30 Agosto 2019

GOVERNO: M5S, IL VOTO SU ROUSSEAU CONTA

CODACONS: SCORRETTEZZA ISTITUZIONALE M5S. SE L’ACCORDO DEV’ESSERE APPROVATO DALLA PIATTAFORMA ROUSSEAU CONTE NON DOVEVA ACCETTARE SENZA RISERVA

IL VOTO SU ROUSSEAU INCOSTITUZIONALE: I CITTADINI PRONTI A RICORRERE ALLA CORTE COSTITUZIONALE

INTERVENGA GRILLO PER FAR RAGIONARE DI MAIO

Durissimo il Codacons sulla prospettiva di un sostanziale potere di “veto”, riservato alla piattaforma Rousseau, in relazione alla nascita del nuovo Governo. Se è la piattaforma, infatti, a dover certificare il “via libera” all’avvio dell’esperienza governativa PD-M5S, se l’accordo dev’essere in qualche modo approvato dagli iscritti su Rousseau, allora Conte non avrebbe dovuto accettare – senza riserva di verificare l’esito della consultazione – l’incarico.

Avviare una votazione di questo tipo dopo il termine del secondo giro di consultazioni e dopo la scelta di affidare l’incarico a Conte rappresenta una scorrettezza istituzionale senza precedenti: da questo punto di vista la votazione appare del tutto incostituzionale, e stona all’interno di un processo istituzionale – la formazione del nuovo governo – che vede come centrale e garantista la figura del presidente della Repubblica.

I cittadini sono pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale proprio contro questa incredibile rottura delle prassi parlamentari del nostro Paese, e chiedono a Grillo – “garante” del M5S – di intervenire per far ragionare Di Maio e convincerlo a fare marcia indietro rispetto alle direzioni prese nel corso degli ultimi concitati giorni.

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