24 Luglio 2019

B&B e case vacanze non registravano i clienti per non pagare le tasse

controlli delle fiamme gialle per portare in emersione l’ imbroglio e contrastare la concorrenza sleale
Vittorio RomanoUna boccata d’ ossigeno per le strutture ricettive regolari che operano sul territorio catanese può arrivare anche da operazioni come quella messa a segno dalla guardia di finanza, che ha scoperto 11 B&B e case vacanza irregolari e denunciato 8 gestori all’ autorità giudiziaria. Strutture, queste ultime, che praticano una concorrenza sleale nei confronti di chi nel settore turistico opera pagando regolarmente le tasse e che si possono permettere così di offrire servizi irregolari a prezzi più concorrenziali.I finanzieri oltre ad aver monitorato i siti web specializzati nell’ interscambio domanda/offerta di ricettività per villeggiatura, soggiorni e vacanze, hanno effettuato sopralluoghi e attività di riscontro sul territorio per poi incrociare gli esiti degli accertamenti con le banche dati dell’ Anagrafe tributaria. A conclusione degli approfondimenti, i Reparti hanno avviato un massiccio piano di controlli nei confronti degli esercizi operanti in diversi Comuni (Catania, Caltagirone, Belpasso, Castiglione di Sicilia, Pedara, Viagrande), soprattutto nelle zone a maggiore vocazione turistica, individuando le 11 strutture irregolari, di cui 5 completamente abusive perché sprovviste delle necessarie autorizzazioni di inizio attività rilasciate dal Comune (Scia) e non in regola con gli obblighi tributari. Gli 8 gestori denunciati avevano omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei loro clienti e avevano effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati. Un plauso alla guardia di finanza arriva dall’ associazione Abbetnea di Confcommercio e dal Codacons, che chiede di «estendere i controlli a tutta la Sicilia, perché in estate ci sono strutture ricettive improvvisate che mettono a rischio la sicurezza dei turisti».

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