali, ha inciso in modo negativo sulle presenze complessive e su un’ inevitabile riduzione del fatturato degli operatori turistici. Tra le località sarde che hanno registrato un flusso maggiore di bagnanti, per quanto riguarda il Nord dell’ Isola ci sono quelle di San Teodoro, Alghero e Santa Teresa di Gallura, mentre per il Sud Sardegna le spiagge più frequentate sono state quelle di Villasimius, Chia e Santa Margherita di Pula. spiaggia sardegna vuota Boom di stranieri in Liguria golfo dei poeti Le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti e quello del Tigullio, ma anche Genova e il Golfo Paradiso. Poi la Riviera delle Palme e quella dei Fiori: oltre 300 chilometri di costa, quelle della Liguria, che anche nell’ estate 2019 hanno richiamato un turismo in crescita, soprattutto per gli arrivi degli stranieri. La regione del nord-ovest è stata la quarta meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019, secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante i suoi prezzi non siano tra i piu’ economici. Dopo una partenza un po’ in salita, col mese di maggio e la prima parte di giugno contraddistinti dal maltempo, luglio è stato da record. A partire dall’ ottima performance dell’ aeroporto di Genova che ha visto proprio in luglio il mese più trafficato nella storia dello scalo con 179.997 passeggeri e 1.679 voli tra arrivi e partenze, battendo il record segnato nel settembre 2018. golfo dei poeti Puglia la meta preferita dagli italiani In attesa dei dati ufficiali sulle presenze, la Puglia si gode il primato di “meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019” attribuitole da Codacons, essendo stata “scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria”. A corroborare il dato vi è una prima analisi di Federalberghi Puglia che, per bocca del suo presidente, Francesco Caizzi, fa sapere che la stagione estiva “si puo’ considerare positiva”, pur con un andamento disomogeneo nei vari territori. “Ci sono delle zone, come Rodi Garganico, che grazie alla sistemazione del porto turistico, ha avuto un incremento importante – spiega Caizzi – e penso anche a Monopoli e Polignano a Mare da dove giungono notizie molto positive. Di riflesso puo’ essere che altre zone, come la Valle d’ Itria, possano avere avuto una piccola flessione, anche se questo dato andrà verificato”. Rodi Garganico La Sicilia brilla ad agosto Rodi Garganico 1 Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le più prenotate d’ Italia. Dopo una stagione difficile, il turismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – è stato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. isole eolie eruzione stromboli 6 La tendenza è stata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto è stato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se è difficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio. eruzione stromboli 4 eruzione stromboli 3 eruzione stromboli 2 eruzione stromboli 13 eruzione stromboli 14 eruzione stromboli 5 Articolo precedente Condividi questo articolo.

Studio Cataldi, 01/09/2019 18:19
Ryanair e Codacons: gestione reclami più rapida
di Redazione – Una partnership per risolvere in tempi brevi i reclami dei viaggiatori. È a questo obiettivo che risponde l’ intesa stretta tra Ryanair e Codacons. Ryanair e Codacons insieme per i reclami dei passeggeri L’ accordo tra la compagnia aerea irlandese e l’ associazione dei consumatori vedrà la prima firmare una Alternative Dispute Resolution (Adr) per i reclami dei clienti italiani previsti dal Regolamento Ue-261. Sarà l’ associazione a coordinare e supervisionare l’ implementazione della piattaforma Adr, a gestire i reclami (fino a 5mila per il primo anno di accordo) e i consulenti che lavoreranno ai procedimenti di mediazione a partire già dal mese di settembre. “Ryanair nominerà un mediatore italiano per i reclami dei clienti italiani” ha annunciato il chief maketing officer della compagnia, Kenny Jacobs. Non solo. Ryanair e Codacons collaboreranno sui feedback dei passeggeri al fine di ottenere il riconoscimento “Ok Codacons”, attraverso sondaggi e una rigorosa valutazione delle policy. Enac: ridurre i tempi delle controversie “Abbiamo fatto errori, vogliamo imparare dai nostri errori, il nostro obiettivo è essere trasparenti” ha dichiarato ancora Jacobs assicurando anche che la policy sui bagagli è stata cambiata in modo definitivo e non c’ è intenzione di apportare nuove modifiche. Dal canto suo, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha evidenziato come d’ ora in poi i clienti Ryanair avranno “un ulteriore importante supporto e strumento di tutela”. Plauso anche da parte di Enac che tramite il presidente Nicola Zaccheo ha fatto sapere di aver “accolto favorevolmente la partnership tra Ryanair e Codacons che dovrà contribuire anche a ridurre i tempi delle controversie , dando la certezza ai passeggeri di veder riconosciuti, in maniera più rapida, da parte dei vettori, i propri diritti nei casi in cui abbiano subito dei disagi”.

Genova Post, 01/09/2019 17:02
Turismo, Toti e Berrino: «Il lavoro che stiamo facendo porta risultati»
Liguria – «Il lavoro che stiamo facendo da tempo per promuovere la Liguria porta risultati. Questa Regione continua a marcare il segno più sul turismo, anche grazie a tutte le iniziative, alle campagne internazionali che questa giunta ha promosso per far conoscere le bellezze della nostra terra in tutto il mondo. E questo nonostante il crollo del ponte Morandi, la terribile mareggiata di ottobre e il clima che fino a maggio non è stato dei migliori. La Liguria ha ancora molte potenzialità da esprimere e non ci fermeremo qui ma anche la presenza massiccia di stranieri e l’ aeroporto, che pochi giorni fa ha stabilito per il mese di luglio il suo record storico, ci danno la conferma che la Liguria viaggia sempre più spedita verso un futuro migliore, allontanando ormai l’ immobilismo del passato»: così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati della nota di Codacons, che conferma quelli diffusi da Regione liguria sull’ andamento del turismo in Liguria. Turismo – «Si tratta di dati molto incoraggianti – aggiunge l’ assessore al Turismo, Gianni Berrino – che confermano il trend molto positivo di giugno oltre che le sensazioni che avevamo già avuto parlando con gli albergatori per il mese di agosto e in particolare per i giorni di ferragosto. Anche visivamente, abbiamo tutti osservato una Liguria piena di turisti. Siamo certi che il dato complessivo di chi è stato ospite delle nostre strutture sommato a chi ha scelto di trascorrere le vacanze in Liguria affittando una casa ad uso turistico sia estremamente positivo e a breve potremo comunicare anche questo dato, per la prima volta. Certamente – conclude – l’ estate 2019 è stata senz’ altro quella della rinascita per la nostra regione».

Il Vostro Giornale, 01/09/2019 16:41
Turismo, orgoglio Toti: “Liguria viaggia verso futuro migliore. Lavoro che stiamo facendo porta risultati”
“la regione continua a marcare il segno più, anche grazie a iniziative e campagne internazionali promosse da questa giunta”
Regione. “Il lavoro che stiamo facendo da tempo per promuovere la Liguria porta risultati. Questa Regione continua a marcare il segno più sul turismo, anche grazie a tutte le iniziative, alle campagne internazionali che questa giunta ha promosso per far conoscere le bellezze della nostra terra in tutto il mondo”. Affermazioni in tema di turismo, che portano la firma del governatore della Liguria Giovani Toti, che ha così commentato i dati della nota di Codacons, che confermerebbero quelli diffusi dalla Regione sull’ andamento del turismo ligure. “Un ottimo risultato nonostante il crollo del ponte Morandi, la terribile mareggiata di ottobre e il clima che fino a maggio non è stato dei migliori, – ha proseguito Toti. – La Liguria ha ancora molte potenzialità da esprimere e non ci fermeremo qui ma anche la presenza massiccia di stranieri e l’ aeroporto, che pochi giorni fa ha stabilito per il mese di luglio il suo record storico, ci danno la conferma che la Liguria viaggia sempre più spedita verso un futuro migliore, allontanando ormai l’ immobilismo del passato”. A fare eco al presidente regionale, l’ assessore al turismo Gianni Berrino, che ha aggiunto: “Si tratta di dati molto incoraggianti, che confermano il trend molto positivo di giugno oltre che le sensazioni che avevamo già avuto parlando con gli albergatori per il mese di agosto e in particolare per i giorni di ferragosto”. “Anche visivamente, abbiamo tutti osservato una Liguria piena di turisti. Siamo certi che il dato complessivo di chi è stato ospite delle nostre strutture sommato a chi ha scelto di trascorrere le vacanze in Liguria affittando una casa ad uso turistico sia estremamente positivo e a breve potremo comunicare anche questo dato, per la prima volta. Certamente l’ estate 2019 è stata senz’ altro quella della rinascita per la nostra regione”, ha concluso. Dalla Home spettacolo naturale Anche le stenelle “salutano” settembre: giochi e spettacolari salti nel mare della Riviera allarme Andora, donna si infilza in un cancello: soccorritori mobilitati fatto sgradevole Savona, automobilista 22enne avvicinava le ragazze e poi si mostrava coi pantaloni abbassati: denunciato Benvenuto settembre! Il mercato a Pietra, la “Mangialonga” a Stella e “Pro Loco in Fiera” a Carcare: una felice domenica di eventi in provincia.

Sanremo News, 01/09/2019 16:20
Turismo, Presidente Toti: “Lavoro che stiamo facendo porta risultati. Liguria viaggia verso futuro migliore, non ci fermiamo qui”
il presidente della regione commenta positivamente i dati della nota di codacons, che conferma quelli diffusi da regione liguria sull’ andamento del turismo in liguria. l’ assessore berrino: “certamente l’ estate 2019 è stata senz’ altro quella della rinascita per la nostra regione”
“Il lavoro che stiamo facendo da tempo per promuovere la Liguria porta risultati. Questa Regione continua a marcare il segno più sul turismo, anche grazie a tutte le iniziative, alle campagne internazionali che questa giunta ha promosso per far conoscere le bellezze della nostra terra in tutto il mondo. E questo nonostante il crollo del ponte Morandi, la terribile mareggiata di ottobre e il clima che fino a maggio non è stato dei migliori. La Liguria ha ancora molte potenzialità da esprimere e non ci fermeremo qui ma anche la presenza massiccia di stranieri e l’ aeroporto, che pochi giorni fa ha stabilito per il mese di luglio il suo record storico, ci danno la conferma che la Liguria viaggia sempre più spedita verso un futuro migliore, allontanando ormai l’ immobilismo del passato”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati della nota di Codacons, che conferma quelli diffusi da Regione liguria sull’ andamento del turismo in Liguria. “Si tratta di dati molto incoraggianti – aggiunge l’ assessore al Turismo, Gianni Berrino – che confermano il trend molto positivo di giugno oltre che le sensazioni che avevamo già avuto parlando con gli albergatori per il mese di agosto e in particolare per i giorni di ferragosto. Anche visivamente, abbiamo tutti osservato una Liguria piena di turisti. Siamo certi che il dato complessivo di chi è stato ospite delle nostre strutture sommato a chi ha scelto di trascorrere le vacanze in Liguria affittando una casa ad uso turistico sia estremamente positivo e a breve potremo comunicare anche questo dato, per la prima volta. Certamente – conclude – l’ estate 2019 è stata senz’ altro quella della rinascita per la nostra regione”.

lasicilia.it, 01/09/2019 16:05
Ambiente, il Codacons chiede alla Regione di istituire le spiagge plastic free
l’ associazione di consumatori chiede con urgenza l’ emanazione del divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso sui litorali
ROMA Il Codacons chiede alla Regione Siciliana di emanare con urgenza il divieto nelle spiagge di utilizzo di prodotti in plastica monouso. Ed è il segretario nazionale, Francesco Tanasi, ecologista e giurista, a scendere in campo proclamando una giornata “plastic free” per l’ 8 settembre, in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori. Il Codacons ricorda che nei giorni scorsi è intervenuto nel procedimento del Consiglio di Stato che con decreto ha accolto l’ istanza cautelare della Regione Puglia e ha riconosciuto la legittimità dell’ ordinanza plastic free della Regione. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare del Tar Puglia pronunciatosi a seguito di un ricorso da parte di produttori del settore (bevande analcoliche, acque minerali e distributori) e da un fornitore di prodotti per i bar che ritenevano l’ atto amministrativo della Regione lesivo dei loro interessi, in quanto in contrasto con il quadro normativo nazionale in materia di uso della plastica monouso. La Puglia, infatti, aveva previsto fin da marzo di vietare la plastica monouso a favore della cellulosa biodegradabile, e lanciato la campagna “plastic free” che ha avuto tra i testimonial anche il cantante Albano Carrisi.

