15 Settembre 2007

Sciopero della spesa gran partecipazione

Mettere a tavola pasta e pane rischia di diventare un lusso per la maggior parte delle famiglie. E così il Codacons ha lanciato una forma di protesta "simbolica", a detta di molti consumatori siracusani, ma "necessaria". Quella di indire, mercoledì scorso, uno sciopero della spesa e di disertare, in particolare, i reparti di pane e pasta di botteghe e supermercati. Sarebbero infatti questi gli alimenti che, con una percentuale che oscilla dal dieci al trenta per cento, nell’ultimo anno avrebbero subito i rincari maggiori. E molti siracusani, mercoledì, hanno rinunciato a mettere in tavola pane fresco e spaghetti fumanti. Un sacrificio non da poco per chi della dieta mediterranea ha sempre fatto il suo vanto e di un buon piatto di pasta il suo pranzo per eccellenza. E invece mercoledì il sessantacinque per cento dei consumatori della città aretusea, secondo i dati forniti dal Codacons Sicilia, ha preso parte allo sciopero della spesa. Una percentuale, questa, che fa della nostra città la seconda provincia siciliana per adesione a questa singolare forma di protesta. E se molti siracusani hanno volontariamente rinunciato a pane e pasta "perché ormai qui è diventato impossibile anche mangiare" per usare le parole della maggior parte dei clienti di supermercati, non sono comunque mancate le eccezioni. Le scuse tante e diverse: "Io ho dimenticato che ci fosse questo sciopero ? afferma N. R. ? altrimenti avrei aderito di sicuro. Nella mia famiglia siamo in quattro e proprio ieri ho speso tre euro di pane per un solo giorno. Ci sarebbe da scioperare per tutta la vita". Poi c’è pure chi, come I. M., non ha potuto fare a meno di pane e pasta: "Ho in casa parenti americani e non mi è sembrato giusto farli rinunciare ai nostri piatti più tradizionali ma questa forma di protesta è davvero giusta. Qui in Sicilia non si può più vivere con uno stipendio: troppo inadeguato rispetto ai prezzi degli alimenti". E la situazione non sembra essere meno critica per i single. F. G. vive da sola "eppure ? afferma – tra affitto e bollette riesco a stento ad arrivare a fine mese, certo che ieri ho preso parte a questo sciopero". Siracusani in rivolta, insomma, perché esasperati da rincari, fra l’altro in generi di prima necessità, ritenuti davvero eccessivi. E il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, è soddisfatto dell’alta adesione alla sua iniziativa certo provocatoria. "I siciliani ? afferma – hanno compreso lo spirito di questo sciopero, appoggiandolo totalmente e chiedendo con forza che i prezzi di prodotti e servizi vengano realmente abbassati".

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