30 Aprile 2019

Antimafia digitale, Codacons, Codici, Konsumer Italia: arriva il rating reputazionale

Un’ agenzia di rating digitale finalizzata al riconoscimento di affidabilità per imprese confiscate alle mafie. È questa l’ idea, divenuta ormai concreta, che ha portato alla nascita del primo partneriato tra pubblico e privato tra l’ Agenzia Nazionale per l’ amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) vigilata dal Ministero dell’ Interno e Crop News Onlus (Cronache reputazionali oggettive personalizzate). L’ iniziativa vede anche il coinvolgimento della Federazione Consumatori (formata da Codacons, Codici e Konsumer Italia), dell’ Istituto Nazionale degli Amministratori Giudiziari, Apart. La Federazione Consumatori attribuisce il ” riconoscimento di affidabilità” all’ impresa confiscata mediante l’ utilizzo dei “rating reputazionali digitalizzati” , attribuiti a tutti gli operatori economici della filiera produttiva e distributiva della stessa impresa – elaborati dall’ algoritmo Mevaluate holding e pubblicati a garanzia di consumatori e utenti dal periodico online Crop news. “I “rating reputazionali digitalizzati”, dichiarano Fabrizio Premuti, Ivano Giacomelli e Gianluca Di Ascenzo, presidenti delle 3 associazioni, “rappresentano un formidabile deterrente contro ogni comportamento illegittimo in danno dell’ impresa confiscata , perché ogni controparte sa che dall’ illecito più o meno grave al semplice inadempimento contrattuale questo verrebbe conosciuto da una moltitudine di soggetti che, per determinare il correlato grado di fiducia degli interlocutori consultano la “conservatoria di abilità, competenze, meriti e onestà” resa disponibile sul periodico online Crop news con tutti i documenti a sostegno, escludendo gli inconcludenti “si dice” che affollano il mare della contraffatta reputation (spesso gonfiata ad arte) in cui tutti i naviganti della rete perdono l’ orientamento e molto altro con danni considerevoli”. Una vera e propria antimafia digitale insomma che, come sostiene Giovanni Mottura, presidente Inag, ” qualifica tutta la filiera produttiva e distributiva dell’ impresa confiscata e cioè fornitori, business partner, collaboratori, clienti soggetti a obblighi di adeguata verifica antiriciclaggio oppure ad analisi del merito di credito in funzione di pagamenti dilazionati”. In questo modo, prosegue Mottura, “saranno scoraggiati illeciti e inadempimenti, abbattute le perdite su crediti, con la deflazione del contenzioso, particolarmente elevato in Italia, considerato elemento frenante dello sviluppo”.

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