Savona News, 01/09/2019 16:02
Turismo, il presidente Toti: “La Liguria viaggia verso un futuro migliore”
“il lavoro che stiamo facendo porta risultati. non ci fermiamo qui”
“Il lavoro che stiamo facendo da tempo per promuovere la Liguria porta risultati. Questa Regione continua a marcare il segno più sul turismo, anche grazie a tutte le iniziative, alle campagne internazionali che questa giunta ha promosso per far conoscere le bellezze della nostra terra in tutto il mondo. E questo nonostante il crollo del ponte Morandi, la terribile mareggiata di ottobre e il clima che fino a maggio non è stato dei migliori. La Liguria ha ancora molte potenzialità da esprimere e non ci fermeremo qui ma anche la presenza massiccia di stranieri e l’ aeroporto, che pochi giorni fa ha stabilito per il mese di luglio il suo record storico, ci danno la conferma che la Liguria viaggia sempre più spedita verso un futuro migliore, allontanando ormai l’ immobilismo del passato”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati della nota di Codacons, che conferma quelli diffusi da Regione liguria sull’ andamento del turismo in Liguria. “Si tratta di dati molto incoraggianti – aggiunge l’ assessore al Turismo, Gianni Berrino – che confermano il trend molto positivo di giugno oltre che le sensazioni che avevamo già avuto parlando con gli albergatori per il mese di agosto e in particolare per i giorni di ferragosto. Anche visivamente, abbiamo tutti osservato una Liguria piena di turisti. Siamo certi che il dato complessivo di chi è stato ospite delle nostre strutture sommato a chi ha scelto di trascorrere le vacanze in Liguria affittando una casa ad uso turistico sia estremamente positivo e a breve potremo comunicare anche questo dato, per la prima volta. Certamente – conclude – l’ estate 2019 è stata senz’ altro quella della rinascita per la nostra regione”.

Stretto , 01/09/2019 15:56
Turismo, la Sicilia brilla ad agosto: Stromboli penalizza le Eolie
sicilia: dopo una stagione difficile il turismo dell’ isola ha accelerato
Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le piu’ prenotate d’ Italia. Dopo una stagione difficile, il turismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – e’ stato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. La tendenza e’ stata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto e’ stato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. Cosi’ Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se e’ difficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio. Sono gli stessi direttori delle strutture ricettive a confermare il calo, registratosi soprattutto a luglio: “Rispetto agli anni precedenti, la stagione e’ stata altalenante – spiega Umberto Trani, direttore del Therasia Resort & Spa di Vulcano – Quest’ anno a causa del maltempo maggio e’ stato un mese catastrofico, mentre a giugno abbiamo avuto una buona ripresa. Poi forti rallentamenti dal punto di vista delle prenotazioni a causa degli eventi di Stromboli. Eventi che ci hanno penalizzato, influenzando negativamente il mercato francese, inglese e scandinavo, che va per la maggiore nella nostra isola”. A penalizzare il turismo nelle Eolie pure i collegamenti: “Raggiungere le Eolie da citta’ come Milano o Roma e’ spesso difficoltoso – conclude Trani – si pensi ai collegamenti o ai costi. Chi atterra a Catania, impiega quasi 4 ore per raggiungere Vulcano, per non parlare di chi arriva all’ aeroporto di Palermo Punta Raisi, che impiega quasi 5 ore. In conclusione possiamo dire che la clientela che arriva nelle nostre strutture e’ internazionale, ma prima di sceglierci fa sempre i conti con cio’ che e’ piu’ conveniente, optando sempre piu’ citta’ come Siracusa o Taormina”. Resta il fatto che la Sicilia nel suo complesso conserva una forte capacita’ attrattiva: tra le destinazioni favorite del Paese, secondo la ricerca Codacons, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani ed e’ stata scelta dal 21% delle famiglie, ma subito dopo c’ e’ la Sicilia. L’ Isola e’ anche la prima regione italiana per la piu’ alta incidenza di imprese che si occupano di turismo sul totale di quelle artigiane (22,4%), valore superiore di 6,4 punti rispetto alla quota nazionale del 16%, evidenziando quindi una maggiore specializzazione del nostro artigianato in questa filiera. Inoltre e’ tra i territori che registrano il calo piu’ contenuto di queste imprese potenzialmente interessate da domanda turistica (-0,8%). Tra le 30 province italiane dove l’ artigianato della filiera d’ offerta del turismo rappresenta una fetta rilevante del tessuto produttivo e per cui si osserva una dinamica positiva, al terzo posto, secondo l’ osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, si trova Palermo (+0,9%) e all’ ottavo Ragusa (+0,3%). Attive nella filiera, oltre a ristoranti e alberghi, figurano anche le 16.176 imprese artigiane interessate da attivita’ turistiche che operano principalmente nel settore dell’ agroalimentare (33,4%), delle altre attivita’ manifatturiere e dei servizi (22%) e di ristoranti e pizzerie (18,4%).

Sentinella del Canavese , 01/09/2019 14:55
Turismo, estate flop in Sardegna: presenze in calo tra il 20 e 30%. Boom della Liguria, Puglia la meta preferita dagli italiani
i dati a confronto: la sicilia recupera ad agosto
ROMA. Estate nera per il turismo in Sardegna con un calo degli arrivi stimato tra il 20% e il 30% rispetto al 2018 e dovuto soprattutto alle defezioni degli italiani. La stima dei vertici regionali del Sib, il Sindacato italiano balneari èche la presenza dei connazionali, concentrata soprattutto ad agosto, èin forte diminuzione e si attesta sul 30% del totale, mentre il restante 70% di vacanzieri èrappresentato da stranieri – soprattutto inglesi, russi, francesi, americani e cinesi – che, invece, scelgono di programmare le loro ferie nell’ Isola tra giugno e settembre. Il tempo instabile di aprile, maggio e giugno, con piogge e temperature al di sotto delle medie stagionali, ha inciso in modo negativo sulle presenze complessive e su un’ inevitabile riduzione del fatturato degli operatori turistici. Tra le localitàsarde che hanno registrato un flusso maggiore di bagnanti, per quanto riguarda il Nord dell’ Isola ci sono quelle di San Teodoro, Alghero e Santa Teresa di Gallura, mentre per il Sud Sardegna le spiagge piùfrequentate sono state quelle di Villasimius, Chia e Santa Margherita di Pula. Boom di stranieri in Liguria Le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti e quello del Tigullio, ma anche Genova e il Golfo Paradiso. Poi la Riviera delle Palme e quella dei Fiori: oltre 300 chilometri di costa, quelle della Liguria, che anche nell’ estate 2019 hanno richiamato unturismoin crescita, soprattutto per gli arrivi degli stranieri. La regione del nord-ovest èstata la quarta meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019, secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante i suoi prezzi non siano tra i piu’ economici. Dopo una partenza un po’ in salita, col mese di maggio e la prima parte di giugno contraddistinti dal maltempo, luglio èstato da record. A partire dall’ ottima performance dell’ aeroporto di Genova che ha visto proprio in luglio il mese piùtrafficato nella storia dello scalo con 179.997 passeggeri e 1.679 voli tra arrivi e partenze, battendo il record segnato nel settembre 2018. Puglia la meta preferita dagliitaliani In attesa dei dati ufficiali sulle presenze, la Puglia si gode il primato di “meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019” attribuitole da Codacons, essendo stata “scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria”. A corroborare il dato vi èuna prima analisi di Federalberghi Puglia che, per bocca del suo presidente, Francesco Caizzi, fa sapere che la stagione estiva “si puo’ considerare positiva”, pur con un andamento disomogeneo nei vari territori. “Ci sono delle zone, come Rodi Garganico, che grazie alla sistemazione del porto turistico, ha avuto un incremento importante – spiega Caizzi – e penso anche a Monopoli e Polignano a Mare da dove giungono notizie molto positive. Di riflesso puo’ essere che altre zone, come la Valle d’ Itria, possano avere avuto una piccola flessione, anche se questo dato andràverificato”. La Sicilia brilla ad agosto Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le piùprenotate d’ Italia. Dopo una stagione difficile, ilturismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – èstato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. La tendenza èstata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto èstato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. CosìVittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se èdifficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio.

