Stop a McDonald’ s “Non violate Caracalla”
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fonte:
- la Repubblica
I lavori sono iniziati da alcuni mesi. Ma solo ora il McDonald’s con vista sulle terme di Caracalla diventa un caso politico tra Pd e Comune grillino. Con corollario di scaricabarile, accuse e contraccuse. La sindaca Virginia Raggi fa sapere che era all’ oscuro di tutto. E punta il dito contro il I Municipio, guidato dalla dem Sabrina Alfonsi, a cui ora la prima cittadina chiede di sospendere il progetto. Ma il Pd non ci sta e fa quadrato: i deputati Michele Anzaldi e Luciano Nobili presentano un’ interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli e accusano la sindaca. « Non pensi di chiamarsi fuori – spiegano i due deputati – il Campidoglio è pienamente responsabile di questa idea sballata, è impossibile che l’ iter di un progetto del genere arrivi un punto così avanzato senza diversi passaggi in Comune». Nell’ interrogazione i due deputati Pd chiedono al governo di verificare la compatibilità tra un fast food da oltre 10mila metri quadrati, con tanto di ristorante, parcheggio e Mc Drive, e una delle aree storiche di maggior pregio storico nel mondo, peraltro patrimonio Unesco. Al punto che anche il vicesindaco Luca Bergamo, che un anno fa si era opposto all’ idea dell’ ex ministro Franceschini (pd) di fissare un ticket al Pantheon sostenendo che la cultura deve essere sempre gratuita, non usa mezze parole sul Mc-Donald’ s: « Trasecolo. L’ iniziativa va scoraggiata», spiega prima ancora della richiesta della sindaca Raggi di bloccare il progetto. Anche Bergamo, che è pure assessore alla Cultura, scarica le responsabilità sul «Municipio competente che ha la responsabilità delle autorizzazioni in quell’ ambito. Chiedo di ascoltare le motivazioni di chi lo ritiene fuori luogo». A ributtare la palla nel campo dell’ amministrazione grillina è Orlando Corsetti, consigliere comunale del Pd, che chiede di accedere agli atti e di convocare le commissioni di urbanistica e commercio per verificare – spiega – che sia autorizzabile l’ apertura di questa ennesima attività legata al food: l’ interesse pubblico non è sacrificabile». Nella diatriba si inserisce il Codacons, che definisce il progetto « una indecenza da evitare a tutti costi: la sindaca dovrebbe imporsi e bloccare tutto » . A tarda sera arriva la risposta della minisindaca Alfonsi: «Il municipio non ha possibilità di sospendere i progetti che stanno nell’ alveo delle leggi regionali o nazionali». – a.d.c e s. g.
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