Acqua tornata potabile ma qualche dubbio resta
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Mimmo Tuscano Brancaleone Torna potabile l’ acqua a Brancaleone. Così risulta dall’ ordinanza n. 8/2019 pubblicata sull’ albo pretorio online e affissa nella quasi totalità dei bar del paese. Pochi giorni fa avevamo riportato su queste pagine la dura dichiarazione del vice presidente nazionale del Codacons, avv. Francesco Di Lieto, che in sintesi gridava al “miracolo” per la repentinità con la quale, dopo la denuncia depositata in Procura, l’ acqua era «diventata buona». I cittadini possono dunque tirare un sospiro di sollievo, anche se rimangono lati oscuri, che dovranno essere chiariti se la Procura lo riterrà opportuno, sul lungo periodo (dicembre 2017- aprile 2019) nel quale la cittadina è rimasta senza acqua utilizzabile per fini umani. Nello specifico l’ ordinanza riporta la certificazione della bontà dell’ acqua di Brancaleone, emessa dal Dipartimento di Prevenzione Sian ambito di Locri a firma del dott. Riccardo Ritorto, in cui si legge che «i campionamenti di acqua potabile presso i seguenti punti di prelievo: serbatoio Le Rocchette, serbatoio Biviera, serbatoio Sperlongara e fontana pubblica piazza Stazione, secondo le analisi effettuate dall’ Arpacal di Reggio per la ricerca di contaminazioni microbiologiche, chimiche e fisiche hanno dato esito di conformità ai parametri previsti dal D.Lgs. 31/2001». L’ aspetto da chiarire, sia per la denuncia del Codacons sia per la tranquillità dei cittadini, è sapere se la situazione sia definitivamente risolta, oppure se il problema possa ripetersi. Da quanto appurato sembra che quanto alla presenza di metalli pesanti, la cosa sia stata risolta grazie alla pulizia dei tre serbatoi e la contestuale chiusura di un quarto, in condizioni non recuperabili. L’ aspetto che provoca timori è l’ inquinamento da batteri coliformi, perché ad oggi non risultano accertate le cause dell’ inquinamento. L’ abbattimento della carica batterica avviene tramite una costante clorazione dei serbatoi, cosa che viene fatta ancora manualmente, non essendo l’ impianto idrico dotato di pompe dosatrici a controllo automatico. Ma è un passo avanti, che ripristina la normalità e la legalità e a cui ci si augura si metta al più presto in modo definitivo un punto, trovando le cause dell’ inquinamento e dotando la rete idrica comunale di tutti gli strumenti atti a controllare e mantenere la salubrità dell’ acqua. L’ ordinanzapubblicatasull’ albo pretorio.
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