Vatican Insider, 01/09/2019 14:07
Turismo, estate flop in Sardegna: presenze in calo tra il 20 e 30%. Boom della Liguria, Puglia la meta preferita dagli italiani
i dati a confronto: la sicilia recupera ad agosto
ROMA. Estate nera per il turismo in Sardegna con un calo degli arrivi stimato tra il 20% e il 30% rispetto al 2018 e dovuto soprattutto alle defezioni degli italiani. La stima dei vertici regionali del Sib, il Sindacato italiano balneari èche la presenza dei connazionali, concentrata soprattutto ad agosto, èin forte diminuzione e si attesta sul 30% del totale, mentre il restante 70% di vacanzieri èrappresentato da stranieri – soprattutto inglesi, russi, francesi, americani e cinesi – che, invece, scelgono di programmare le loro ferie nell’ Isola tra giugno e settembre. Il tempo instabile di aprile, maggio e giugno, con piogge e temperature al di sotto delle medie stagionali, ha inciso in modo negativo sulle presenze complessive e su un’ inevitabile riduzione del fatturato degli operatori turistici. Tra le localitàsarde che hanno registrato un flusso maggiore di bagnanti, per quanto riguarda il Nord dell’ Isola ci sono quelle di San Teodoro, Alghero e Santa Teresa di Gallura, mentre per il Sud Sardegna le spiagge piùfrequentate sono state quelle di Villasimius, Chia e Santa Margherita di Pula. Boom di stranieri in Liguria Le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti e quello del Tigullio, ma anche Genova e il Golfo Paradiso. Poi la Riviera delle Palme e quella dei Fiori: oltre 300 chilometri di costa, quelle della Liguria, che anche nell’ estate 2019 hanno richiamato unturismoin crescita, soprattutto per gli arrivi degli stranieri. La regione del nord-ovest èstata la quarta meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019, secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante i suoi prezzi non siano tra i piu’ economici. Dopo una partenza un po’ in salita, col mese di maggio e la prima parte di giugno contraddistinti dal maltempo, luglio èstato da record. A partire dall’ ottima performance dell’ aeroporto di Genova che ha visto proprio in luglio il mese piùtrafficato nella storia dello scalo con 179.997 passeggeri e 1.679 voli tra arrivi e partenze, battendo il record segnato nel settembre 2018. Puglia la meta preferita dagliitaliani In attesa dei dati ufficiali sulle presenze, la Puglia si gode il primato di “meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019” attribuitole da Codacons, essendo stata “scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria”. A corroborare il dato vi èuna prima analisi di Federalberghi Puglia che, per bocca del suo presidente, Francesco Caizzi, fa sapere che la stagione estiva “si puo’ considerare positiva”, pur con un andamento disomogeneo nei vari territori. “Ci sono delle zone, come Rodi Garganico, che grazie alla sistemazione del porto turistico, ha avuto un incremento importante – spiega Caizzi – e penso anche a Monopoli e Polignano a Mare da dove giungono notizie molto positive. Di riflesso puo’ essere che altre zone, come la Valle d’ Itria, possano avere avuto una piccola flessione, anche se questo dato andràverificato”. La Sicilia brilla ad agosto Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le piùprenotate d’ Italia. Dopo una stagione difficile, ilturismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – èstato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. La tendenza èstata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto èstato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. CosìVittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se èdifficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio.

giornaledibrescia.it, 01/09/2019 13:40
scuola
Zaini, astucci e libri costeranno alle famiglie 1.130 euro
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane : a cartelle, zaini, astucci , diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri , il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori , continua a crescere. Secondo il Codacons , sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5% , con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018 , con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente . Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori , anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici , che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. «I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie», commenta Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori . Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi. Per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno. Leggi qui il GdB in edicola oggi Iscriviti a “News in 5 minuti” per ricevere ogni giorno una selezione delle principali notizie riproduzione riservata © www.giornaledibrescia.it.
la redazione

gazzettadelsud.it, 01/09/2019 12:39
Turismo, la Sicilia tra le più prenotate: l’ eruzione dello Stromboli penalizza le Eolie
Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le più prenotate d’ Italia . Dopo una stagione difficile, il turismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – è stato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. La tendenza è stata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto è stato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di «remuntada» della domanda turistica , «anche se è difficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio», su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio. Sono gli stessi direttori delle strutture ricettive a confermare il calo, registratosi soprattutto a luglio: «Rispetto agli anni precedenti, la stagione è stata altalenante – spiega Umberto Trani, direttore del Therasia Resort & Spa di Vulcano – Quest’ anno a causa del maltempo maggio è stato un mese catastrofico, mentre a giugno abbiamo avuto una buona ripresa. Poi forti rallentamenti dal punto di vista delle prenotazioni a causa degli eventi di Stromboli. Eventi che ci hanno penalizzato, influenzando negativamente il mercato francese, inglese e scandinavo, che va per la maggiore nella nostra isola». A penalizzare il turismo nelle Eolie pure i collegamenti : «Raggiungere le Eolie da città come Milano o Roma è spesso difficoltoso – conclude Trani – si pensi ai collegamenti o ai costi. Chi atterra a Catania, impiega quasi 4 ore per raggiungere Vulcano, per non parlare di chi arriva all’ aeroporto di Palermo Punta Raisi, che impiega quasi 5 ore. In conclusione possiamo dire che la clientela che arriva nelle nostre strutture è internazionale, ma prima di sceglierci fa sempre i conti con ciò che è più conveniente, optando sempre più città come Siracusa o Taormina». Resta il fatto che la Sicilia nel suo complesso conserva una forte capacità attrattiva : tra le destinazioni favorite del Paese, secondo la ricerca Codacons, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani ed è stata scelta dal 21% delle famiglie, ma subito dopo c’ è la Sicilia. L’ Isola è anche la prima regione italiana per la più alta incidenza di imprese che si occupano di turismo sul totale di quelle artigiane (22,4%), valore superiore di 6,4 punti rispetto alla quota nazionale del 16%, evidenziando quindi una maggiore specializzazione del nostro artigianato in questa filiera. Inoltre è tra i territori che registrano il calo più contenuto di queste imprese potenzialmente interessate da domanda turistica (-0,8%). Tra le 30 province italiane dove l’ artigianato della filiera d’ offerta del turismo rappresenta una fetta rilevante del tessuto produttivo e per cui si osserva una dinamica positiva, al terzo posto, secondo l’ osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, si trova Palermo (+0,9%) e all’ ottavo Ragusa (+0,3%). Attive nella filiera, oltre a ristoranti e alberghi, figurano anche le 16.176 imprese artigiane interessate da attività turistiche che operano principalmente nel settore dell’ agroalimentare (33,4%), delle altre attività manifatturiere e dei servizi (22%) e di ristoranti e pizzerie (18,4%). © Riproduzione riservata.

ilsecoloxix.it, 01/09/2019 11:50
Estate 2019 in Liguria: presenze in crescita, “boom” di stranieri
Cinque Terre Tra le località che hanno registrato gli aumenti più significativi ci sono La Spezia (+9,43%), Finale Ligure (+9,36%), Diano Marina (+8,73%) e Lerici (+8,18%) Genova – Le Cinque Terre, il golfo dei Poeti e quello del Tigullio, ma anche Genova e il golfo Paradiso ; poi la Riviera delle Palme e quella dei Fiori: oltre 300 chilometri di costa, in Liguria, che anche nell’ estate 2019 hanno richiamato un turismo in crescita, soprattutto per gli arrivi degli stranieri. La nostra regione è stata la quarta meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019, secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante che i prezzi non siano tra i più economici: dopo una partenza un po’ in salita, col mese di maggio e la prima parte di giugno contraddistinti dal maltempo, luglio è stato da record . A partire dall’ ottima performance dell’ aeroporto Colombo , che ha visto proprio in luglio il mese più trafficato nella sua storia, con 179.997 passeggeri e 1679 voli tra arrivi e partenze, battendo il primato di settembre 2018. E anche agosto fa ben sperare: dall’ 1 al 25, il numero dei passeggeri è aumentato del 12,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto grazie all’ incremento di traffico dei voli internazionali, che segna un +20,7%. «A segnare un dato positivo anche il weekend di Ferragosto da “sold-out” », secondo quanto riferito dalla Regione Liguria: «Gli operatori hanno espresso soddisfazione per come sta andando la stagione. Da quanto risulta sulle piattaforme social, le prenotazioni di camere e alberghi hanno oltrepassato il 94% e la Liguria risulta essere ai primi posti in Italia per camere prenotate». Questo, nonostante che la Liguria sia la seconda regione più cara d’ Italia per trascorrere una giornata al mare : secondo l’ ultima indagine di Adoc, la spesa media sostenuta da una famiglia per trascorrere una giornata in spiaggia nella nostra regione è di 33 euro. Come detto, e come è facile accorgersi passeggiando per le città e cittadine liguri , sono in forte crescita gli stranieri, che hanno nuovamente popolato le località balneari del territorio, ma non solo: oltre al mare, tedeschi, svizzeri e francesi hanno affollato anche musei e palazzi storici di Genova e non solo. L’ aumento complessivo degli stranieri a partire da giugno 2019 rispetto a giugno 2018 è stato dell’ 8,34% (782.567 presenze, a fronte delle 722.306 dello stesso mese del 2018); numeri ancora “ufficiosi”, con un trend positivo anche su luglio e agosto. Le destinazioni preferite dai viaggiatori A trainare il mercato turistico, anche quest’ anno, le Cinque Terre , scelte e apprezzate soprattutto dagli americani. Tra le località che hanno registrato gli aumenti più significativi ci sono La Spezia (+9,43%), Finale Ligure (+9,36%), Diano Marina (+8,73%) e Lerici (+8,18%); torna a crescere anche Genova, con un +1,5%. Adesso, l’ obiettivo è non fermare il trend anche nella stagione autunnale e in quelle a venire: Genova e la Liguria saranno protagoniste della prima edizione di “Liguria Travel Show” , la fiera del turismo ligure, organizzata da Confcommercio Genova, Matrimoniexpo ed LmStudios, sostenuta da Regione Liguria e Agenzia In Liguria, patrocinata da Comune di Genova e Convention Bureau; si terrà dal 25 al 27 ottobre ai Magazzini del Cotone del Porto Antico, con l’ obiettivo di promuovere il territorio in Italia e all’ estero e un’ offerta turistica dedicata sia alle famiglie sia ai giovani, ma anche alle coppie in procinto di sposarsi e alla cosiddetta “silver age” .

