23 Aprile 2019

Fra gli accusati due dirigenti di palazzo Oropa

Chiusa ufficialmente la propria indagine, la Procura si prepara a presentare le richieste di rinvio a giudizio per i due dirigenti del comune di Biella, Graziano Patergnani e Raffaella Penna, accusati di abuso d’ ufficio per non aver adeguatamente controllato le attività svolte da Socrebi all’ interno del tempio crematorio di Biella. Dopo l’ avviso di chiusura indagini la parola spetta ora agli avvocati della difesa per le loro memorie, che dovrebbero convincere i magistrati a chiedere l’ archiviazione. Sulle presunte mancanze dei due si è già molto discusso in ambito politico e in consiglio comunale, soprattutto per le prese di posizione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Giovanni Rinaldi, che aveva evidenziato come non fosse stato controllato se in effetti la società che gestiva il servizio di cremazione avesse stipulato l’ assicurazione prevista dal contratto, cosa che è poi risultato abbia fatto soltanto nel marzo 2018, cioè ben dopo l’ inizio dell’ attività. Durante i controlli effettuati dal comune non era inoltre emerso nulla riguardo alle anomalie, come le casse di zinco gettate vicino ai bidoni dei rifiuti che neppure avrebbero dovuto esserci, e non erano stati intensificati i controlli neppure dopo che il volume d’ affari e il numero delle cremazioni, con l’ avvio del Progetto Pegaso, era cresciuto del 441%. Un eventuale rinvio a giudizio dei due dirigenti potrebbe invogliare il Codacons a presentare anche nei confronti del comune una serie di richieste di risarcimento.

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