8 Giugno 2019

Il prefetto sospende Bandieramonte dalla carica di sindaco le funzioni affidate al suo vice Licandro

L’ onda d’ urto del terremoto politico che ha investito l’ Amministrazione comunale, a seguito dell’ arresto del primo cittadino, Giuseppe Bandieramonte, non si placa, anzi, tutt’ altro.Il prefetto Claudio Sammartino, nel pomeriggio di ieri ne ha disposto la sospensione dalla carica di sindaco. La sospensione è stata accertata a seguito della comunicazione alla Prefettura della misura restrittiva nei confronti dell’ ormai “ex” primo cittadino, da parte del Gip del Tribunale di Catania. Inoltre, attraverso, un comunicato, il Codacons fa manifestato l’ intenzione di costituirsi parte civile a tutela di tutti i cittadini danneggiati. «Rivolgiamo un plauso agli inquirenti per la brillante operazione eseguita – dichiara il presidente regionale del Codacons, Giovanni Petrone -. Conferma della bontà del lavoro svolto in questi anni a contrasto dei reati contro l’ amministrazione pubblica, troppo spesso asservita agli interessi privati, con ingenti danni per tutta la collettività».La Cgil provinciale interviene sul caso, tramite una nota a firma del segretario generale, Giacomo Rota, e della responsabile del dipartimento Legalità e sicurezza del sindacato, Pina Palella: «Gli arresti del sindaco, dell’ amministratore della Progitec e dei due funzionari in merito alla gestione dei rifiuti – si legge nella nota – mettono in luce ciò che la Cgil di Catania ripete da tempo: prevedendo la sospensione del codice degli appalti, lo “sblocca cantieri” alimenterà corruzione, infiltrazioni mafiose ed illegalità senza nessuna possibilità di intervento o controllo, aggravando una situazione già molto difficile e complessa.«L’ emendamento – continuano Rota e Palella – presentato dai capigruppo di Lega e Movimento 5 Stelle con lo scopo di bloccare il codice degli appalti per “liberare da inutili burocrazie la ripresa” renderebbe un enorme favore a un sistema corruttivo e mafioso già ampiamente presente nel settore degli appalti pubblici a tutti i livelli».Molti, intanto, si chiedono quale sarà il destino politico del paese, in questo momento così delicato. Quello che è certo è che, in attesa di conoscere ulteriori risvolti legali del sindaco Bandieramonte, le funzioni amministrative fino ad ora sono svolte dal vice sindaco, Emiliano Licandro, coadiuvato dal Consiglio e dalla Giunta.Letizia Ravidà.

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