Meteo , 01/09/2019 11:40
Le esplosioni di Stromboli penalizzano il turismo delle isole Eolie: i dati di un’ estate difficile
le esplosioni di stromboli penalizzano il turismo delle isole eolie: i dati di un’ estate difficilestromboli, l’ attività del vulcano penalizza il turismo delle isole eolie da peppe caridi 1 settembre 2019 11:09 a cura di peppe caridi 1 settembre 2019 11:09
Agosto salva in parte l’ estate della Sicilia che era partita piuttosto lenta. La regione – che vale un movimento di 15 milioni di presenze turistiche – si conferma tra le piu’ prenotate d’ Italia. Dopo una stagione difficile, il turismo dell’ isola ha accelerato: nel primo weekend di agosto – 3 e 4 agosto – e’ stato riempito il 79% delle camere disponibili, a fronte del dato medio nazionale di un punto inferiore, come conferma il monitoraggio di Assoturismo-Confesercenti. La tendenza e’ stata confermata a Ferragosto. Per il ponte di quattro notti tra il 14 ed il 18 agosto e’ stato riservato l’ 89% delle camere disponibili, a fronte di una media nazionale dell’ 87%. Cosi’ Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, parla di “remuntada” della domanda turistica, “anche se e’ difficile recuperare completamente la stagione dopo il rallentamento di giugno e luglio”, su cui ha pesato anche il maltempo. Su un altro versante, secondo gli ultimi dati di Assaeroporti, a luglio i passeggeri a Catania sono stati 1.115.888, con +3,1%, a Palermo 778.043, +7,4%. Stagione altalenante dal punto di vista turistico per le isole Eolie, che quest’ anno hanno sofferto il calo delle prenotazioni, con diverse disdette anche a seguito del risveglio dello Stromboli, a partire dalla forte eruzione del 3 luglio. Sono gli stessi direttori delle strutture ricettive a confermare il calo, registratosi soprattutto a luglio: “Rispetto agli anni precedenti, la stagione e’ stata altalenante – spiega Umberto Trani, direttore del Therasia Resort & Spa di Vulcano – Quest’ anno a causa del maltempo maggio e’ stato un mese catastrofico, mentre a giugno abbiamo avuto una buona ripresa. Poi forti rallentamenti dal punto di vista delle prenotazioni a causa degli eventi di Stromboli. Eventi che ci hanno penalizzato, influenzando negativamente il mercato francese, inglese e scandinavo, che va per la maggiore nella nostra isola”. A penalizzare il turismo nelle Eolie pure i collegamenti: “Raggiungere le Eolie da citta’ come Milano o Roma e’ spesso difficoltoso – conclude Trani – si pensi ai collegamenti o ai costi. Chi atterra a Catania, impiega quasi 4 ore per raggiungere Vulcano, per non parlare di chi arriva all’ aeroporto di Palermo Punta Raisi, che impiega quasi 5 ore. In conclusione possiamo dire che la clientela che arriva nelle nostre strutture e’ internazionale, ma prima di sceglierci fa sempre i conti con cio’ che e’ piu’ conveniente, optando sempre piu’ citta’ come Siracusa o Taormina”. Resta il fatto che la Sicilia nel suo complesso conserva una forte capacita’ attrattiva: tra le destinazioni favorite del Paese, secondo la ricerca Codacons, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani ed e’ stata scelta dal 21% delle famiglie, ma subito dopo c’ e’ la Sicilia. Vulcano Stromboli L’ Isola e’ anche la prima regione italiana per la piu’ alta incidenza di imprese che si occupano di turismo sul totale di quelle artigiane (22,4%), valore superiore di 6,4 punti rispetto alla quota nazionale del 16%, evidenziando quindi una maggiore specializzazione del nostro artigianato in questa filiera. Inoltre e’ tra i territori che registrano il calo piu’ contenuto di queste imprese potenzialmente interessate da domanda turistica (-0,8%). Tra le 30 province italiane dove l’ artigianato della filiera d’ offerta del turismo rappresenta una fetta rilevante del tessuto produttivo e per cui si osserva una dinamica positiva, al terzo posto, secondo l’ osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, si trova Palermo (+0,9%) e all’ ottavo Ragusa (+0,3%). Attive nella filiera, oltre a ristoranti e alberghi, figurano anche le 16.176 imprese artigiane interessate da attivita’ turistiche che operano principalmente nel settore dell’ agroalimentare (33,4%), delle altre attivita’ manifatturiere e dei servizi (22%) e di ristoranti e pizzerie (18,4%).
da peppe caridi

Altre Fonti , 01/09/2019 08:48
Il business degli accessori per la scuola. Ma aumentano i costi anche per i libri
cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario: si apre con l’ apertura della scuola il business degli accessori e molte famiglie, oltre a tirare la cinghia, devono pure cercare dove risparmiare. non possono farlo invece per i libri il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere
. La denuncia del Codacons Intanto, secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino griffato può raggiungere anche i 140 euro, mentre per un astuccio similare la spesa arriva a 40 euro: una follia. Stesso discorso per il diario che può raggiungere il costo anche di oltre 20 euro per le marche più note. Il calcolo effettuato parla di un esborso, solo per il materiale scolastico completo, pari a circa 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Il Codacons infatti prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Il rincaro dei libri scolastici I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici delle superiori, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Ma anche alle librerie ci si rivolge. In calo i libri usati Cala l’ afflusso nei mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Il boom dei supermercati Tuttavia, secondo Skuola.net, il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nei confronti dei supermercati che sono diventati il punto di riferimento per tanti: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla grande distribuzione A convincerle, probabilmente, le promozioni per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno.

Momento Italia, 01/09/2019 07:01
Istat, i dati sul Pil del secondo trimestre preoccupano le associazioni
crescita nulla rispetto ai primi tre mesi dell’ anno e una diminuzione dello 0,1 per cento paragonata allo stesso periodo del 2018
Le ultime stime Istat confermano le osservazioni preliminari sul Pil diffuse dall’ Istituto di statistica a fine luglio: il secondo trimestre del 2019 ha fatto registrare una crescita del Prodotto interno lordo nulla rispetto ai tre mesi precedenti e, rapportato allo stesso periodo del 2018, il Pil è diminuito dello 0,1 per cento. Varie associazioni hanno commentato la fotografia del Paese presentata dall’ Istat esprimendo la loro preoccupazione sulla situazione. Il commento delle associazioni Il presidente dell’ Unione nazionale consumatori (Unc), Massimiliano Dona, con una nota diffusa dall’ associazione, ha sottolineato: «L’ Italia è ad un passo dalla recessione.Il Paese è fermo. Anche se non siamo ancora tecnicamente in recessione, è di tutta evidenza che, se non ci saranno straordinari miglioramenti nei prossimi trimestri, siamo destinati ad avere per fine anno una contrazione del Pil, tornando in territorio negativo». La situazione è definita preoccupante anche dal Centro studi di Confcommercio che ha sottolineato come «l’ economia italiana è sostanzialmente ferma da cinque trimestri e non si intravedono segnali di un concreto miglioramento nel breve periodo». Inoltre, secondo gli analisti, l’ aspetto più critico in questo contesto che «rischia a breve di subire anche i contraccolpi del rallentamento dell’ economia europea, è rappresentato dalla perdurante stagnazione dei consumi delle famiglie». Come spiega un comunicato dell’ Ufficio economico di Confesercenti «la correzione in negativo del Pil nel secondo trimestre conferma ampiamente la situazione di stagnazione della nostra economia, che si protrae da ormai cinque trimestri, e che potrebbe portare a chiudere l’ anno a crescita zero. Uno stallo che riguarda anche i consumi delle famiglie, come conferma l’ andamento dei prezzi di agosto, che crescono ad un ritmo dimezzato rispetto alla media europea». Spesa più alta per le famiglie Le cattive notizie per le famiglie si traducono in una crescita della spesa annua superiore ai 200 euro, come spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «L’ inflazione allo 0,5 per cento si traduce in una maggiore spesa da +203 euro annui per una famiglia con due figli (+154 euro la famiglia ‘tipo’), ma ad incidere sull’ aggravio per le tasche dei consumatori è la voce ‘alimentari’ che, ad agosto, registra una forte accelerazione su base annua. Se da un lato il tasso generale di inflazione rimane su livelli bassi – aggiunge Rienzi – dall’ altro le voci che più incidono sui bilanci familiari registrano una crescita sostenuta». In pratica, conclude il presidente del Codacons, «i dati Istat dimostrano come la crescita dei prezzi per i beni più acquistati dalle famiglie sia sensibilmente maggiore rispetto agli altri beni e servizi del paniere. Tale situazione incide in modo particolare sulle famiglie a basso reddito e sui nuclei numerosi, trattandosi di beni indispensabili come gli alimentari di cui non è possibile fare a meno». Annunci.

Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria), 01/09/2019 06:11
Libri, zaini, diari: per le famiglie un salasso da oltre mille euro
Se Ministero, Usr, uffici provinciali, dirigenti scolastici, prof e operatori scolastici pensano a didattica e organizzazione delle scuole, l’ altra metà del cielo è quella delle famiglie impegnate nell’ acquisto di libri e corredo. Zaini, penne, astucci, chi più ne più ne metta: in arrivo un salasso con rincari attestati in media intorno al 2,5%. A fornire i numeri è il Codacons, che ha fatto il punto della situazione in vista del rientro a scuola. Il 2,5%, dunque. Che detto così potrebbe anche sembrare poco. Rendono un po’ più l’ idea altre cifre: uno zaino griffato può arrivare a costare fino a 140 euro, astucci di marca con penna, matita, gomma e pennarelli vari fino a 40 euro. E i diari? Se griffati sfiorano anche i 30 euro. Ne consegue che un corredo base, con quaderni e accessori vari da usare durante l’ anno, secondo il Codacons avrà un costo medio di 533 euro per studente. A ciò va aggiunta la spesa per libri e dizionari, il cui costo varia in base alla tipologia di scuola e al livello di istruzione dell’ allievo. E allora non stupisce più di tanto la stima complessiva del Codacons, che calcola un esborso medio – tutto compreso – di 1.130 euro per figlio. «Tuttavia – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili». Il primo è non inseguire le mode: «Si può spendere il 40% in meno acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose». E ancora «nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. In questo periodo alcune catene vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti “prodotti civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque si finirà per comprare anche tutto il resto». Altro suggerimento è rinviare gli acquisti non impellenti: «Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia». E poi «attendere i professori: per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari) è bene attendere le disposizioni didattiche, onde evitare acquisti superflui o carenti». Ben vengano, infine, offerte promozionali e kit a prezzo fisso: «Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie – conclude Tanasi – per lo zaino del quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley». «È possibile abbatterei costi anche del 40%seguendo alcuni consigli»

Libertà, 01/09/2019 05:46
Per libri e zaini più di mille euro a studente
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spe sa complessiva a carico delle famiglie tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missio ne: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono soltanto i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno infatti circa 2 su 3 i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36%, infatti – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo.

Libertà, 01/09/2019 05:46
Un punto di riferimento per le famiglie
Ormai da anni è consolidata e significativa presso gli ambienti del ex canonica, grazie alla grande sensibilità sociale sia della parrocchia locale, sia dei vari sacerdoti che in essa si sono succeduti, la presenza del punto di raccolta dei servizi del Movimento Cristiano Lavoratori di Piacenza quali il patronato sias, il caf, e lo sportello “Domina” colf e badanti. Il personale altamente qualificato ogni mercoledì e ogni domenica dalle ore 9 alle ore 12 è a disposizione per il disbrigo di pratiche a livello fiscale e previdenziale: si chiariscono, ad esempio, alcuni aspetti sulle reversibilità, pensioni anticipate, ricongiunzioni, assegni famigliari online e permessi di soggiorno. Lo sportello, affiliato a Domina, l’ associazione nazionale famiglie da tori di lavoro, aiuta le famiglie per garantire una guida sicura nei rapporti di lavoro con colf, badanti, e baby-sitter. Nella struttura si trova anche l’ associazione di consumatori “Codacons” nelle mattinate di martedì e venerdì. In questi anni il punto di raccolta MCL ha conquistato la fiducia della popolazione locale, di cui oggi è un punto fermo, dove trovare risposte certe per il disbrigo delle pratiche. La dirigenza provinciale MCL, col presidente Umberto Morelli, in occasione della Festa della Coppa, vuole ringraziare tutta la popolazione locale per l’ affetto e la fiducia che ha dimostrato in questi anni e si impegna fin da ora per migliorare sempre più l’ organizzazione dell’ attività presso la comunità di Carpaneto. _Flu.

