4 Agosto 2019

In pericolo il punto nascita

la deputata ferro si rivolge a cotticelli: «chiusura da scongiurare» appello bipartisan del sindaco alecci ai parlamentari calabresi
Sabrina AmorosoSOVERATO Circa due mesi fa l’ annuncio speranzoso: con 349 parti effettuati nel 2018 si potrà mantenere attivo il punto nascita all’ interno dell’ ospedale di Soverato. Ieri il nuovo rischio chiusura paventato dalla deputata di Fratelli d’ Italia Wanda Ferro che ha puntato il dito sulle carenze strutturali del reparto. «Scongiurare la chiusura del punto nascita dell’ Ospedale di Soverato» è l’ appello da lei rivolto al commissario alla Sanità Saverio Cotticelli, chiedendo che venga integrata la dotazione organica, dopo il venir meno di due specialisti dirigenti ginecologi per trasferimento e collocamento in quiescenza. «La chiusura del punto nascita – dice Wanda Ferro – sarebbe un colpo durissimo per l’ ospedale di Soverato e priverebbe di un importante presidio sanitario le comunità del vasto comprensorio del basso Jonio». Wanda Ferro ricorda che l’ Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, facendo riferimento al protocollo metodologico per la richiesta di mantenimento in attività dei punti nascita con volume di attività inferiore ai 500 parti annui, ha inviato al dipartimento regionale una proposta di mantenimento in deroga del Punto nascita di Soverato, ma dopo la visita nel maggio scorso del “Comitato regionale percorso nascita”, non c’ è stato riscontro alla proposta né sono state rese note azioni intraprese dalla Regione. «Pochi giorni fa – continua Ferro – la Commissione percorso nascita ministeriale, durante una visita ispettiva, ha rilevato criticità rispetto ai requisiti strutturali e organizzativi. In mancanza di un intervento da parte del dipartimento regionale e dell’ Ufficio del commissario – conclude – l’ Azienda sanitaria provinciale si vedrà costretta a disporre la sospensione delle attività del punto nascita di Soverato». Una nuova tegola si abbatte sulla struttura sanitaria soveratese dove continuano i disagi legati all’ accesso ai servizi attraverso l’ accettazione dell’ ospedale in cui è diventata cronica l’ impossibilità di espletare le operazioni di pagamento e prenotazioni allo sportello, in grado di servire solo 80 persone al giorno con una richiesta di accesso di un territorio di oltre 50mila presenze nella stagione estiva. Disagio che non riesce a essere colmato dal nuovo servizio di prenotazione online che non coinvolge tutte le prestazioni della struttura sanitaria, né dal servizio Cup dell’ Azienda sanitaria da cui il presidio ospedaliero di Soverato è escluso. Un’ anomalia che è stato nelle scorse settimane il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco di Lieto a riscontrare, denunciando come eccessivamente costoso il servizio (500 mila euro l’ anno più i servizi on site che costerebbero 650 euro) rispetto ai risultati ottenuti. Sulla questione interviene anche il sindaco di Soverato Ernesto Alecci che nei prossimi giorni ha chiesto un incontro con il commissario per prendere contezza della situazione. «Il presidio ospedaliero – commenta – da lungo tempo si regge in piedi solo grazie agli enormi sacrifici di validissimi professionisti che, nonostante le note carenze, garantiscono un servizio di qualità dimostrandosi sempre attenti alle esigenze dei cittadini. Oggi non si può accettare che il futuro del Punto nascita, strategico e prezioso per il vasto comprensorio soveratese e non solo (accoglie pazienti dalla fascia jonica reggina fino alle Serre), possa essere messo in discussione. Adesso basta! Non si può lasciare in balia di se stesso un presidio ospedaliero senza adeguati piani di investimento e ammodernamento e poi svegliarsi una mattina ed evidenziarne le criticità. Ho chiesto con urgenza un incontro con il commissario Cotticelli che per la seconda volta in poche settimane ha accettato di vedermi e che ringrazio per la sua attenzione e disponibilità. Sarò da lui per capire quali azioni mettere in campo al fine di trovare in tempi strettissimi le risorse necessarie a mantenere aperto il Punto nascite del nostro ospedale. Mi auguro che se ci sarà da condurre una battaglia a difesa del nostro presidio ospedaliero tutti i parlamentari calabresi, a prescindere dal colore politico, si ritrovino dalla stessa parte».

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