Parco della Fiumarella incompleto e nel degrado
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fonte:
- Gazzetta del Sud
È finito al centro di un rapido botta e risposta tra il Codacons e l’ assessore ai Lavori pubblici Franco Longo il destino del Parco della Fiumarella. Il vicepresidente nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Di Lieto, ha affermato che «a quasi 15 anni dall’ inizio dei lavori il Parco è incompiuto e abbandonato nel degrado». Di Lieto ha ricostruito l’ iter partito nel 2005, con un primo appalto, e giunto nel 2013 a un nuovo appalto. «Oggi, trascorsi due lunghi decenni – ha riferito il vicepresidente del Codacons – alla città non rimane che incuria e degrado. Parco Fiumarella è un progetto costato 2,5 milioni di euro, che prevedeva la bonifica dell’ alveo del torrente e la realizzazione di un parco attrezzato fruibile dalle famiglie. Una bellissima idea trasformata in una gigantesca discarica a cielo aperto». In quell’ area, ha denunciato il Codacons, «è stato abbandonato di tutto: bancali, elettrodomestici, mobili e rifiuti ingombranti di vario genere. Abbiamo fatto denuncia ai vigili urbani perché è una indecenza il completo abbandono di un luogo, a ridosso dell’ abitato, per la cui bonifica sono stati spesi fiori di quattrini. Il Codacons, ipotizzando un danno erariale, – ha concluso – ha preannunciato un esposto alla Corte dei Conti per comprendere come siano stati utilizzati quei 2,5 milioni di euro». A stretto giro la risposta di Longo: «Il finanziamento non è stato perso: 1 milione e 300mila circa è ancora nella disponibilità del Comune». Il progetto di riqualificazione, ha spiegato l’ assessore, è in corso di rimodulazione d’ intesa con la Regione, perché «il progetto originario verrà modificato per non contrastare con la realizzazione del tracciato della metropolitana di superficie e le sue opere complementari». Longo ha anche spiegato che «i lavori al Gazometro erano stati previsti con il programma Pru di circa 15 anni fa nell’ ambito di una riqualificazione collegata a Parco Romani. In questa fase, gli interventi sono fermi per la valutazione tecnica finalizzata a evitare interferenze con la metropolitana di superficie. Quanto alla presunta responsabilità erariale – ha concluso – una situazione del genere sarebbe stata possibile solo se, e non è questo il caso, i lavori fossero stati effettuati senza tener conto di potenziali contrasti con il parallelo intervento sulla metropolitana». L’ assessore Franco Longo: «I lavori saranno ultimatidopo una verifica tecnica»
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