Il Quotidiano della Calabria, 01/09/2019 05:41
la soluzione: acquisti on line oppure nei supermercati
Scuola, aumentano i prezzi dei libri Stangata di oltre 1.100 euro ad alunno
ROMA – I prezzi dei libri aumentano, ma l’ antidoto c’ è: supermercati e acquisti online. Anche se il Codacons lancia l’ allarme: stangata fino a 1.130 euro a studente. Le scuole stanno per riaprire e, come ogni settembre, parte la corsa per i volumi didattici, con l’ Unione Nazionale Consumatori che ha analizzato gli aumenti effettivamente registrati dall’ Istat nei mesi di settembre degli ultimi anni, stimando il trend di quest’ anno. Secondo l’ associazione, i rialzi per il 2019 sono abbastanza contenuti anche se superiori all’ in flazione generale. I rincari maggiori sono per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata ieri dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Al vertice opposto della classifica, la voce più virtuosa è quella degli articoli di cartoleria e materiale da disegno, con un +0,1%, che, però, non si riferisce solo al materiale scolastico, ma a tutti gli articoli di cartoleria. Bene anche le mense scolastiche, che registrano una variazione dello 0,2%. «I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, eche, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie», spiega Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc. Anche presso gli ipermercati è però possibile acquistare libri scolastici, risparmiando rispetto alla cartolibreria. Si può arrivare, secondo l’ associazione, fino al 25% del prezzo di copertina, ma in buoni spesa e se si ha la tessera del supermercato. «Sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane la consueta stangata di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico», lancia l’ allarme il Coda cons. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a stu dente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare, per dizionari e testi scolastici vari il Coda cons segnala un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018 (compreso tra l’ 1 e il 2%), con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Secondo un report di Skuola.net, ancora, per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione: una famiglia su quattro si presenterà con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi grazie alle promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (Gdo) per gli ordini. Boom anche per il rendimento dell’ e-commerce: ormai una famiglia su tre ordina i testi scolastici comodamente da casa e se li fa recapitare a domicilio.

La Prealpina, 01/09/2019 05:01
Libri e zaini costano mille euro
roma Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.

Avvenire, 01/09/2019 04:50
Sul ritorno a scuola incombe il ‘caro libri’
La denuncia del Codacons: la spesa media sarà di 1.130 euro a studente Iniziativa dei padri somaschi a favore del diritto allo studio dei bimbi poveri Apochi giorni dall’ inizio del nuovo anno scolastico – gli istituti lombardi riapriranno il 12 settembre -, dalle associazioni dei consumatori arriva un nuovo allarme per il ‘caro libri’, che va ad inserirsi in un contesto – quello del mondo dell’ istruzione – già difficile, alle prese per esempio con seri problemi di organico. Non a caso, solo pochi giorni fa, lo stesso governatore Attilio Fontana aveva rimarcato il problema delle ‘cattedre scoperte’ in Lombardia – circa 13mila -, già segnalato a più riprese dalla Cisl scuola. Insomma, il costo complessivo per cartelle, zaini, astucci, diari, occorrente scolastico vario e libri, secondo le associazioni dei consumatori, anche quest’ anno è in crescita. Per il Codacons ad esempio, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, su base nazionale, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. «Purtroppo non tutti i bambini e ragazzi hanno a disposizione il materiale per tornare in classe» dicono da Fondazione Somaschi che in città e in Lombardia ospita in varie comunità 140 minori in difficoltà. Le necessità riguardano quaderni, astucci, penne, pennarelli, matite colorate. Questa realtà si rivolge «alla generosità dei milanesi e non, invitando a donare anche solo uno di questi materiali scolastici di prima necessità nuovi ai bambini e ragazzi dai tre ai 18 anni che vivono nelle sue strutture di accoglienza perchè allontanati dai genitori o vittime di situazioni familiari particolarmente disagiate». La raccolta è aperta fino a venerdì 4 ottobre. Le donazioni andranno spedite o consegnate alla sede di Milano della Fondazione Somaschi, in piazza XXV Aprile 2, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (per informazioni telefonare allo 02.62911975 o scrivere a donatori@ fondazionesomaschi.it». Valerio Pedroni, portavoce di Fondazione Somaschi afferma: «È fondamentale per i nostri bambini e ragazzi iniziare il nuovo anno scolastico sentendosi uguali agli altri e la possibilità di avere i materiali scolastici come tutti è sicuramente d’ aiuto. In questo modo possono tornare a studiare con tranquillità e non sentirsi a disagio con i compagni e gli insegnanti». Campanella al via – ma non per tutti – anche per i bambini che dovranno andare all’ asilo nido. Sono infatti oltre un milione le bambine e i bambini tra zero e tre anni esclusi dagli asili nido italiani. Un fatto che ne risente anche la Lombardia, dove in molti comuni il servizio non c’ è. A sottolineare questo dato è una elaborazione della Fp Cgil nazionale, condotta sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia. Un’ occasione per il sindacato per rilanciare la sua campagna ‘#ChiedoAsilo’, perché, dicono in Cgil, «l’ asilo nido sia un diritto ». RIPRODUZIONE RISERVATA In Lombardia ancora 13mila cattedre scoperte: è corsa contro il tempo. Criticità anche per gli asili nido in molti Comuni.
davide re

Trentino, 01/09/2019 04:36
La bicicletta cambia pelle Ora è anche «fai da te»
Con la riapertura delle scuole, nuove spese in arrivo: a cartelle, zaini, astucci, diari vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi rispetto al 2018, registrano un incremento del +2,5%. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per i libri. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede una spesa complessiva che può raggiungere i 1.130 euro a studente. CAGLIARI. Un tempo si personalizzavano e rendevano uniche solo moto e auto: emblematiche le immagini dei truccatissimi bolidi della gara del film Grease con le vetture piene di fulmini, fiamme e vistosi accessori. Una passione che in questi ultimi anni è esplosa, e non solo oltreoceano. Ora si fa anche con le bici. E davvero si può fare di tutto: dalla creazione di un prodotto partendo da zero, al recupero di versioni anni Ottanta come la Bmx, tanto amate dai papà di oggi quando erano piccoli. Roba che i ragazzini hanno magari ritrovato nella cantina dei nonni. Tanta cura delle esigenze particolari: come ad esempio la realizzazione di un triciclo in legno con vano in legno per trasportare e vendere i prodotti dell’ orto. Era un’ esigenza in linea con l’ etica degli agricoltori: soddisfatta. Il mezzo ecologico che porta frutta e verdure è una delle tante creazioni nate e realizzata ad Assemini, in provincia di Cagliari, da Sardinia hot bikes, il primo Custom Bicycle GarageShop in Sardegna. Che, in poche parole, è una specie di paradiso per gli appassionati di ruote e pedali. Non c’ è sfida impossibile. E sono le prime parole del sito. «Creiamo su commissione modelli unici per ogni cliente e per ogni esigenza, dalla classica Chopper ai cruiser da mare». VALENTINA RONCATI ROMA. Vigilia di apertura delle scuole, ma non per tutti. Sono infatti oltre un milione le bambine e i bambini tra zero e tre anni esclusi dagli asili nido. Un’ impossibilità dettata da motivi diversi: a volte per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché «respinti», tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. A sottolineare questo dato è una elaborazione della Fp Cgil Nazionale, condotta sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati I.Stat, per denunciare «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti sul personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni, percorsi di riqualificazione e rinnovo del contratto nazionale». Entrando nel dettaglio dell’ elaborato, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole #ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio-educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici, e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione Europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 una copertura pari al 33%. Parametro ampiamente superato al centro nord (Valle d’ Aosta record con il 44%, ma anche Emilia Romagna, Toscana, Provincia di Trento) mentre nel Mezzogiorno si è ancora molto lontani: in Abruzzo, Molise e Sardegna i posti privati e pubblici superano il 20%, con il minimo del 7,6% di copertura in Campania. Diminuiscono i nidi gestiti dai comuni a favore di una crescente scelta delle amministrazioni a forme di privatizzazioni o servizi privati puri. In particolare la spesa dei comuni per i nidi ha smesso di crescere, passando da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014 passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. La spesa media dei comuni a livello regionale varia drasticamente: per un bambino della Calabria i comuni stanziano in media solo 88 euro per i servizi offerti, contro i 2.209 euro del Trentino. Gli addetti ai servizi socio educativi sono in prevalenza donne, 181.170 lavoratrici a fronte di circa 2 mila lavoratori. Ma lavorare negli asili nido è anche usurante, in particolare perché sta aumentando le età: tra le donne il 68% su piano nazionale ha più di 40 anni. Inoltre, almeno il 50% delle lavoratrici degli asili nido e delle scuole per l’ infanzia riscontra la presenza di problemi fisici alla schiena e ha vissuto aggressioni verbali ai loro danni nella relazione con i genitori dei bambini. «Per raggiungere la quota del 33% di copertura – spiega la Fp Cgil – serve garantire risorse per 2,6 miliardi di euro, da tradurre in costruzione di nuovi asili e nell’ assunzione di almeno 20 mila docenti nel segmento 0-3. Non è con la video sorveglianza che garantiremo un futuro al paese. Non è possibile che l’ unica risposta negli ultimi anni sia quella delle somme stanziate per l’ installazione di impianti per la video sorveglianza permanente: la scelta recentemente fatta dal Parlamento è una scelta sbagliata. Solo un servizio universale e pubblico è garanzia di qualità».

