3 Luglio 2019

ANSA/ Annullato concorso presidi, imminente decisione sospensiva

Gilda, dirigenti siano elettivi. Codacons sostiene gli esclusi
ROMA
(ANSA) – ROMA, 3 LUG – E’ imminente la decisione del Consiglio di Stato su una possibile sospensiva che permetterebbe di continuare a svolgere gli orali del concorso per diventare presidi bocciato ieri a sorpresa dal Tar del Lazio. Il Miur in queste ore, per mezzo dell’Avvocatura, ha presentato la richiesta di una sospensiva d’urgenza che consentirebbe, se accolta dal giudice monocratico, in attesa della decisione della Camera di Consiglio attesa per fine luglio, di terminare lo svolgimento degli orali previsto per l’11 luglio. “La sospensiva – spiega la responsabile del Dipartimento dei dirigenti scolastici Uil Scuola, Rosa Cirillo – consentirà di continuare le prove orali, di stilare e approvare la graduatoria dei vincitori di concorso. In questo modo, a settembre, cercando di ricomporre l’intricato puzzle giuridico normativo che si va delineando nei prossimi mesi, si potrà procedere con le nomine in ruolo, con riserva, in attesa della decisione del Consiglio di Stato, che potrebbe dar seguito alla sentenza del Tar e invalidare il concorso, ovvero riformare la sentenza di primo grado”. Per salvare quanto fatto finora, si potrebbe pensare ad un preciso dispositivo legislativo, magari permettendo ai vincitori di poter fare un corso-concorso di formazione, con esame finale, per accedere alla dirigenza, suggerisce il leader della Uil Scuola, Pino Turi. L’annullamento del concorso ha gettato concorrenti e sindacati nel panico: chi ha superato le prove infatti, vede crollare l’obiettivo dopo aver studiato per mesi e mesi; i sindacati sono preoccupati perchè se la sentenza del Tar venisse confermata nelle scuole potrebbero mancare quasi 3000 dirigenti su 8300 istituzioni scolastiche. Al concorso hanno partecipato 15 mila persone, 9600 hanno superato le prove preselettive, 3800 gli scritti, gli orali erano in via di conclusione. I posti sono 2900 circa. La Gilda lancia la proposta del “preside elettivo”. “La creazione del ruolo dirigenziale in sostituzione dei vecchi ma efficienti presidi – afferma il sindacato – ha ingessato in senso burocratico e aziendalista la scuola italiana. Contro questa deriva, rilanciamo la nostra proposta di introdurre la figura del ‘preside elettivo’ che deve essere nominato dal Collegio dei Docenti e al quale va affidata l’organizzazione della didattica”. La FLC ha dato mandato all’ufficio legale nazionale di costituirsi ad adiuvandum, per il tramite dei candidati, davanti al Consiglio di stato, ha fatto sapere Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dei dirigenti scolastici per FLC CGIL. Il Codacons, al contrario, rende noto che assisterà i candidati esclusi davanti al Consiglio di Stato. “L’annullamento del concorso è una salvezza per i tanti dirigenti scolastici ingiustamente esclusi”, sostiene. Intanto l’opposizione lancia le accuse: “Non sarebbe stato meglio conservare il corso-concorso predisposto dal Pd, anziché bandire un concorso che ora lascia nell’ansia migliaia di docenti?”, chiede Camilla Sgambato, responsabile Scuola del PD. “Nei mesi scorsi, avevamo sollecitato il Miur a trovare delle contromisure nell’eventualità che alcuni dei ricorsi fossero accolti, ma il ministro non ha voluto ascoltare”, ha aggiunto la collega del Pd Simona Malpezzi. Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro parla di “operato pasticcione del governo”. (ANSA).

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