12 Giugno 2019

Crac bancari, via libera dell’ Antitrust Ue Bitonci: ora i rimborsi

`la commissaria vestager: «giusto compensare le vittime, nessuno stop da bruxelles». indennizzi, c’ è chi chiede il 100%
RISPARMIO TRADITO VENEZIA Rimborsi crac bancari, inizia la battaglia degli emendamenti in parlamento mentre la commissaria Vestager ribadisce: «Nessun blocco dalla Ue». Il sottosegretario all’ economia Massimo Bitonci assicura: «Indennizzi immediati per il 95% dei risparmiatori delle Popolari venete». Il decreto per il fondo da 1,5 miliardi per gli indennizzi ai risparmiatori delle banche liquidate da fine del 2015 è in discussione alla Camera mentre si attendono entro fine mese gli ultimi decreti attuativi. E dall’ Europa arriva un nuovo via libera: «Non è la Commissione che blocca i rimborsi», afferma la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. TUTELARE GLI ANZIANI La commissaria alla concorrenza ha ribadito che spetta intervenire alle banche in primo luogo, ma se queste sono impossibilitate «lo Stato interviene perché ci sono state delle vittime, si tratta di persone che talvolta hanno perso tutto: pensione, fondi ereditati, risparmi di lungo periodo». La questione dei danni da compensare richiede una «gestione del problema che viaggia su due gambe». La prima «è automatica e permette alle persone effettivamente vittime di vendita fraudolenta, che probabilmente non hanno investito con fini speculativi, di avere rapidamente il denaro. Queste persone non devono passare attraverso una verifica di un panel o di una commissione per valutare la perdita, non devono documentare nulla». La seconda gamba prevede che un organismo indipendente valuti la perdita e «ci può essere un approccio diverso: spero ardentemente che, visto il tempo che è passato, le persone vittime del misselling comincino a essere compensate perché spesso si tratta di anziani che hanno bisogno di quei fondi». PLATEA AMPLIATA Il sottosegretario all’ economia, il padovano Massimo Bitonci, assicura: «Rimborsi veloci e immediati per il 95% dei risparmiatori» coinvolti nel crac della Banca popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Un emendamento dei relatori depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze esclude dal calcolo per i limiti di reddito (35mila euro) eventuali rendite erogate da fondi di previdenza complementare e le polizze vita dal patrimonio mobiliare (tetto di 100mila euro, in Europa giace la proposta di raddoppiare). I soci detentori di azioni delle due ex Popolari venete e delle banche del Centro Italia potranno essere rimborsati al 30% dei loro investimenti. I risparmiatori delle banche venete premono sui deputati per chiedere altre modifiche. «Vogliamo fare pressing sui componenti delle due commissioni che stanno analizzando il provvedimento – sottolinea Franco Conte del Codacons Veneto – vogliamo che venga introdotta anche la possibilità di accedere a un arbitrato per poter ottenere il rimborso al 100% delle perdite». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema

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