25 Maggio 2019

Autisti scrutatori, è boom trasporti ridotti nelle città

 

di Fabrizio Caccia ROMA – Da Roma a Napoli, da Torino a Palermo, da Modena a Venezia, anche quest’anno il boom di autisti e piloti di bus, tram e vaporetti impegnati come scrutatori, segretari, presidenti di seggio o rappresentanti di lista, determinerà corse soppresse e disagi per i cittadini. Il Codacons ha già deciso che presenterà un esposto alla Procura di Roma per interruzione di pubblico servizio, mentre il consigliere regionale dei Verdi in Campania, Francesco Emilio Borrelli, chiede al governo «di modificare la legge equiparando gli autisti del trasporto locale alle altre categorie di servizi pubblici a cui è vietato svolgere attività in occasione delle tornate elettorali», come i dipendenti del ministero dell’Interno, le forze armate, i medici provinciali eccetera.

La festa del patrono

Oggi, perciò, che è pure la festa del patrono degli autoferrotranvieri, San Filippo Neri, l’Atac, l’azienda del trasporto pubblico, prevede a Roma notevoli defezioni non solo alla messa tradizionale che si celebra nelle officine. Un dipendente su 10, infatti, in totale 1037 su 5600, è in servizio ai seggi. E ben 758 sono autisti. Così, per evitare lo stop dei bus, l’azienda ha siglato un accordo coi sindacati per incentivare ad andare a lavorare i colleghi non in servizio, prevedendo per loro lo stesso trattamento economico delle domeniche ecologiche: 70 euro al giorno. Ma la misura, purtroppo, non eviterà i contraccolpi, con tagli previsti tra il 10 e il 20 per cento delle corse di superficie. Anche per l’Ama, l’azienda dei rifiuti, che a Roma resta il problema più sentito, sono 400 i dipendenti ai seggi: in prevalenza amministrativi, dunque si svuoteranno gli uffici e gli effetti sulla raccolta e sulla pulizia delle strade – promette l’azienda – saranno «sostenibili». Si spera.

Il riposo compensativo

Ma i disagi sono attesi un po’ ovunque: circa 200 tra piloti e marinai dei vaporetti di Venezia svestiranno la divisa azzurra dell’Actv e parecchi turisti resteranno a terra. Settanta linee di autobus verranno tagliate anche a Napoli, dove circa 100 autisti dell’Anm, l’azienda di mobilità, si assenteranno dal lavoro per esercitare il diritto, previsto dalla legge, di prestare il servizio elettorale. Pure a Torino, la Gtt registra circa mille suoi dipendenti impegnati ai seggi, con conseguenti tagli alle corse del 15 per cento, tipo orario estivo. A Modena, addirittura, 110 su 400; e a Palermo, infine, saranno circa 200 gli autisti-scrutinatori. Che poi, come i loro colleghi italiani, avranno diritto al riposo compensativo per ogni giorno alle urne. Col risultato che i disagi nelle città andranno avanti per tutta la settimana.

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