Alto Adige, 01/09/2019 04:35
La scuola al via, ma non per tutti Fuori dai nidi 1 milione di bimbi
l’ allarme. secondo uno studio della fp cgil, saranno tanti i piccoli esclusi dagli asili: «servono 2,6 miliardi per arrivare alla copertura del 33% indicata dall’ ue». oggi la media è del 24%, maglia nera alla campania con il 7,6%, meglio il nord
Con la riapertura delle scuole, nuove spese in arrivo: a cartelle, zaini, astucci, diari vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi rispetto al 2018, registrano un incremento del +2,5%. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per i libri. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede una spesa complessiva che può raggiungere i 1.130 euro a studente. CAGLIARI. Un tempo si personalizzavano e rendevano uniche solo moto e auto: emblematiche le immagini dei truccatissimi bolidi della gara del film Grease con le vetture piene di fulmini, fiamme e vistosi accessori. Una passione che in questi ultimi anni è esplosa, e non solo oltreoceano. Ora si fa anche con le bici. E davvero si può fare di tutto: dalla creazione di un prodotto partendo da zero, al recupero di versioni anni Ottanta come la Bmx, tanto amate dai papà di oggi quando erano piccoli. Roba che i ragazzini hanno magari ritrovato nella cantina dei nonni. Tanta cura delle esigenze particolari: come ad esempio la realizzazione di un triciclo in legno con vano in legno per trasportare e vendere i prodotti dell’ orto. Era un’ esigenza in linea con l’ etica degli agricoltori: soddisfatta. Il mezzo ecologico che porta frutta e verdure è una delle tante creazioni nate e realizzata ad Assemini, in provincia di Cagliari, da Sardinia hot bikes, il primo Custom Bicycle GarageShop in Sardegna. Che, in poche parole, è una specie di paradiso per gli appassionati di ruote e pedali. Non c’ è sfida impossibile. E sono le prime parole del sito. «Creiamo su commissione modelli unici per ogni cliente e per ogni esigenza, dalla classica Chopper ai cruiser da mare». VALENTINA RONCATI ROMA. Vigilia di apertura delle scuole, ma non per tutti. Sono infatti oltre un milione le bambine e i bambini tra zero e tre anni esclusi dagli asili nido. Un’ impossibilità dettata da motivi diversi: a volte per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché «respinti», tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. A sottolineare questo dato è una elaborazione della Fp Cgil Nazionale, condotta sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati I.Stat, per denunciare «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti sul personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni, percorsi di riqualificazione e rinnovo del contratto nazionale». Entrando nel dettaglio dell’ elaborato, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole #ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio-educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici, e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione Europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 una copertura pari al 33%. Parametro ampiamente superato al centro nord (Valle d’ Aosta record con il 44%, ma anche Emilia Romagna, Toscana, Provincia di Trento) mentre nel Mezzogiorno si è ancora molto lontani: in Abruzzo, Molise e Sardegna i posti privati e pubblici superano il 20%, con il minimo del 7,6% di copertura in Campania. Diminuiscono i nidi gestiti dai comuni a favore di una crescente scelta delle amministrazioni a forme di privatizzazioni o servizi privati puri. In particolare la spesa dei comuni per i nidi ha smesso di crescere, passando da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014 passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. La spesa media dei comuni a livello regionale varia drasticamente: per un bambino della Calabria i comuni stanziano in media solo 88 euro per i servizi offerti, contro i 2.209 euro del Trentino. Gli addetti ai servizi socio educativi sono in prevalenza donne, 181.170 lavoratrici a fronte di circa 2 mila lavoratori. Ma lavorare negli asili nido è anche usurante, in particolare perché sta aumentando le età: tra le donne il 68% su piano nazionale ha più di 40 anni. Inoltre, almeno il 50% delle lavoratrici degli asili nido e delle scuole per l’ infanzia riscontra la presenza di problemi fisici alla schiena e ha vissuto aggressioni verbali ai loro danni nella relazione con i genitori dei bambini. «Per raggiungere la quota del 33% di copertura – spiega la Fp Cgil – serve garantire risorse per 2,6 miliardi di euro, da tradurre in costruzione di nuovi asili e nell’ assunzione di almeno 20 mila docenti nel segmento 0-3. Non è con la video sorveglianza che garantiremo un futuro al paese. Non è possibile che l’ unica risposta negli ultimi anni sia quella delle somme stanziate per l’ installazione di impianti per la video sorveglianza permanente: la scelta recentemente fatta dal Parlamento è una scelta sbagliata. Solo un servizio universale e pubblico è garanzia di qualità».

La Sicilia, 01/09/2019 04:31
scuola-salasso
Prezzi in crescita spesa di 1.000 euro per zaini e libri
Roma. Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 01/09/2019 03:50
Incrementi del 2,5% Ed è già caro -cartella
ROMA – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo che, con i dizionari, può portare la spesa complessiva a carico delle famiglie a 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazio ne generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione Istat di agosto.

Giornale di Sicilia, 01/09/2019 03:46
cgil: servono risorse per 2,6 miliardi
Suona la campanella Un milione di bimbi fuori dagli asili nido
i prezzi sul corredo scolastico registrano un incremento del 2,5%
Vigilia di apertura delle scuole, ma non per tutti. Sono infatti oltre 1 milione le bambine e i bambini tra zero e tre anni esclusi dagli asili nido. Un’ impossibilità dettata da motivi diversi: per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché «respinti» tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. A sottolineare questo dato è una elaborazione della Fp Cgil Nazionale, condotta sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio -educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati I.Stat, per denunciare «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti sul personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni, percorsi di riqualificazione e rinnovo del contratto nazionale». Entrando nel dettaglio dell’ elaborato, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole #ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio -educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici, e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione Europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 una copertura pari al 33%. Secondo la Cgil servono risorse per 2,6 miliardi per consentire il diritto all’ asilo. Si avvicina dunque la riapertura delle scuole (data prevista dall’ 11 al 16 settembre a seconda delle Regioni) e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.

Corriere dell’Umbria, 01/09/2019 03:41
secondo il codacons si arriva a spendere fino a 1.130 euro a studente ma il risparmio è possibile facendo acquisti nei supermercati
Scuola, stangata sulle famiglie per libri e corredo
ROMA M I prezzi dei libri aumentano, ma l’ antidoto c’ è: supermercati e acquisti online. Anche se il Codacons lancia l’ allarme: stangata fino a 1.130 euro a studente. Le scuole stanno per riaprire e, come ogni settembre, parte la corsa per i volumi didattici, con l’ Unione nazionale consumatori che ha analizzato gli aumenti effettivamente registrati dall’ Istat nei mesi di settembre degli ultimi anni, stimando il trend di quest’ anno. Secondo l’ associazione, i rialzi per il 2019 sono abbastanza contenuti anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sono per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata ieri dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Al vertice opposto della classifica, la voce più virtuosa è quella degli articoli di cartoleria e materiale da disegno, con un +0,1%, che, però, non si riferisce solo al materiale scolastico, ma a tutti gli articoli di cartoleria. Bene anche le mense scolastiche, che registrano una variazione dello 0,2%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, spiega Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc. Anche presso gli ipermercati è però possibile acquistare libri scolastici, risparmiando ri spetto alla cartolibreria. Si pub arrivare, secondo l’ associazione, fino al 25% del prezzo di copertina, ma in buoni spesa e se si ha la tessera del supermercato. “Sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane la consueta stangata di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico”, lancia l’ allarme il Codacons. L’ esborso per il materiale scolastico completo rag giungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare, per dizionari e testi scolastici vari il Codacons segnala un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018 (compreso tra 1’1 e il 2%), con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – pub facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Secondo un report di Skuola.net, ancora, per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione: una famiglia su quattro si presenterà con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi grazie alle promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (Gdo) per gli ordini. Boom anche per il rendimento dell’ e -commerce: or mai una famiglia su tre ordina i testi scolastici comodamente da casa e se li fa recapitare a domicilio.

La Nuova Sardegna, 01/09/2019 03:35
Dagli zaini ai libri la spesa per alunno vola a mille euro
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno quota 533 euro a studente cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola.

