Azzerati, oggi ‘sit in’ davanti a Montecitorio
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fonte:
- Il Resto del Carlino
A UNA SETTIMANA esatta dallo storico incontro a Bruxelles tra le associazioni dei risparmiatori (Adusbef, Casa del Consumatore, Consumatori Attivi, Codacons, Per Veneto Banca, Movimento Risparmiatori Traditi, Unc Veneto) e la Commissaria alla Concorrenza UE Margrethe Vestager, appuntamento oggi a Roma per chiedere la conversione immediata del decreto legge che riscrive buona parte della legge che istitutiva del Fondo Indennizzo Risparmiatori istituendo il doppio binario. Lo aveva affermato il Premier Conte nell’ incontro dell’ 8 aprile con le associazioni dei risparmiatori: «Icontenuti del decreto legge in sede di conversione potranno essere anche migliorati essendoci il tempo per presentare gli emendamenti e per aprire una discussione con tutte le parti». LE ASSOCIAZIONI si ritroveranno dunque per un sit in in piazza a Montecitorio e per incontrare i gruppi parlamentari, nonchè il premier Conte, i vicepremier e il ministro Tria ed i sottosegretari Bitonci e Villarosa ai quali è stata chiesta l’ audizione. «Gli emendamenti, essenziali per dare forma ad un Fondo che possa realmente assolvere allo scopo per il quale è stato pensato, sono stati dichiarati ammissibili ed è attesa a breve la discussione – scrivono le associazioni -. Decisivi sono dunque i prossimi giorni nei quali la buona politica, attraverso un lavoro di squadra con le parti sociali, potrà dare risposta a quanto le associazioni dei risparmiatori chiedono da sempre, e dunque che il 30% di indennizzo sia solo iniziale e quindi rappresenti un acconto per chi ha visto azzerare tutti i risparmi depositati in azioni di Carife, delle altre tre in risoluzione e delle due banche venete; che anche coloro che hanno acquisito le azioni oltre dieci anni fa possano accedere all’ indennizzo e che la somma da corrispondersi al risparmiatore da parte del Fondo non venga calcolata solo sul costo di acquisto degli strumenti finanziari poi azzerati ma anche sugli interessi legali e sulla rivalutazione». INFINE si chiede che la pronuncia di un arbitro possa permettere ai risparmiatori di ottenere subito il 100% di quanto perduto. Si tratta di richieste tutte legittime e possibili anche in base alla normativa europea: «Confidiamo possano venir recepite nella legge di conversione per rendere giustizia ai risparmiatori traditi, escludendo gli speculatori e indennizzando attraverso somme che derivano dai fondi dormienti, e quindi non dalle tasse degli italiani. I risparmiatori azzerati non possono attendere oltre, la situazione è disperata e se non verrà data attuazione subito al Fondo si rischierà un aggravamento della situazione in quanto sono alle porte le azioni di recupero credito da parte per soldi concessi dalle banche per far fronte alla illiquidità dei titoli ed alle spese della vita».
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