10 Giugno 2019

SPIAGGE D’ABRUZZO: CROCIATA CONDACONS PER DIVIETO DI FUMO, ‘MOZZICONI INQUINANO!’

 

PESCARA – “Mozziconi inquinano mari più della plastica. In Abruzzo si imponga finalmente il divieto di fumo in spiaggia!”

Parte la battaglia legale del Codacons per ottenere il divieto di fumo in tutte le spiagge dell’Abruzzo, che ha oggi fatto partire una diffida alle Prefetture dell’Abruzzo in cui si chiede, in virtù dei loro poteri, “di ordinare alle amministrazioni comunali l’adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza”.

“Se non saranno adottate misure urgenti”, il Codacons denuncerà nei prossimi giorni i Comuni della regione “per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale”.

“Negli ultimi anni si sono moltiplicate in Italia le ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, ma in Abruzzo non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l’ambiente – spiega il Codacons – La necessità di tutelare la salute pubblica dai pericoli legati al fumo passivo (si ricorda che il fumo provoca 80mila morti l’anno solo in Italia), associata all’esigenza di difendere l’ambiente dai mozziconi di sigaretta lasciati sulla sabbia che impiegano fino a 5 anni per decomporsi e inquinano i mari più della plastica, deve portare a vietare il fumo sulla totalità delle spiagge della regione”.

Il divieto di fumare in spiaggia è stato già inteodotto in numerose località balneari italiane, dal litorale romano alla Sardegna, dalla Puglia al Veneto e in Liguria, infatti, è guerra aperta alle sigarette. Vietato fumare in spiaggia e multe salatissime anche per chi lascia cicche sulla sabbia.
A due passi da Roma, sull’arenile di Ladispoli, sono state di fatto messe al bando le sigarette con un’ordinanza che stabilisce il divieto di fumare in tutte le spiagge del Comune: sia sulla battigia sia in acqua nei 200 metri lineari dalla riva. Ed è vietato anche gettare in acqua e sull’arenile i rifiuti prodotti dal fumo, come cenere e mozziconi di sigarette. I trasgressori cosa rischiano? Una sanzione fino a 500 euro. Guerra alle bionde anche in Puglia, nella splendida Porto Cesareo dove sono vietati sigarette e relativi mozziconi, in tutte le spiagge libere a 10 metri dalla battigia e in quelle date in concessione.

Il divieto riguarda anche le aree soggette a tutela naturalistica, come il parco regionale Palude del Conte e la duna costiera nell’area marina protetta di Porto Cesareo, e tutto il territorio comunale in presenza di minori o donne incinte. Anche in questo caso, le sanzioni possono arrivare a 500 euro.

Anche Olbia sposa il no smoke vietando sia di fumare negli 8 metri dalla battigia di tutte le spiagge sia di gettare rifiuti prodotti da fumo.

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