5 Agosto 2019

La chiave di volta è riciclare: ecco l’ assist vincente

Ormai “le isole di plastica e la plastica negli oceani e nei mari” e le condizioni generali dell’ ambiente, sono argomento quotidiano dei media e quello che vediamo ci lascia senza fiato e pensiamo a quanto gli altri, tutti gli altri siano stupidi ad abbandonare i rifiuti dappertutto e soprattutto nei fiumi o nei mari…e noi? Noi, nonostante siamo ormai abituati a differenziare e ci impegniamo a farlo sempre di più, a volte possiamo commettere degli errori per la fretta o la confusione che, se evitati, renderebbero migliore la finalità di tale tipo di raccolta, ovvero la tutela dell’ ambiente. Vediamo allora, passo per passo, come evitare gli errori più comuni Plastica Tra tutti i materiali che è possibile riciclare, la plastica è tra quelli che maggiormente si prestano a un riciclo completo. Largo spazio quindi a bottiglie, buste della pasta, flaconi dei prodotti utilizzati per le pulizie, vaschette del gelato, cassette e retine di frutta e verdura, vasetti dello yogurt e ancora incarti trasparenti di brioches e caramelle. Non differenziate invece nella plastica tutti quei rifiuti che presentano residui di materiali organici, ad esempio il cibo che potrebbe fermentare nel cassonetto o residui di sostanze pericolose come vernici e colle. Ricordate sempre che tutti i contenitori devono essere puliti, svuotati e schiacciati ed eventuali etichette di carta vanno rimosse. Vetro Le bottiglie, i bicchieri, i barattoli e i vasi di vetro devono essere invece conferiti nel cassonetto del vetro dove però non bisogna buttare lampadine, neon, specchi, bicchieri di cristallo e contenitori in pirex, tutti materiali che devono essere riciclati in maniera differente. Anche in questo caso è bene che i contenitori siano puliti e soprattutto vuoti: non inserire nel cassonetto bottiglie di vetro piene o semi -piene anche se si tratta solo di acqua. Anche in questo caso sarebbe opportuno lavare le bottiglie prima di conferirle nelle campane. Carta e cartone Per quanto riguarda carta e cartone, si possono riciclare giornali, scatole, cartoni ben piegati ma anche quaderni, scatole del latte, dei succhi di frutta, dei corn flakes e va schette porta -uova in cartone. Non buttare nei bidoni della carta quella unta, il classico cartone della pizza che se unto va nell’ umido mentre solo se è completamente asciutto va nella carta. Nella carta non vano buttati gli scontrini i quali, sono realizzati con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi di riciclo. Stessa cosa per la carta chimica dei fax, quella autocopiante e quella carbone, che vanno tutti nell’ indifferenziato. Umido Gli avanzi di cibo, gli alimenti andati a male, le bucce della frutta i sacchetti del thè e i fondi del caffè, i fiori secchi e i tovaglioli di carta vanno conferiti invece nel contenitore dell’ umido. Indifferenziata I materiali unti e sporchi, i piatti e le posate che non si possono riciclare nella carta, cd e dvd, i giocattoli, i fiori finti, i sacchetti dell’ aspirapolvere, gli spazzolini e le vi deocassette devono finire invece direttamente nell’ indifferenziata ossia nel cassonetto in cui rientrano tutti quei rifiuti che non possono essere riciclati; bicchieri, tazze e piatti di ceramica, se si rompono, non devono essere gettati nel vetro ma nell’ indifferenziata in quanto si tratta di materiali che non è possibile riciclare. Avv. Maria Cristina Rizzo Ufficio Legale Codacons Campania.

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