La Tribuna di Treviso, 01/09/2019 03:33
Fondo risparmiatori il portale va a rilento Ecco i metodi per avere i rimborsi
le associazioni consigliano di rivolgersi a specialisti procedure complicate. gli avvocati: «per noi solo le spese»
Nicola BrilloPADOVA. Sistema informatico che va a rilento, dubbi interpretativi sui documenti da inserire. Il portale realizzato da Consap per accedere telematicamente al Fondo di indennizzo Risparmiatori sembra non mantenere le premesse di facilità d’ uso annunciate al suo debutto. Tanto che alcune associazioni dei risparmiatori hanno rimandato (per ora) l’ inserimento delle domande. Così ha deciso Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza. «Ci sono voci che sono ancora equivoche, per questo abbiamo chiesto a Consap alcune delucidazioni – spiega il presidente Luigi Ugone -. Prepareremo il vademecum da distribuire ai nostri associati non appena ci risponderanno, quindi attendiamo». L’ associazione vicentina ha deciso di non offrire il servizio di inserimento delle domande nel portale Consap: «Siamo volontari, quindi senza assicurazione nel caso vi fossero errori – prosegue Ugone – abbiamo degli avvocati convenzionati che per spese di segreteria hanno previsto una spesa complessiva intorno ai 100 euro». PROCEDURE COMPLICATE«Ci sono ancora delle complicazioni che devono essere risolte – prosegue Patrizio Miatello, presidente dell’ associazione Ezzelino III da Onara -. La procedura non è semplicissima da fare autonomamente, consiglio di farsi seguire da un esperto». L’ associazione padovana prevede una convezione base agli associati di 50 euro per l’ inserimento, poi a salire nel caso sia complicata (per un massimo di alcune centinaia di euro). «Da ricordare che seguiamo gratuitamente anche persone in difficoltà economiche – prosegue Miatello – circa una cinquantina, e non abbiamo accesso al fondo regionale per le spese legali».NO PAGAMENTO AVVOCATIAi vari intoppi del sito si aggiunge il problema del recupero di documenti da allegare alla domanda, magari vecchi di anni, specie per gli eredi. Di qui la necessità dell’ aiuto di specialisti. Si tratta infatti di istruire un arbitrato, seppur in forma semplificata, come ad esempio per l’ indennizzo semi-indiretto.Ma la norma che ha istituito il Fir prevede un’ esclusione del compenso agli avvocati. «Con Noi che credevamo avevamo chiesto l’ indennizzo diretto e automatico a tutti i risparmiatori e nessun compenso per gli specialisti: all’ inizio la nostra proposta era stata accettata in toto – spiega l’ avvocato Andrea Arman del coordinamento Don Torta – poi la legge è cambiata più volte, ma il mancato compenso è rimasto». L’ associazione veneziana non offre il servizio di inserimento domande e invita a rivolgersi agli studi legali Fadalti (250 euro) e Polato (400 euro compresa l’ attività di mediazione presso la Camera Arbitrale di Milano contro le società revisori delle ex popolari). RIMBORSO SPESETutti gli avvocati tengono a precisare che la cifra richiesta è a titolo di rimborso spese e rappresenta una mera rifusione dei costi che si andranno a sostenere, senza che si possa configurare una attività di assistenza/consulenza legale. «I nostri casi di accesso al Fir sono per chi è già seguito da un nostro legale per l’ azione d’ insinuazione al passivo ed ha già pagato per quello», spiega il presidente del Codacons Veneto Franco Conte.«L’ Adusbef Veneto ha scelto di offrire solo assistenza informativa all’ inserimento – spiega il presidente Fulvio Cavallari – con la tessera da 1,5 a 25 euro carichiamo insieme al risparmiatore la domanda sul portale». Il Movimento Difesa Cittadino prevede l’ inserimento gratuito per chi è già associato, altrimenti una tessera di 150 euro. «C’ è una delega da sottoscrivere per ottenere tutta la documentazione dalle banche, ci occupiamo tutto noi – spiega l’ avvocato trevigiano Matteo Moschini – poi carichiamo la domanda su sito Consap». Il Movimento Diritti Europei di Treviso, in collaborazione con lo studio legale Tlc Lawyers Calvetti & Partners chiede un contributo del 7% dell’ incassato al consumatore. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Corriere delle Alpi, 01/09/2019 03:31
Fondo risparmiatori il portale va a rilento Ecco i metodi per avere i rimborsi
le associazioni consigliano di rivolgersi a specialisti procedure complicate. gli avvocati: «per noi solo le spese»
Nicola BrilloPADOVA. Sistema informatico che va a rilento, dubbi interpretativi sui documenti da inserire. Il portale realizzato da Consap per accedere telematicamente al Fondo di indennizzo Risparmiatori sembra non mantenere le premesse di facilità d’ uso annunciate al suo debutto. Tanto che alcune associazioni dei risparmiatori hanno rimandato (per ora) l’ inserimento delle domande. Così ha deciso Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza. «Ci sono voci che sono ancora equivoche, per questo abbiamo chiesto a Consap alcune delucidazioni – spiega il presidente Luigi Ugone -. Prepareremo il vademecum da distribuire ai nostri associati non appena ci risponderanno, quindi attendiamo». L’ associazione vicentina ha deciso di non offrire il servizio di inserimento delle domande nel portale Consap: «Siamo volontari, quindi senza assicurazione nel caso vi fossero errori – prosegue Ugone – abbiamo degli avvocati convenzionati che per spese di segreteria hanno previsto una spesa complessiva intorno ai 100 euro». PROCEDURE COMPLICATE«Ci sono ancora delle complicazioni che devono essere risolte – prosegue Patrizio Miatello, presidente dell’ associazione Ezzelino III da Onara -. La procedura non è semplicissima da fare autonomamente, consiglio di farsi seguire da un esperto». L’ associazione padovana prevede una convezione base agli associati di 50 euro per l’ inserimento, poi a salire nel caso sia complicata (per un massimo di alcune centinaia di euro). «Da ricordare che seguiamo gratuitamente anche persone in difficoltà economiche – prosegue Miatello – circa una cinquantina, e non abbiamo accesso al fondo regionale per le spese legali».NO PAGAMENTO AVVOCATIAi vari intoppi del sito si aggiunge il problema del recupero di documenti da allegare alla domanda, magari vecchi di anni, specie per gli eredi. Di qui la necessità dell’ aiuto di specialisti. Si tratta infatti di istruire un arbitrato, seppur in forma semplificata, come ad esempio per l’ indennizzo semi-indiretto.Ma la norma che ha istituito il Fir prevede un’ esclusione del compenso agli avvocati. «Con Noi che credevamo avevamo chiesto l’ indennizzo diretto e automatico a tutti i risparmiatori e nessun compenso per gli specialisti: all’ inizio la nostra proposta era stata accettata in toto – spiega l’ avvocato Andrea Arman del coordinamento Don Torta – poi la legge è cambiata più volte, ma il mancato compenso è rimasto». L’ associazione veneziana non offre il servizio di inserimento domande e invita a rivolgersi agli studi legali Fadalti (250 euro) e Polato (400 euro compresa l’ attività di mediazione presso la Camera Arbitrale di Milano contro le società revisori delle ex popolari). RIMBORSO SPESETutti gli avvocati tengono a precisare che la cifra richiesta è a titolo di rimborso spese e rappresenta una mera rifusione dei costi che si andranno a sostenere, senza che si possa configurare una attività di assistenza/consulenza legale. «I nostri casi di accesso al Fir sono per chi è già seguito da un nostro legale per l’ azione d’ insinuazione al passivo ed ha già pagato per quello», spiega il presidente del Codacons Veneto Franco Conte.«L’ Adusbef Veneto ha scelto di offrire solo assistenza informativa all’ inserimento – spiega il presidente Fulvio Cavallari – con la tessera da 1,5 a 25 euro carichiamo insieme al risparmiatore la domanda sul portale». Il Movimento Difesa Cittadino prevede l’ inserimento gratuito per chi è già associato, altrimenti una tessera di 150 euro. «C’ è una delega da sottoscrivere per ottenere tutta la documentazione dalle banche, ci occupiamo tutto noi – spiega l’ avvocato trevigiano Matteo Moschini – poi carichiamo la domanda su sito Consap». Il Movimento Diritti Europei di Treviso, in collaborazione con lo studio legale Tlc Lawyers Calvetti & Partners chiede un contributo del 7% dell’ incassato al consumatore. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Mattino di Padova, 01/09/2019 03:31
Fondo risparmiatori il portale va a rilento Ecco i metodi per avere i rimborsi
le associazioni consigliano di rivolgersi a specialisti procedure complicate. gli avvocati: «per noi solo le spese»
Nicola BrilloPADOVA. Sistema informatico che va a rilento, dubbi interpretativi sui documenti da inserire. Il portale realizzato da Consap per accedere telematicamente al Fondo di indennizzo Risparmiatori sembra non mantenere le premesse di facilità d’ uso annunciate al suo debutto. Tanto che alcune associazioni dei risparmiatori hanno rimandato (per ora) l’ inserimento delle domande. Così ha deciso Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza. «Ci sono voci che sono ancora equivoche, per questo abbiamo chiesto a Consap alcune delucidazioni – spiega il presidente Luigi Ugone -. Prepareremo il vademecum da distribuire ai nostri associati non appena ci risponderanno, quindi attendiamo». L’ associazione vicentina ha deciso di non offrire il servizio di inserimento delle domande nel portale Consap: «Siamo volontari, quindi senza assicurazione nel caso vi fossero errori – prosegue Ugone – abbiamo degli avvocati convenzionati che per spese di segreteria hanno previsto una spesa complessiva intorno ai 100 euro». PROCEDURE COMPLICATE«Ci sono ancora delle complicazioni che devono essere risolte – prosegue Patrizio Miatello, presidente dell’ associazione Ezzelino III da Onara -. La procedura non è semplicissima da fare autonomamente, consiglio di farsi seguire da un esperto». L’ associazione padovana prevede una convezione base agli associati di 50 euro per l’ inserimento, poi a salire nel caso sia complicata (per un massimo di alcune centinaia di euro). «Da ricordare che seguiamo gratuitamente anche persone in difficoltà economiche – prosegue Miatello – circa una cinquantina, e non abbiamo accesso al fondo regionale per le spese legali».NO PAGAMENTO AVVOCATIAi vari intoppi del sito si aggiunge il problema del recupero di documenti da allegare alla domanda, magari vecchi di anni, specie per gli eredi. Di qui la necessità dell’ aiuto di specialisti. Si tratta infatti di istruire un arbitrato, seppur in forma semplificata, come ad esempio per l’ indennizzo semi-indiretto.Ma la norma che ha istituito il Fir prevede un’ esclusione del compenso agli avvocati. «Con Noi che credevamo avevamo chiesto l’ indennizzo diretto e automatico a tutti i risparmiatori e nessun compenso per gli specialisti: all’ inizio la nostra proposta era stata accettata in toto – spiega l’ avvocato Andrea Arman del coordinamento Don Torta – poi la legge è cambiata più volte, ma il mancato compenso è rimasto». L’ associazione veneziana non offre il servizio di inserimento domande e invita a rivolgersi agli studi legali Fadalti (250 euro) e Polato (400 euro compresa l’ attività di mediazione presso la Camera Arbitrale di Milano contro le società revisori delle ex popolari). RIMBORSO SPESETutti gli avvocati tengono a precisare che la cifra richiesta è a titolo di rimborso spese e rappresenta una mera rifusione dei costi che si andranno a sostenere, senza che si possa configurare una attività di assistenza/consulenza legale. «I nostri casi di accesso al Fir sono per chi è già seguito da un nostro legale per l’ azione d’ insinuazione al passivo ed ha già pagato per quello», spiega il presidente del Codacons Veneto Franco Conte.«L’ Adusbef Veneto ha scelto di offrire solo assistenza informativa all’ inserimento – spiega il presidente Fulvio Cavallari – con la tessera da 1,5 a 25 euro carichiamo insieme al risparmiatore la domanda sul portale». Il Movimento Difesa Cittadino prevede l’ inserimento gratuito per chi è già associato, altrimenti una tessera di 150 euro. «C’ è una delega da sottoscrivere per ottenere tutta la documentazione dalle banche, ci occupiamo tutto noi – spiega l’ avvocato trevigiano Matteo Moschini – poi carichiamo la domanda su sito Consap». Il Movimento Diritti Europei di Treviso, in collaborazione con lo studio legale Tlc Lawyers Calvetti & Partners chiede un contributo del 7% dell’ incassato al consumatore. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Nuova di Venezia e Mestre, 01/09/2019 03:31
Fondo risparmiatori il portale va a rilento Ecco i metodi per avere i rimborsi
le associazioni consigliano di rivolgersi a specialisti procedure complicate. gli avvocati: «per noi solo le spese»
Nicola BrilloPADOVA. Sistema informatico che va a rilento, dubbi interpretativi sui documenti da inserire. Il portale realizzato da Consap per accedere telematicamente al Fondo di indennizzo Risparmiatori sembra non mantenere le premesse di facilità d’ uso annunciate al suo debutto. Tanto che alcune associazioni dei risparmiatori hanno rimandato (per ora) l’ inserimento delle domande. Così ha deciso Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza. «Ci sono voci che sono ancora equivoche, per questo abbiamo chiesto a Consap alcune delucidazioni – spiega il presidente Luigi Ugone -. Prepareremo il vademecum da distribuire ai nostri associati non appena ci risponderanno, quindi attendiamo». L’ associazione vicentina ha deciso di non offrire il servizio di inserimento delle domande nel portale Consap: «Siamo volontari, quindi senza assicurazione nel caso vi fossero errori – prosegue Ugone – abbiamo degli avvocati convenzionati che per spese di segreteria hanno previsto una spesa complessiva intorno ai 100 euro». PROCEDURE COMPLICATE«Ci sono ancora delle complicazioni che devono essere risolte – prosegue Patrizio Miatello, presidente dell’ associazione Ezzelino III da Onara -. La procedura non è semplicissima da fare autonomamente, consiglio di farsi seguire da un esperto». L’ associazione padovana prevede una convezione base agli associati di 50 euro per l’ inserimento, poi a salire nel caso sia complicata (per un massimo di alcune centinaia di euro). «Da ricordare che seguiamo gratuitamente anche persone in difficoltà economiche – prosegue Miatello – circa una cinquantina, e non abbiamo accesso al fondo regionale per le spese legali».NO PAGAMENTO AVVOCATIAi vari intoppi del sito si aggiunge il problema del recupero di documenti da allegare alla domanda, magari vecchi di anni, specie per gli eredi. Di qui la necessità dell’ aiuto di specialisti. Si tratta infatti di istruire un arbitrato, seppur in forma semplificata, come ad esempio per l’ indennizzo semi-indiretto.Ma la norma che ha istituito il Fir prevede un’ esclusione del compenso agli avvocati. «Con Noi che credevamo avevamo chiesto l’ indennizzo diretto e automatico a tutti i risparmiatori e nessun compenso per gli specialisti: all’ inizio la nostra proposta era stata accettata in toto – spiega l’ avvocato Andrea Arman del coordinamento Don Torta – poi la legge è cambiata più volte, ma il mancato compenso è rimasto». L’ associazione veneziana non offre il servizio di inserimento domande e invita a rivolgersi agli studi legali Fadalti (250 euro) e Polato (400 euro compresa l’ attività di mediazione presso la Camera Arbitrale di Milano contro le società revisori delle ex popolari). RIMBORSO SPESETutti gli avvocati tengono a precisare che la cifra richiesta è a titolo di rimborso spese e rappresenta una mera rifusione dei costi che si andranno a sostenere, senza che si possa configurare una attività di assistenza/consulenza legale. «I nostri casi di accesso al Fir sono per chi è già seguito da un nostro legale per l’ azione d’ insinuazione al passivo ed ha già pagato per quello», spiega il presidente del Codacons Veneto Franco Conte.«L’ Adusbef Veneto ha scelto di offrire solo assistenza informativa all’ inserimento – spiega il presidente Fulvio Cavallari – con la tessera da 1,5 a 25 euro carichiamo insieme al risparmiatore la domanda sul portale». Il Movimento Difesa Cittadino prevede l’ inserimento gratuito per chi è già associato, altrimenti una tessera di 150 euro. «C’ è una delega da sottoscrivere per ottenere tutta la documentazione dalle banche, ci occupiamo tutto noi – spiega l’ avvocato trevigiano Matteo Moschini – poi carichiamo la domanda su sito Consap». Il Movimento Diritti Europei di Treviso, in collaborazione con lo studio legale Tlc Lawyers Calvetti & Partners chiede un contributo del 7% dell’ incassato al consumatore. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Resto del Carlino, 01/09/2019 03:24
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA ‘DIRITTO’ d’ asilo? Non per tutti. Oltre un milione di bambini tra zero e tre anni sono tagliati fuori dai nidi. Per la precisione un milione e 171.724 bimbi. Un numero enorme. E i motivi sono diversi: a volte per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché ‘respinti’, tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. Numeri choc, decisamente preoccupanti, resi pubblici dalla Fp Cgil nazionale, sulla base di uno studio condotto sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati Istat. La stortura è chiara, come la denuncia neanche troppo velata del sindacato che evidenzia «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti relativi al personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni e rinnovo del contratto nazionale». ENTRANDO nel dettaglio dello studio, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole ‘#ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale’, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio-educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici (il 48% è privato), e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 questa copertura. Parametro superato solo in quattro regioni: Valle d’ Aosta (record con il 44,%), Umbria, Emilia Romagna e Toscana, mentre nel Mezzogiorno si è ancora molto lontani: in Abruzzo, Molise e Sardegna i posti privati e pubblici superano il 20%, con il minimo del 7,6% di copertura in Campania e il 9% in Sicilia e Calabria. Per Maddalena Gissi, segretaria nazionale Cisl Scuola, «il dato è preoccupante e se non fossimo alle prese con un forte decremento della natalità il dato sarebbe destinato sicuramente ad aumentare, anche perché la dislocazione di un certo numero di asili non tiene conto del contesto. Così ci ritroviamo strutture in luoghi dove i bimbi sono pochi e l’ età media è elevata, e posti nei quali invece servirebbero decisamente più strutture per una maggiore presenza dei più piccoli». PER MIGLIORARE l’ offerta servono soldi. Tanti soldi. «Per raggiungere la quota del 33% di copertura – spiega la Fp Cgil – sono necessarie risorse per 2,6 miliardi di euro, da tradurre in costruzioni di nuovi asili e nell’ assunzione di almeno 20 mila docenti nel segmento 0-3 anni. Non è possibile che l’ unica risposta negli ultimi anni sia quella delle somme stanziate per l’ installazione di impianti per la video sorveglianza permanente. Solo un servizio universale e pubblico è garanzia di qualità». Infine, la spesa. Quella dei comuni per i nidi è passata da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014, passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paco misale

