Saldi: al via oggi in Campania, dal 6 luglio in tutta Italia
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fonte:
- RAI news 24
le universiadi di napoli spingono la campania ad aprire la stagione dei saldi prima delle altre regioni italiane, ma dal 6 luglio la possibilità di fare acquisti scontati ci sarà ovunque. le speranze dei commercianti di rimettere in piedi una stagione deludente e i consigli delle associazioni dei consumatori per evitare le fregature
Condividi 29 giugno 2019 Avvio anticipato per i saldi estivi 2019. Stavolta a battere tutti sul tempo è la Campania, che in via straordinaria darà il via alle vendite di fine stagione già il 29 giugno, in concomitanza con le Universiadi. Lunedì sarà la volta della Sicilia, martedì della Basilicata e da sabato 6 luglio lo shopping scontato sarà possibile anche in tutte le altre regioni d’ Italia. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Le famiglie che acquistano in saldo sono 15,6 milioni sul complessivo di 26 milioni. Secondo il Presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi ”le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda”. I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’ auspicio di Borghi è, quindi, che “almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’ effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”. Le regole Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base a partire dai cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per la prova dei capi non c’ è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Mentre per i pagamenti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.E’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’ intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come ”Saldi Chiari”, ”Saldi Trasparenti”, ”Saldi Tranquilli”. Confesercenti È prevista l’ adesione ai saldi estivi di oltre 200 mila negozi in tutta Italia, con sconti medi di partenza intorno al 30%. Secondo Confesercenti ci saranno riduzioni di prezzo consistenti per cercare di invertire un’ annata particolarmente difficile: nei primi quattro mesi del 2019, anche a causa del meteo imprevedibile, i consumi di abbigliamento hanno segnato una flessione di un ulteriore 1,3%. E anche il 2018 è stato deludente: durante lo scorso anno la spesa media delle famiglie italiane in abbigliamento e calzature si è ulteriormente ridotta, segnando una contrazione dello 0,7% in termini reali. Particolarmente forte è stata la contrazione per gli indumenti per uomo (-2,3%), mentre solo l’ abbigliamento per neonati ha registrato una variazione positiva degna di nota (+5,3%). Nel 2018 la spesa delle famiglie per la moda si è ridotta in media di 280 euro l’ anno rispetto al 2011, per un calo complessivo del 4%, pari a 2,7 miliardi di euro di consumi in meno. Negli ultimi dieci anni nell’ Unione europea la spesa moda è invece cresciuta del 6,7%. Il progressivo restringimento dei consumi moda italiani ha dato il via ad una sfida a colpi di promozione: politiche aggressive mirate al mantenimento dei volumi di vendita, che stanno caratterizzando sempre più fortemente il settore. Ai momenti tradizionali di sconto come i saldi, che sono legati al ciclo di rinnovamento dei magazzini dei negozi, si sono infatti aggiunte anche occasioni promozionali ad hoc, online e reali. Il risultato è una pressione promozionale ormai fuori controllo. Continuando di questo passo, la quota di prodotti venduti in saldo o sconto arriverà già quest’ anno al 50%: quasi 700 euro a famiglia di acquisti in promozione, livello che consacra l’ Italia come il Paese europeo col maggior peso delle vendite promozionali. “Quest’ estate gli sconti di partenza saranno più alti della media: c’ è da recuperare un avvio di anno decisamente negativo per le vendite”, commenta Fismo, l’ associazione moda Confesercenti. “Ad incidere l’ incertezza economica delle famiglie, ma anche un meteo primaverile imprevedibile. Il risultato è che quest’ anno i saldi saranno un’ occasione sia per le imprese che per i clienti, visto che i negozi presenteranno un assortimento di merce record”. Il decalogo anti fregature del Codacons In vista dell’ avvio dei saldi estivi, come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili ‘fregature’ e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante le vendite di fine stagione. 1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono). Ci sono due mesi di tempo, per denunciare il difetto. 2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘Saldo’ deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato e andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. 4. Consigli per gli acquisti: cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7. Negozi e vetrine: non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9. Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10. Fregature: se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
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