Pronto soccorso «Troppi primari facenti funzioni». Il Codacons segnala gli ingiusti vantaggi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
il pugliese-ciaccio utilizza medici dell’ asp per gestire i codici bianchi turni impossibili, la consigliera manuela costanzo si rivolge al dg
Betty Calabretta Nonostante l’ approvazione unanime della sua legge istitutiva in Consiglio regionale, l’ integrazione delle due Aziende ospedaliere cittadine, Pugliese-Ciaccio e Mater Domini, sembra finita su un binario morto. Dopo gli squilli di tromba e i trionfalistici annunci, il silenzio è caduto come un sudario sulla costituenda Azienda unica. Della stipula del protocollo d’ intesa tra Regione e Università, necessaria per definire come sarà il fantomatico hub integrato a livello di organizzazione e reparti, non se ne parla proprio. E nemmeno il sindaco Sergio Abramo nel suo ultimo intervento sul costruendo nuovo ospedale ha ricordato la circostanza che le risorse statali per realizzarlo erano vincolate all’ integrazione delle due Aziende. L’ Università continua a tacere come se la fusione non la riguardasse, preferendo negoziare in sede politica la sopravvivenza delle sue scuole di specializzazione. Del resto non è un mistero che il policlinico Mater Domini non vede di buon occhio un accorpamento che comporterebbe il suo coinvolgimento nell’ attività di emergenza-urgenza. Il personale del Policlinico dovrebbe sobbarcarsi il peso dell’ attività di pronto soccorso, che oggi è tutta sostenuta dal Pugliese-Ciaccio con grande sforzo e pochi medici. Una situazione ingestibile, che si è toccata con mano giovedì 25 aprile, quando la chiusura mattutina dell’ ambulatorio del Ps del Pugliese dedicato ai cosiddetti “codici bianchi” (i malati meno gravi) ha determinato un intasamento insostenibile, con ricadute anche sulla gestione degli altri “codici colore”. È emersa la vistosa carenza di medici, visto che a fronte dell’ assunzione di svariati infermieri ed Oss, i “camici bianchi” restano in numero inadeguato. Per tamponare le falle l’ Azienda Pugliese-Ciaccio ha chiesto alcuni mesi fa all’ Asp quattro medici di emergenza territoriale da assumere in convenzione, con il carico orario spettante ai medici per codici bianchi. L’ Asp ne ha ceduto solo due. Ma certo non bastano. Capita in situazioni di particolare emergenza che questi due medici diano una mano anche per altri codici, e c’ è chi ritiene che debbano essere inseriti nella turnazione h24 visto che già in questi mesi pre-estivi il reparto non riesce a coprire tutti i turni. A chiedere con forza un’ implementazione oraria dei due medici è la consigliera comunale Manuela Costanzo, che svolgendo la sua attività professionale al Triage conosce bene i drammatici problemi di un settore front-line come il Pronto soccorso. La consigliera anche in qualità di presidente della commissione consiliare che si occupa di sanità ha chiesto un incontro con il direttore aziendale Giuseppe Panella per proporre l’ inserimento dei due medici nel turnover ed altre misure per dotare di nuovi assunti il reparto. È anche convinta che in un hub di secondo livello come il Pugliese-Ciaccio non possa accadere che i codici bianchi finiscano per attendere al Pronto Soccorso meno tempo dei codici più gravi, per un meccanismo perverso legato alla carenza di figure specifiche.
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