Il Resto del Carlino, 01/09/2019 03:24
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA SI AVVICINA la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie , variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. IN PARTICOLARE per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Infine, 1 famiglia su 4 si presenterà con la lista dei titoli fornita dalla scuola nelle casse dei supermercati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Fogliettone, 01/09/2019 03:18
Si riparte, spesa da 1000euro per zaini e libri
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche piu’ richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca puo’ raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo e’ quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche piu’ note.L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungera’ durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che incidera’ pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – puo’ facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Piu’ contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, piu’ del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%.Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza pero’ tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre piu’ spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati.Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cerchera’ di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concedera’ qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cerchera’ esclusivamente il nuovo. Questo perche’ alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi.Per i supermercati e’ forse l’ anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presentera’ (o si e’ gia’ presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta , biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prendera’ qui i testi per il prossimo anno.

La Nazione, 01/09/2019 03:16
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA ‘DIRITTO’ d’ asilo? Non per tutti. Oltre un milione di bambini tra zero e tre anni sono tagliati fuori dai nidi. Per la precisione un milione e 171.724 bimbi. Un numero enorme. E i motivi sono diversi: a volte per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché ‘respinti’, tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. Numeri choc, decisamente preoccupanti, resi pubblici dalla Fp Cgil nazionale, sulla base di uno studio condotto sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati Istat. La stortura è chiara, come la denuncia neanche troppo velata del sindacato che evidenzia «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti relativi al personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni e rinnovo del contratto nazionale». ENTRANDO nel dettaglio dello studio, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole ‘#ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale’, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio-educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici (il 48% è privato), e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 questa copertura. Parametro superato solo in quattro regioni: Valle d’ Aosta (record con il 44,%), Umbria, Emilia Romagna e Toscana, mentre nel Mezzogiorno si è ancora molto lontani: in Abruzzo, Molise e Sardegna i posti privati e pubblici superano il 20%, con il minimo del 7,6% di copertura in Campania e il 9% in Sicilia e Calabria. Per Maddalena Gissi, segretaria nazionale Cisl Scuola, «il dato è preoccupante e se non fossimo alle prese con un forte decremento della natalità il dato sarebbe destinato sicuramente ad aumentare, anche perché la dislocazione di un certo numero di asili non tiene conto del contesto. Così ci ritroviamo strutture in luoghi dove i bimbi sono pochi e l’ età media è elevata, e posti nei quali invece servirebbero decisamente più strutture per una maggiore presenza dei più piccoli». PER MIGLIORARE l’ offerta servono soldi. Tanti soldi. «Per raggiungere la quota del 33% di copertura – spiega la Fp Cgil – sono necessarie risorse per 2,6 miliardi di euro, da tradurre in costruzioni di nuovi asili e nell’ assunzione di almeno 20 mila docenti nel segmento 0-3 anni. Non è possibile che l’ unica risposta negli ultimi anni sia quella delle somme stanziate per l’ installazione di impianti per la video sorveglianza permanente. Solo un servizio universale e pubblico è garanzia di qualità». Infine, la spesa. Quella dei comuni per i nidi è passata da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014, passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paco misale

La Nazione, 01/09/2019 03:16
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA SI AVVICINA la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie , variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. IN PARTICOLARE per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Infine, 1 famiglia su 4 si presenterà con la lista dei titoli fornita dalla scuola nelle casse dei supermercati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Giorno, 01/09/2019 03:10
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA ‘DIRITTO’ d’ asilo? Non per tutti. Oltre un milione di bambini tra zero e tre anni sono tagliati fuori dai nidi. Per la precisione un milione e 171.724 bimbi. Un numero enorme. E i motivi sono diversi: a volte per scelta delle famiglie ma, soprattutto, perché ‘respinti’, tra una scarsa offerta pubblica, in progressivo definanziamento, e l’ esosa richiesta privata. Numeri choc, decisamente preoccupanti, resi pubblici dalla Fp Cgil nazionale, sulla base di uno studio condotto sui dati Istat relativi all’ offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia in parallelo con le rilevazioni della banca dati Istat. La stortura è chiara, come la denuncia neanche troppo velata del sindacato che evidenzia «come sia necessario invertire la rotta sugli investimenti relativi al personale che opera nel settore, attraverso nuove assunzioni e rinnovo del contratto nazionale». ENTRANDO nel dettaglio dello studio, che rilancia la campagna della categoria dietro le parole ‘#ChiedoAsilo: perché l’ asilo nido sia un diritto e non più un servizio a domanda individuale’, la Fp Cgil riporta come l’ Istat abbia censito sull’ intero territorio nazionale, per l’ anno scolastico 2016-2017, 13.147 servizi socio-educativi per l’ infanzia, tra pubblici e privati, di cui 11.017 sono asili nido. Una mole tale da coprire nel complesso circa 354 mila bambine e bambini, in poco più della metà dei casi allocati in posti pubblici (il 48% è privato), e di cui 320 mila nei nidi. Numeri che corrispondono al 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero 24 posti ogni 100 bambini, ancora ben al di sotto da quel 33% fissato dall’ Unione europea nella (passata) strategia di Lisbona che prevedeva entro il 2010 questa copertura. Parametro superato solo in quattro regioni: Valle d’ Aosta (record con il 44,%), Umbria, Emilia Romagna e Toscana, mentre nel Mezzogiorno si è ancora molto lontani: in Abruzzo, Molise e Sardegna i posti privati e pubblici superano il 20%, con il minimo del 7,6% di copertura in Campania e il 9% in Sicilia e Calabria. Per Maddalena Gissi, segretaria nazionale Cisl Scuola, «il dato è preoccupante e se non fossimo alle prese con un forte decremento della natalità il dato sarebbe destinato sicuramente ad aumentare, anche perché la dislocazione di un certo numero di asili non tiene conto del contesto. Così ci ritroviamo strutture in luoghi dove i bimbi sono pochi e l’ età media è elevata, e posti nei quali invece servirebbero decisamente più strutture per una maggiore presenza dei più piccoli». PER MIGLIORARE l’ offerta servono soldi. Tanti soldi. «Per raggiungere la quota del 33% di copertura – spiega la Fp Cgil – sono necessarie risorse per 2,6 miliardi di euro, da tradurre in costruzioni di nuovi asili e nell’ assunzione di almeno 20 mila docenti nel segmento 0-3 anni. Non è possibile che l’ unica risposta negli ultimi anni sia quella delle somme stanziate per l’ installazione di impianti per la video sorveglianza permanente. Solo un servizio universale e pubblico è garanzia di qualità». Infine, la spesa. Quella dei comuni per i nidi è passata da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014, passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paco misale

Il Giorno, 01/09/2019 03:10
famiglie allarme del codacons: si spende di più anche per l’ infanzia
Stangatina da mille euro tra zaini e astucci Libri, suona la campanella dei rincari
ROMA SI AVVICINA la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie , variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. IN PARTICOLARE per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. Infine, 1 famiglia su 4 si presenterà con la lista dei titoli fornita dalla scuola nelle casse dei supermercati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Giornale Di Vicenza, 01/09/2019 02:45
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane:
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%.

Brescia Oggi, 01/09/2019 02:41
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane:
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%.

L’Arena, 01/09/2019 02:36
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane:
ROMA Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%.

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